Ci sono titoli in cui il setting assume un'importanza vitale per l'intera produzione, giochi in cui l'ambientazione non si rivela un semplice sfondo per le avventure del protagonista e del giocatore ma in cui si eleva addirittura al grado di vero e proprio comprimario o addirittura personaggio principale.

Questo è proprio ciò a cui ha pensato il team di Insomniac Games mentre portava avanti i lavori su Spider-Man, esclusiva PS4 in uscita il 7 settembre. A confermarlo il creative director, Bryan Intihar, all'interno di un'intervista concessa a Push Square.

"Una cosa che volevamo fare nel modo giusto sin dall'inizio era quella di trattare la città di New York come un personaggio e volevamo che la città stessa avesse il proprio arco narrativo e trasmettesse certe sensazioni. Proprio come i personaggi cambiano nel tempo così lo fa la città. Era davvero importante per noi far si che i vari distretti sembrassero effettivamente diversi e che nel corso del prosieguo della storia ci fosse spazio per nuove attività.

1

"Tuttavia molto di ciò che rende New York memorabile sono le persone e quindi non volevamo realizzare un gioco in cui qualcosa che succede all'inizio portasse a una evacuazione di massa. Volevamo che la città reagisse a ciò che accade e volevamo che le persone citassero ciò che succedeva nel gioco. La mia cosa preferita è entrare in una folla e vedere che a volte le persone fanno riferimento a punti di interesse che poi vengono segnalati su schermo".

Spider-Man/Peter Parker, Miles Morales, Mary Jane, parecchi villain, tanti comprimari e ora anche la stessa New York all'interno del cast di Spider-Man. Cosa pensate delle parole di Intihar e della volontà di sviluppare New York come un vero e proprio personaggio?

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.