Wario Ware Gold - recensione

Non chiamatela raccolta.

Per il colpo del secolo, Wario non ha lesinato né sull'investimento effettuato, né sul team che ha preteso di arruolare, né sulla teatralità dell'espediente utilizzato, geniale e al contempo ideale per fungere da alibi perfetto. Organizzare un gigantesco torneo di minigiochi, invitando a parteciparvi tutta la popolazione di Città Diamante, si traduce nell'ovvia possibilità di fare un bel gruzzolo lucrando sulle costosissime tasse d'iscrizione, un piccolo capitale da sacrificare nella vana speranza di accaparrarsi il primo premio, un ammontare di denaro tale da poter cambiare completamente e per sempre la vita di chiunque riesca nell'impresa.

Inutile sottolineare come il tutto puzzi di truffa sin dal prologo, primo segmento di una modesta, ma divertente trama che si alimenta di piccole gag, comicità nonsense e della luce riflessa di protagonisti, Wario in testa, assolutamente eccentrici e sopra le righe. L'intreccio fa poco più che giustificare alla bell'e meglio la sequela di prove a cui sarete sottoposti, ma dona un certo spessore alla produzione Nintendo, feature stuzzicante che rivela l'attenzione e la cura per i dettagli con cui è stato sviluppato ogni ambito di questa raccolta di raccolte.

Sì, perché WarioWare Gold, a ben vedere, non fa altro che riproporre il meglio del meglio della serie, mettendo a disposizione dell'utente ben 316 minigiochi, cinquanta dei quali assolutamente inediti, realizzati ed ideati per l'occasione. Il numero, invero esorbitante, non deve scoraggiare il videogiocatore consapevole della natura volutamente cacofonica e chiassosa della produzione, da sempre interessata a metterlo in difficoltà soprattutto con indicazioni ed istruzioni non sempre chiare circa il modo con cui affrontare, e quindi superare, i livelli proposti.

Per svezzare l'aspirante vincitore del torneo, e per rendergli la vita inizialmente più semplice, la modalità Storia divide le prove in macrogruppi, ciascuno dei quali caratterizzato da un diverso sistema di input di riferimento. Nelle prove Pigiatutto sfrutterete croce direzionale e tasti frontali; in Giratutto ci si affida agli accelerometri della console; Toccatutto, come prevedibile, sposta l'azione direttamente sul touch-screen del 3DS. A complicare la situazione, una volta presa la mano, ci penserà il raggruppamento Ultra, un mix di sfide proposte casualmente, senza alcun limite, né riguardo per le divisioni tra tipologie differenti.

Sarà proprio durante il superamento di questi livelli che vi scontrerete con l'unica reale sbavatura di Wario Ware Gold. Nonostante il gioco vi inviti ad usare il dito per impartire i comandi necessari, azione che in teoria vi toglierebbe l'impiccio di recuperare il pennino ogniqualvolta dobbiate interfacciarvi con il touch-screen, utilizzandolo lamenterete una certa imprecisione di fondo, fattore che potrebbe costarvi una vita, quando non un rovinoso game over. Si tratta di una problematica non eccessivamente invalidante, comunque rilevante, soprattutto quando la situazione tenderà a farsi progressivamente più frenetica ed adrenalinica.

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Tutti i capitoli della saga sono presenti, in qualche modo, in WarioWare Gold. L'unico escluso è Snapped!, dimenticabile episodio pubblicato in esclusiva per Nintendo DSi.

Come sanno gli esperti, caratteristica principale della serie è la rapidità con cui si alterano le prove. Tutto si risolve nel giro di pochi secondi, tempo entro il quale dovrete capire come interagire e cosa fare esattamente per superare il livello di turno. Come anticipato, regna l'ironia, il nonsense, il citazionismo, i siparietti comici e demenziali. Anche quando si perde, ci si scopre divertiti dal ritmo, dall'assurdità delle situazioni che si vengono a creare.

In questo senso, la selezione effettuata da Nintendo si rivela assolutamente efficace. C'è chi lamenterà l'assenza di qualche minigioco del passato particolarmente riuscito, certo, ma in linea generale tutti quelli proposti raggiungo il duplice obiettivo di sfruttare le peculiarità del Nintendo 3DS e di ben rappresentare l'episodio di riferimento. Anche gli inediti non deludono affatto, riproponendo alla perfezione lo stile e il feeling classico di WarioWare.

Dove questo episodio sorprende senza mezzi termini è nella quantità di modalità proposte, lunga e apprezzabilissima serie di riletture delle medesime meccaniche viste e riviste, la cui unica macchia consiste in un multiplayer indebolito dal ridotto numero di partecipanti chiamati a darsi battaglia, massimo due, e dalla necessità di possedere altrettante copie del gioco.

Tramite le missioni, tanto per cominciare, avrete accesso ad una serie di incarichi che ricordano alla lontana gli Achievement e i Trofei di Microsoft e Sony. L'Indice vi permetterà di rigiocare ogni singola prova, nel tentativo di superare il punteggio proposto dal software. In Wario Interrompe verrete infastiditi dalle continue apparizioni ed interruzioni perpetrate dalla nemesi di Mario. Potrete persino ridoppiare le cut-scene della Storia, nonostante il microfono integrato della console non sarà in grado di rendere giustizia al vostro talento. L'elenco non si consuma qui, naturalmente, ma non vogliamo rovinarvi alcuna sorpresa in merito.

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Come è ovvio e giusto che sia, le citazioni ad altri giochi Nintendo si sprecano.

Ogni prova, ogni modalità, vi permetterà di accumulare denaro, valuta riutilizzabile per sbloccare nuove opzioni del menù ed ottenere una mezza infinità di collezionabili, ulteriore fattore che garantisce a WarioWare Gold un'insospettabile longevità. Fatto salvo per la cronica imprecisione riscontrata nei minigiochi che pretenderebbero di essere superati sfruttando il proprio dito, eventualità comunque raggirabile affidandosi al fido pennino, e le pecche di un multiplayer a conti fatti sacrificantissimo, siamo di fronte ad uno dei migliori capitoli della saga di Nintendo.

Contenutisticamente parlando, mai WarioWare era arrivato a tanto, sia nel numero di prove proposte, sia per quanto concerne le modalità contenute nel menù principale. Non va poi dimenticata una piacevole e divertentissima trama, nonché, ovviamente, la strepitosa e convincente selezione dei minigiochi, ulteriormente impreziosita da livelli inediti piacevolissimi e in linea con lo spirito del brand.

Se siete fan della prima ora non avete un motivo valido al mondo per lasciarvi sfuggire questo capitolo. Anche i neofiti, a caccia di un passatempo spensierato con cui affrontare questa seconda parte d'estate, non dovrebbero farsi scappare la proposta di Nintendo, un titolo che è ben più di una semplice raccolta di minigiochi, quanto una vera e propria celebrazione alla saga di WarioWare.

8 /10

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Riguardo l'autore

Lorenzo Fazio

Lorenzo Fazio

Redattore

Lorenzo Fazio non ha mai smesso di giocare sin dai tempi del Master System. Ha così cercato di unire l’utile al dilettevole, inventandosi giornalista videoludico. Qualcuno ci è cascato: scrive per importanti testate del settore da quasi una decina di anni.

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