La-Mulana 2 - recensione

Da grandi fatiche derivano grandi ricompense.

Sulle orme di Indiana Jones e Lara Croft, ma anche di Rick Dangerous (100 punti a Griffondoro e a chi se lo ricorda), il primo La-Mulana uscì la bellezza di 13 anni fa come titolo freeware. Ne venne realizzato un remake qualche anno dopo, che oltre ad aggiornarne il comparto grafico bilanciò meglio il gameplay. Gli annali ricordano anche un'edizione EX per PlayStation Vita, che però in pochissimi hanno giocato. Il sequel ufficiale venne messo in cantiere nel 2014 con una campagna Kickstarter che si concluse con successo. Purtroppo per vederne i risultati i 5.200 "backers" hanno dovuto attendere ben quattro anni.

Ed eccoci ai giorni nostri, La-Mulana 2 è finalmente disponibile, per la gioia dei fan del primo capitolo. Dietro all'altisonante dicitura di "Action Archaelogical Ruins Exploration Game" si nasconde un platform-adventure che possiamo tranquillamente inserire nello stesso segmento di giochi come Spelunky, Hollow Knight, Dead Cells e via dicendo. Un classico Metroidvania insomma, classico ma con un'ingrediente in più: il sadismo tipico dei giochi che sembrano fatti apposta per farti spaccare qualche controller.

Protagonista di queste nuove scorribande "tomb-raideriane" è Lumisa Kosugi, figlia dell'eroedel primo capitolo. La trama brillante e originale di quel gioco viene ripresa nell'intro di questa: la brillante e giovane archeologa ha deciso di seguire le orme del padre, armata di cappello e frusta si reca presso le rovine La-Mulana per scoprire che sono state trasformate in un'attrazione con tanto di luci colorate e set per fare fotografie. Nel corso della sua ricerca Lumisa si imbatte però in una nuova, enorme sito archeologico chiamato Eg-Lana, ancora più grande e pericoloso del precedente. Mostri di vario genere lo popolano e con il passare del tempo minacciano sempre più da vicino anche gli abitanti della zona circostante. Un richiamo irresistibile per un'avventuriera.

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Gli upgrade dell'inventario sono abbastanza rari e a volte anche ben nascosti. Guardate anche sotto i sassi ma occhio alle trappole.

Ok, la premessa è un po' banalotta ma viene condita da un cast di personaggi originali che vi accompagneranno durante tutta l'avventura, capeggiati dal gretto e meschino Xelpud, colui che ha trasformato La-Mulana in una specie di baraccone turistico sotterraneo. Fedele compagno di viaggio sarà anche il vostro dispositivo smart, sul quale potrete (e in alcuni casi dovrete) installare alcune app che vi aiuteranno non poco nel raggiungimento degli obiettivi. Grazie ad esso tra l'altro verrete costantemente contattati da alcuni NPC che vi forniranno suggerimenti in base a ciò che starete facendo. In qualsiasi momento potrete poi utilizzare uno scanner per capire meglio dove vi trovate. Azionatelo davanti ad una statua e vi verrà spiegato di cosa si tratta, fatelo davanti ad un oggetto misterioso e non accadrà nulla... altrimenti che mistero sarebbe?

L'avventura parte piano, con qualche grotta da esplorare giusto per prendere confidenza con le poche e semplici meccaniche di gioco. Come da tradizione alcune strade sono inizialmente precluse e verranno sbloccate solo dopo aver superato determinati eventi o reperito particolari pezzi di equipaggiamento. Rispetto a titoli simili però La-Mulana 2 prende subito la strada più ripida e soprattutto fa molti meno sconti.

Forse avrete qualche difficoltà a muovervi all'inizio. La palette di colori scura rende a volte difficile individuare i passaggi su cui ci si può muovere, specie quelli che permettono di cambiare livello. Sarà proprio quando i vostri occhi e polpastrelli avranno fatto l'abitudine al suo stile particolare che il gioco inizierà a tirare fuori il meglio di sé. Per ovvi motivi preferiamo evitare di entrare troppo nel dettaglio, ma fin dalle prime ore di gioco è chiaro che gli sviluppatori si sono concentrati su un level design non esattamente amichevole per poter sorprendere il giocatore. I tempi di Pitfall sono lontani amici, in questo gioco non potrete distrarvi ed è meglio che non diate nulla per scontato perché sarà proprio in quei momenti che il pavimento crollerà letteralmente sotto i vostri piedi.

Anche gli enigmi vanno oltre i classici "tira la leva" o "sali sulla piattaforma semovente". A volte vi sembrerà che non esistano vie d'uscita dal luogo in cui vi trovate o che le frasi pronunciate dagli NPC con cui verrete a contatto siano a dir poco strampalate. Così non è. C'è sempre un modo per proseguire e tutto quello che vi verrà detto avrà un suo senso, magari non lo capirete subito ma più avanti vi tornerà utile in qualche modo.

In questo senso il titolo sviluppato da Nigoro ci ha ricordato Fez, lo spettacolare platform-puzzle di Polytron Corporation. Non siamo a quei livelli di bastardaggine cervellotica, ma anche La-Mulana 2 richiede un certo quantitativo di "pensiero laterale". Detto in parole povere: prestate attenzione ai dettagli. Sono proprio cose come queste che rendono questo gioco speciale. Potrà non piacere dal punto di vista estetico, la protagonista non è sicuramente il paradigma dell'originalità, ma da giocare non è quasi mai scontato.

Il tutto, come anticipato all'inizio, è insaporito da un livello di difficoltà più alto della media. Le sezioni platform richiedono precisione e concentrazione, soprattutto per la presenza massiccia di nemici strategicamente posizionati e di trappole nascoste. Specialmente all'inizio si ha la sensazione di essere precipitati all'inferno, ci si affaccia sull'orlo dell'abisso della disperazione... ma fortunatamente quasi mai si va oltre. Anche i boss sono enormi e fortissimi, ma i loro pattern di attacco sono abbastanza facili da memorizzare. Spesso la differenza tra successo o fallimento sta tutto nel grado di pazienza che siete in grado di raggiungere... ma siamo sicuri che se vi siete cibati di pane e Dark Souls questa caratteristica non vi manca. La-Mulana 2 è un gioco bastardo, ma mai scorretto. Concede sempre uno spiraglio per capire come procedere, anche se a volte sono necessari svariati tentativi per riuscirci.

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I boss sono decisamente impegnativi, come il resto del gioco, ma impararne le tecniche di attacco non è difficile.

Come già detto nella recensione di Chasm, questo è un periodo estremamente florido per i giochi in stile Metroidvania e tra le tante uscite La-Mulana 2 è senza ombra di dubbio una di quelle che meritano l'acquisto (quasi) ad occhi chiusi. Grazie ad un gameplay discretamente vario e una longevità a dir poco mostruosa (forse persino eccessiva), l'avventura sviluppata da Nigoro farà la felicità di tutti i fan di Indy e compagnia bella. Vi avvertiamo però, non sarà una passeggiata di salute. Non fatevi ingannare dal suo aspetto carino e dallo stile "chibi" dei personaggi. La-Mulana 2 è un gioco che metterà a dura prova polpastrelli e pazienza anche degli avventurieri più navigati. La soddisfazione che se ne ricava però merita lo sforzo. In attesa di vedere cosa ci riserverà Guacamelee 2 il trono di genere finisce saldamente nelle mani della cugina di Lara, l'esordiente figlia d'arte Lumisa Kosugi.

8 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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