Fra le tante sidequest presenti in Marvel's Spider Man, le prove di Taskmaster sono quelle che più di ogni altra mettono alla prova le nostre abilità da supereroe. In questa guida abbiamo raccolto una serie di osservazioni e consigli che possono aiutarvi a conquistare la medaglia d'oro nelle sfide drone.

Un drone malvagio svolazza per la città installando videocamere spia. La privacy dei cittadini è in pericolo e Spider-Man non ci pensa due volte a intervenire. Queste sfide sono in verità una scusa per mettere alla prova la nostra abilità con il sistema di movimento, e per ottenere l'ambita medaglia d'oro dobbiamo diventare tutt'uno con i grattacieli di Manhattan.

Scendendo nei dettagli, l'obiettivo è piuttosto semplice. Il giocatore dovrà seguire il percorso del drone, attraversare le sfere azzurre che indicano la presenza di una videocamera e infine distruggere il piccolo velivolo premendo il tasto Triangolo non appena avrà finito il suo giro. Il tutto, ovviamente, prima che scada il tempo.

Altre pagine della guida di Marvel's Spider-Man

Il punteggio finale dipende da tre fattori:

  • Punteggio videocamere spia raccolte: punti ottenuti distruggendo le videocamere, ovvero attraversando le sfere azzurre. Rispetto alle altre sfide qui il punteggio base è piuttosto alto, e basta prendere anche una sola videocamera per essere sicuri di portare a casa il bronzo.
  • Bonus videocamere spia: questo bonus si riferisce al numero di videocamere raccolte consecutivamente. Saltatene una, e il punteggio si abbassa. Sono punti importanti, e se mirate all'oro non avete altra scelta che attraversare tutte le sfere. Con punteggio videocamere e bonus videocamere al massimo l'argento è assicurato. A far la differenza, ancora una volta, è il terzo fattore.
  • Bonus tempo: punti assegnati in base al tempo impiegato per completare la sfida.

Come avrete già capito, anche in questo caso è prevalentemente una questione di rapidità. Valgono i consigli che abbiamo già dato per le sfide bomba: utilizzate prevalentemente gli slanci con R2 e L2 e le proiezioni in avanti con il tasto X, piuttosto che le classiche oscillazioni con le ragnatele. Evitate soprattutto di toccare terra, pochi passi sull'asfalto potrebbero farvi accumulare del ritardo non indifferente.

Memorizzare i luoghi in cui il drone sgancia le videocamere è la chiave per il successo. La maggior parte delle sfere sono infatti posizionate in prossimità di lampioni, cartelli o appigli di altro genere, facilmente raggiungibili premendo i due grilletti R2 e L2 non appena siamo a portata. Se sappiamo con un discreto anticipo verso quale appiglio direzionare le nostre ragnatele, possiamo gestire con saggezza la telecamera di gioco ed evitare fastidiose imprecisioni. Come potete vedere nei video pubblicati qui di seguito, in molti casi la mira viene impostata verso la destinazione corretta ancora prima che compaia la sfera.

Conoscere il percorso ci permette anche di non cadere nei tranelli del drone. In diverse occasioni infatti l'apparecchio tende a lanciarsi in picchiata, per poi ritornare su fra i tetti e piazzare una bella videocamera in cima ad un palazzo. Durante i nostri primi tentativi viene istintivo seguire la traiettoria, ma sappiamo bene che la distanza più breve fra due punti è una linea retta. In questi frangenti quindi è assai più utile evitare i cambi di altitudine. Con gli slanci dirigetevi verso il tetto su cui comparirà la sfera azzurra, lasciando che il drone faccia la sua deviazione.

Non mancano però le videocamere da prendere in oscillazione. La velocità con cui affronterete questi passaggi dipende moltissimo dalla vostra sensibilità con la ragnatela e la fisica del gioco, dalla vostra abilità nel capire quando è il momento giusto di appigliarsi e quando il momento di lasciare la presa. In ogni caso, è sempre meglio oscillare più in alto rispetto alla sfera, piuttosto che più in basso. Se siete alti, potete sempre lasciarvi andare e beccare comunque il bersaglio. Se siete bassi, mettete già in conto i secondi persi per riprendere quota.

Riguardo l'autore

Ugo Ottolenghi

Ugo Ottolenghi

Redattore

Ha trascorso metà della sua vita sui libri, l'altra metà davanti ad una macchina da espresso. La sua grande passione però rimangono i videogiochi, su cui vorrebbe scrivere libri sorseggiando caffè.

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