È ormai qualche anno che siamo rimasti orfani della serie animata di Naruto, che ha dato i natali al biondo ninja Naruto Uzumaki con l'infinita schiera di amici e nemici, e della saga di Ultimate Ninja, la controparte videoludica che ci ha accompagnato a dovere per tanti anni fino al quarto capitolo, il più completo e divertente.

E se l'anime l'ha fatto con l'ingresso di Boruto, nella nostra materia Bandai Namco ha deciso di deviare e segnare un bivio con Naruto to Boruto: Shinobi Striker, che prende appunto tutt'altra strada rispetto alla produzione più nota. Battaglie online 4 vs. 4 in grandi arene, con tanto di rank, tornei a tempo e libera personalizzazione.

Stavolta i protagonisti del villaggio siamo noi e il personaggio che controlleremo non sarà uno dei beniamini del cartone animato, ma lo creeremo da zero sfruttando tutti gli elementi caratterizzanti che hanno reso riconoscibile la serie, sia nell'aspetto che nelle tecniche vere e proprie da utilizzare in combattimento. Essendo un gioco basato principalmente sul competitivo online, Shinobi Striker ci permette di creare l'avatar che preferiamo per ottenere il ninja che abbiamo sempre voluto essere, così come Dragon Ball Xenoverse lo permetteva in ottica Sayan.

I paragoni con il capitolo "aperto" sempre di Bandai non finiscono qui, le similitudini sono tante. Anche in Shinobi Striker abbiamo un hub centrale dove decidere il nostro percorso. Attualmente non c'è molto, ed è quasi obbligatorio affrontare per prima la componente PvE, fatta di missioni in singolo o cooperativa, che permettono di acquisire nuove mosse ed equipaggiamenti. Lanciarsi subito nella modalità PvP o ancor peggio classificata avrà come risultato una lunga serie di sconfitte, dato che molta importanza è stata data a classi e set di mosse, che vanno imparate e sperimentate per avere un minimo di possibilità.

Per progredire nella crescita di Naruto to Boruto: Shinobi Striker è stato fatto un utilizzo intelligente dei personaggi più famosi del cartone, che potranno essere scelti come maestri. A seconda di chi ci farà da mentore otterremo ricompense e impareremo mosse sempre diverse, e man mano più potenti di livello in livello. I punti esperienza potremo accumularli ad esempio nelle battaglie rapide, senza il peso del ranking sulle spalle.

Una volta ottenuto un buon numero di mosse ed equipaggiamenti sarà il momento di distribuirli tra le quattro classi disponibili, d'ispirazione MOBA. Attacco, Difesa, Cura e Distanza sono gli archetipi e ognuna può essere modificata a piacimento per trovare l'equilibrio giusto e soprattutto per formare un team di quattro giocatori ben assemblato, per dire la propria e scalare il ranking.

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Finalmente anche in un titolo di Naruto possiamo creare un nostro personaggio, con tanti elementi dedicati alla personalizzazione.

Non basta conoscere a memoria tutte le mosse e muoversi rapidamente come in un picchiaduro, questo è un gioco di squadra e da soli si ha vita molto breve. Il coordinamento è tutto e serve nelle modalità proposte, ormai note ai videogiocatori, come Ruba la bandiera o Conquista le basi. Anche conoscere bene l'arena e sfruttarla a proprio favore è necessario, poiché imparando le distanze che salti e attacchi possono ricoprire si ottiene un vantaggio in termini di tempo ed efficacia, minimo magari, eppure cruciale ai livelli più avanzati delle categorie competitive.

La curva di apprendimento è decisamente severa e può essere imputabile ad una carenza tecnica nel matchmaking. Pur essendoci un ranking e un livello questi non sono contati nell'accomunare i giocatori novizi ad altri di grado simile e l'inizio sarà per forza di cose un bagno di sangue fino a quando non avrete assimilato abbastanza da poter dire la vostra in battaglia. Meglio avvisare altri tre amici per allenarvi sin da subito comunicando e dividendosi classi e compiti, un requisito che ben presto diventa da subito indispensabile se si ha la minima voglia di scalare qualche gradino verso l'alto.

Un'altra carenza che mina tutto il sistema di gioco è la gestione dei target e delle visuali in battaglia. Una camera programmata in modo troppo statico quando si cambia target e si menano le mani non favorisce il timing e la gestione delle mosse, mentre quando dovrebbe esser solida negli spostamenti verticali diventa eccessivamente ballerina al punto di penalizzare la nostra difesa.

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La confusione in battaglia c'è e l'interfaccia non aiuta moltissimo.

Più volte ci siamo trovati in un angolo senza poter vedere il nostro alter ego e continuando a ricevere colpi a destra e sinistra. Non pregiudica tutta l'esperienza, certo, ma incide ed è lontana anni luce da altri esponenti del genere che hanno saputo fare di meglio, Dissidia Final Fantasy NT per esempio. Il confronto qui è doveroso anche per quanto riguarda l'interfaccia utente che manca di qualche feedback che avrebbe aiutato a comprendere tutto ciò che ci succede attorno, visto che in questi giochi l'arena diventa un putiferio in poco tempo. Qualche indicatore in più come nel titolo Square Enix avrebbe aiutato.

Meglio non avventurarsi in confronti invece sul piano della grafica in cel shading. Già lo stesso Ultimate Ninja è su tutt'altro metro di giudizio per quanto riguarda ricchezza e qualità, e con quello che ci ha mostrato Dragon Ball Z FighterZ è difficile rimanere stupiti da Shinobi Striker. Tutto è gradevole e ben realizzato, non stiamo certo parlando di un aspetto terribile, fatto sta però che oggi l'asticella della media è un pochino più alta.

Sono tutti diversi fattori che ci fanno pensare a Shinobi Striker come a quello che furono i primi capitoli di Ultimate Ninja, ovvero una prima base su cui poi costruire una serie di successo come è divenuta Ninja Storm, raffinandosi nel tempo per raggiungere vette sempre più alte. Qui però parliamo di uno spin off che vuole durare negli anni con eventi e tornei periodici. In quest'ottica quindi non raggiunge l'obiettivo di imporsi come titolo competitivo dell'universo di Naruto.

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I fan della serie posson andare sul sicuro: Naruto e amici sono tutti presenti, stavolta come maestri da cui apprendere nuove tecniche.

La situazione può e deve cambiare nel tempo con i sicuri aggiornamenti a roster e limature nella potenza delle tante tecniche, forse anche nei difetti di camera. Ad oggi può essere un buon punto di partenza. Se siete fan sfegatati di Naruto e avete voglia di gettarvi in battaglie online con altri vostri amici, troverete modo di sfogarvi e dare vita al vostro Ninja personale, mentre immaginiamo che tutti gli altri saranno già distratti dalle tante uscite di rilievo di questo periodo.

6 /10

Riguardo l'autore

Michele Sollazzo

Michele Sollazzo

Redattore

Provenendo dalla leggendaria regione del Molise, non poteva fare a meno di vivere avventure in mondi virtuali. Dopo un'infanzia vissuta tra gli arcade dei bar diventa adulto firmando petizioni per far uscire Shenmue 3. Ora è passato a Outcast 2.

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