Okami HD - recensione

Un display come tela, un Joy-Con per pennello.

Spiegare perché Okami sia tutt'ora in grado di incantare, anche a distanza di dodici anni dalla sua originaria release su PlayStation 2, è piuttosto semplice. Esattamente come tanti altri classici senza tempo, produzioni che in un modo o nell'altro hanno fatto storia e segnato tappe importanti nell'evoluzione dei videogiochi, basa la sua fortuna su caratteristiche che non invecchiano, efficaci ed efficienti oggi come allora.

Da titolo di nicchia distribuito alla bell'è meglio, soprattutto nel nostro continente, il capolavoro, che narra dell'epopea della dea Amaterasu, nel corso degli anni ha beneficiato di numerosi porting e rimasterizzazioni, entrando a far parte della softeca di diverse console a cavallo di più generazioni. Dopo aver goduto di una seconda giovinezza su Wii, Okami, nella sua edizione in alta definizione, torna a calcare il palco di una piattaforma realizzata dall'azienda di Kyoto, in una forma che, come prevedibile, beneficia e non poco dell'opzionale portabilità garantita da Nintendo Switch.

Da questo punto di vista, affrontiamo immediatamente l'aspetto più importante e spinoso della questione, possiamo tirare un sospiro di sollievo. Sia sul televisore di casa, sia stringendo tra le mani display e coppia di Joy-Con, la grafica della produzione Capcom non ha subito alcun downgrade significativo. Certo, la risoluzione non raggiunge i livelli dell'edizione vista in azione su PlayStation 4, ma anche i più pretenziosi avranno davvero poco di cui lamentarsi, non fosse per un frame-rate che, fortunatamente solo in rare occasioni, inciampa nelle situazioni più concitate.

Il colpo d'occhio è assolutamente mozzafiato, soprattutto se si nutre una certa ammirazione per l'arte classica nipponica. Il regno che dovrete esplorare è reso attraverso campiture monocrome, separate da contorni spessi e vistosi. Personaggi e scenari vibrano di vita, costantemente scossi da un'incessante vento, da animazioni fluide, da colori brillanti. Si resta spesso e volentieri incanti di fronte ai panorami offerti dal regno di Nippon, soprattutto quando li strapperete dall'oscurità, ridonandogli uno splendore dovuto alla natura rigogliosa e brillante. Anche su Nintendo Switch, insomma, resterete abbagliati ed estasiati, affascinati ancora una volta da un art design che, per l'appunto, non conosce l'incedere del tempo, sempre attuale perché frutto di uno sforzo creativo notevole.

Il discorso è ugualmente valido anche dal punto di vista prettamente ludico. Okami HD è tutt'ora in grado di appassionare, forte di una formula che fa di tutto per premiare il videogiocatore ad ogni azione compiuta, per ogni piccolo compito svolto con successo. Il termine di paragone, per chi non conoscesse il gioco, è The Legend of Zelda. Similmente alla serie di Nintendo, nei panni della dea lupa dovrete esplorare varie aree, addentrarvi in dungeon, risolvere enigmi, abbattere demoni più o meno attrezzati a mettervi i bastoni tra le ruote.

Tuttavia, a differenza di quanto esperito solitamente controllando il prode Link, il focus è incentrato quasi esclusivamente sull'esplorazione. I combattimenti, oltre ad essere relativamente rari, si fondano su un combat system non particolarmente profondo, né gli avversari sono dotati di tattiche e mosse così ricercate, tali da mettervi in difficoltà.

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Tra le pochissime novità di questa edizione, vale la pena citare il rinnovato sistema rumble. Si tratta comunque di un'aggiunta assolutamente secondaria.

Si tratterà per lo più di cercare la strada giusta da imboccare, sempre pronti a spianarvi il sentiero sfruttando i poteri del Celestial Brush, feature che vi permetterà di disegnare sullo schermo oggetti o item utili alla causa. Potreste, per esempio, riparare un ponte interrotto, creare una bomba con cui far saltare in aria un muro, spegnere un incendio con una brezza di vento, ma anche alternare gli attacchi fisici di Amaterasu a fendenti letteralmente dipinti sullo schermo.

Per utilizzare questo portentoso strumento, che ovviamente amplierà le sue possibilità nel corso dell'avventura, rendendo progressivamente raggiungibili nuove zone del regno di Nippon, potrete sia utilizzare lo stick analogico, come accadeva nella versione originale del titolo, sia affidarvi agli accelerometri di uno dei due Joy-Con, nel caso stiate giocando sulla TV di casa o in modalità tablet. Nonostante l'idea sia stuzzicante, alla prova dei fatti si tratta di un sistema piuttosto scomodo, poco preciso, anche se con la pratica si possono ottenere risultati accettabili.

Al di là degli enigmi, piuttosto semplici da risolvere, e della progressione dell'avventura, classica e solo marginalmente vivacizzata da meccaniche prese in prestito dai giochi di ruolo, Okami HD tiene alto l'interesse del videogiocatore regalandogli continuamente piccole e grandi soddisfazioni. Sconfiggere un gruppo di demoni, utilizzare il Celestial Brush per benedire una porzione di mappa, ricostruire un oggetto distrutto, sono tutte azioni che ridoneranno splendore alle ambientazioni che esplorerete. Allo stesso tempo, vi imbatterete con una certa frequenza in sentieri nascosti, tesori da dissotterrare, gruppi di animali che in cambio di cibo vi forniranno una manciata di punti esperienza.

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Oltre allo stick analogico e agli accelerometri del Joy-Con, potrete attivare il Celestial Brush tracciando linee e curve sul display della console direttamente con il dito.

Pur non essendo ricchissime di zone d'interesse, le aree di gioco pullulano di opportunità per la benevola Amaterasu, caratteristica che mette in risalto l'ottimo bilanciamento del level design che riesce nel compito di offrire all'utente il giusto grado di senso di libertà, tale per cui si sentirà sempre padrone del proprio agire, senza per questo sentirsi disperso e disorientato.

Grazie ad una trama che amalgama armoniosamente sacro e profano, momenti aulici ad altri assolutamente demenziali, ad un art design maestoso, ad un gameplay vario ed intrigante al punto giusto, Okami HD è ancora oggi un gioco in grado di stupire e divertire una fascia molto ampia di audience.

Le novità introdotte in questa versione per Nintendo Switch, l'utilizzo del Celestial Brush tramite accelerometri del Joy-Con e il rinnovato sistema di vibrazione, non sono tali da giustificarne un nuovo acquisto, ma va da sé che la prospettiva di portarsi sempre con sé l'avventura della dea Amaterasu ha un fascino tutto suo. I neofiti, dal canto loro, potrebbero e dovrebbero approfittare di una delle versioni migliori, e più "comode", di un capolavoro senza tempo, attualissimo e assolutamente in grado di appassionare oggi come ieri.

9 /10

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Riguardo l'autore

Lorenzo Fazio

Lorenzo Fazio

Redattore

Lorenzo Fazio non ha mai smesso di giocare sin dai tempi del Master System. Ha così cercato di unire l’utile al dilettevole, inventandosi giornalista videoludico. Qualcuno ci è cascato: scrive per importanti testate del settore da quasi una decina di anni.

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