Andiamo dritti alle lodi finali: Gris è il titolo più bello che abbia giocato quest'anno. È un tipo di bellezza spontanea ed eterea per cui bisogna ringraziare Conrad Roset, un artista di Barcellona che unisce la malinconia e la maestosità del lavoro figurativo di Egon Schiele, arricchendola con i tratti espressivi dei pastelli. L'effetto è fragile e meraviglioso allo stesso tempo: Gris è un gioco al servizio delle opere d'arte di Roset, costruito attorno ad esse e che ci fa vivere un'avventura attraverso paesaggi che conservano anch'essi quella stessa grazia che pervade tutto il gioco.

Parlarne, in realtà, è quasi futile: questo è un gioco che va visto per poter essere ammirato pienamente (Devolver ha scelto una galleria d'arte in West London per fare da sfondo alla conferenza stampa di Gris). Qui potete vedere qualche immagine di Gris.

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Qui di seguito, invece, potete vedere qualche scena in movimento, perché è l'animazione, con ogni singolo fotogramma disegnato a mano, a rendere davvero vivo Gris.

Ma di che genere di gioco si tratta? Journey rappresenta ovviamente un punto di riferimento che gli sviluppatori Nomada sono ben felici di citare. "Per me è stata una delle migliori esperienze vissute in un gioco", dice Adrian Cuevas, co-fondatore dello studio di sviluppo di Gris, Nomada. "Ma noi volevamo dare al nostro gioco un tocco in più."

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E quale sarebbe questo tocco? Gris sfrutta in modo più approfondito il gameplay: la piccola sezione che ho provato, un campione trasversale di quello che sarà il gioco finale, passa da una delicata fase di esplorazione 2D con risoluzione di puzzle a più impegnative sessioni di platforming. "Journey è un'esperienza meravigliosa", dice Cuevas. "Journey ha tutte quelle altre cose, come la componente online e la possibilità di giocare con altri giocatori, ma noi volevamo concentrarci di più sul gameplay, mantenendo però le atmosfere. Non era nostra intenzione realizzare un gioco migliore di Journey, che per me è praticamente perfetto ma dare il nostro tocco."

Il breve periodo di tempo trascorso con Gris ci suggerisce che il gioco possa funzionare. È un prodotto delicato, che non offre un alto livello di difficoltà, sebbene il platforming lentamente si faccia sempre più complesso. Verso la fine della demo ci siamo ritrovati a giocare in ambienti e tra ostacoli che sembrano appartenere alla stessa logica contorta ma coerente del vecchio Mario. Tutte queste cose, se considerate complessivamente, creano un senso di flusso e movimento continui, eleganti come l'arte stessa. Esse giocano un ruolo fondamentale nell'evocare quell'atmosfera da sogno lucido alla base di Gris. È un gioco platform innamorato dell'idea del volo e della sensazione che può dare la caduta libera.

Ed è in questa atmosfera da sogno che il senso di Gris si innalza fino a diventare opera d'arte onirica, che serve a sottolineare che tutto il gioco è al servizio del lavoro artistico di Roset. In effetti, proprio Roset ha rappresentato l'elemento propulsore che ha condotto allo sviluppo di Gris. Il gioco è infatti nato da un incontro casuale avvenuto tre anni fa ad una festa a Barcellona tra lui e due sviluppatori che avevano già lavorato a giochi come Hitman, Assassin's Creed e Far Cry. Una conversazione a tarda notte che è rimasta in sospeso finché Cuevas non è tornato dopo quattro mesi trascorsi a Montreal lavorando su Rainbow Six: Siege per dare vita al progetto. Un'idea che sembrava sempre più reale e che, tre anni dopo, grazie a Devolver, sta per diventare realtà.

Ci sono ancora tanti misteri che circondano Gris (vi ricorderete che ha fatto la sua comparsa un paio di anni fa e ha incantato tutti grazie al suo splendido stile artistico, sebbene i dettagli del gioco non fossero mai stati davvero resi noti), e ci saranno ancora per un altro po' di tempo. "Potrebbero esserci già troppe informazioni in circolazione là fuori!", dice Cuevas. "Non vogliamo dire che cosa è successo al personaggio principale. Vogliamo solo far sapere che sta cercando di superare qualcosa di serio accaduto nella sua vita. A dir la verità non so nemmeno perché vi sto dicendo queste cose..."

In realtà, non c'è bisogno di dire altro perché l'arte di Gris parla da sola. Arriverà su Switch e PC questo dicembre, e finalmente questo piccolo enigma sarà rivelato.

Riguardo l'autore

Martin Robinson

Martin Robinson

Features and Reviews Editor

Martin is Eurogamer's features and reviews editor. He has a Gradius 2 arcade board and likes to play racing games with special boots and gloves on.

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