Anthem: il gioco singleplayer in un titolo multiplayer - articolo

Ti sta a pennello.

Dopo un lungo periodo in cui è stato difficile definire davvero ciò che Anthem fosse (al di là della sensazione di essere la risposta di EA a Destiny), lo shooter multiplayer di Bioware sta finalmente iniziando a prendere forma, e sembra piuttosto carino.

Intervenendo a un panel tenutosi al PAX West intitolato "Anthem: il nostro mondo, la tua storia", Bioware ha presentato esattamente il modo in cui il gioco sarà strutturato per far si che accolga una forte enfasi sui contenuti di una storia single-player all'interno di un'esperienza primariamente multiplayer. Ecco come funziona il tutto.

In Anthem si vestono i panni di un Freelancer, un pilota javelin (ovvero i potentissimi esoscheletri) che è relativamente indipendente, come una sorta di ronin o di supereroe. Esatta,emte come l'affrontare missioni il vostro lavoro è quello di cercare di ottenere reliquie degli shaper. Queste reliquie derivano da misteriosi progenitori chiamati per l'appunto shaper e hanno lo scopo di raccogliere l'energia di una incredibile forza definita anthem of creation. Si tratta di artefatti molto potenti e pericolosi e uno dei nostri obiettivi è quello di trovarli e di limitarne il potere al fine di evitare dei possibili disastri. In tutto questo i giocatori sono assistiti da un equipaggio, un piccolo gruppo di personaggi che ha il compito di mantenere l'esoscheletro in perfette condizioni. Sul campo si riceveranno anche informazioni tattiche dal Cypher, in particolare un uomo chiamato Owen. Quando sarete in missione potrete unire le forze con degli amici o sfruttare il matchmaking con degli sconosciuti. Dopo ogni missione tornerete in ogni caso in solitaria alla città di Tarsis e in particolare nella vostra personalissima versione.

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Tarsis è il luogo che contiene tutti i contenuti della storia single-player e il panel ha chiaramente fatto capire come Bioware stia ponendo particolare enfasi sul far si che si tratti di qualcosa di molto approfondito e completo. La città commerciale è popolata da personaggi che propongono quest ma anche da NPC classici, e parlare con loro darà l'opportunità di sviluppare delle relazioni e prendere importanti decisioni in grado di influenzare il tono degli eventi futuri. La storia sarà presentata anche nelle missioni multiplayer ovviamente ma in quelle sezioni non ci saranno decisioni da prendere: in Anthem si è completamente padroni di ogni propria decisione.

Abbiamo un esempio di questa struttura quando facciamo la conoscenza di un NPC chiamato Mathias. A un certo punto nel corso di Anthem riceverete una missione che vi richiederà di trovare un arcanista. Potete sfruttare il matchmaking con chiunque sia in grado di svolgere quella missione (o chiunque l'ha già completata) e poi partire per portare Mathias, l'arcanista sfortunato, a casa. Una volta che la missione sarà completata riceverete loot e punti esperienza e Mathias diventerà un NPC di Tarsis. A questo punto ogni giocatore è libero di interagire con il personaggio in qualsiasi modo desiderino senza dover scendere a patti con gli altri giocatori. In altre parole è il vostro personale Mathias. Continuando a parlargli è possibile sviluppare un rapporto solido, è possibile trattarlo male o ignorare in toto questo aspetto.

Ciò che in ogni caso non è possibile fare è privarsi della possibilità di ricevere missioni. Mentre le vostre relazioni con gli NPC di Tarsis potrebbero non essere sempre positive, coloro che forniscono le quest non vi impediranno mai di ottenerne una e Bioware è attenta al fatto che tutti possano accedere a ogni contenuto del gioco al di là delle scelte effettuate. Quando si tratta di NPC che non forniscono missioni fate però attenzione: ci è stato detto che certe scelte avranno delle conseguenze "più permanenti" su questi personaggi.

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Ci è anche stato detto di più sul modo in cui queste relazioni funzionano tenendo conto del fatto che questo è uno dei pochi giochi BioWare in cui non è possibile avere rapporti sessuali. Anthem propone lo "stesso impegno" quando si tratta di relazioni ma quell'impegno è maggiormente diffuso tra più personaggi con relazioni differenti; a volte si tratta solo di amicizie, a volte vi ritroverete a scavare nel passato del personaggio. Non si finirà solo a fare sesso con loro. Queste relazioni e questi personaggi a quanto pare saranno ulteriormente sviluppati dopo il lancio con nuovi dialoghi, avventure, informazioni e contenuti aggiunti ai server di gioco. Sembra esserci effettivamente una certa eccitazione di fronte alla possibilità di aggiungere un contenuto legato alla storia che abbia un posto specifico nella timeline del gioco, liberi dalle limitazioni nella scrittura forzate da un DLC che potrebbe essere ambientato in qualsiasi momento della storia.

In un leggermente timido riferimento a Mass Effect: Andromeda, il panel copre anche il modo in cui saranno presentate le conversazioni tipicamente RPG all'interno di Anthem. Mentre le missioni avverranno in terza persona al fine di trasmettere la sensazione di potenza delle tute javelin, tutti i contenuti legati alla città di Tarsis verranno proposti in prima persona in un mossa che punta esplicitamente a trasmettere al giocatore la sensazione di essere più piccoli rispetto a ciò che li circonda. Mentre i precedenti giochi Bioware hanno proposto conversazioni che venivano portate avanti senza una gestione della telecamera specifica, gli sviluppatori hanno fatto attenzione a evitare la stessa cosa all'interno di Anthem. Ci è stato detto che ogni conversazione è stata preparata e illuminata con attenzione per far si che ogni interazione trasmetta la giusta sensazione di impatto. Delle buone notizie dato che pare che si passerà parecchio tempo a parlare alle persone all'interno di Tarsis.

Il diverso approccio alle relazioni, così come la struttura generale del gioco sono indicative dell'apparente voglia di Bioware di differenziare Anthem da alcune altre IP della compagnia. "Anthem non è Mass Effect e non è Dragon Age", ci è stato detto. A conti fatti ho molto più interesse nel giocare Anthem di quanto ne avessi in precedenza: sembra che ci sia una buona dose di storia e mi piace l'idea di essere in grado di esplorarla con il mio ritmo e in prima persona piuttosto che solamente ascoltando chiacchiere per radio mentre guizzo da una parte all'altra del mondo di gioco sparando a dei nemici. Un hub centrale che non è solo un luogo per gestire il loot e iniziare la prossima missione è anche piuttosto invitante e si tratta di un forte contrasto rispetto alla Torre di Destiny, un luogo che mi ha sempre dato l'impressione di essere vuoto.

Potrà anche essere uno shooter multiplayer ma sembra che Anthem potrebbe riuscire nell'impresa di rivelarsi allo stesso tempo un buon gioco single-player e questo sarebbe un traguardo piuttosto notevole. Come risultato non ci saranno modalità PvP al lancio dato che gli sviluppatori vogliono concentrarsi solo sul realizzare correttamente l'esperienza centrale del gioco, ma se dovrò sacrificare i deathmatch in favore di una storia single-player effettivamente solida allora si tratterebbe di un compromesso che sono disposto ad accettare.

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Johnny Chiodini

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Head of Video, Dicebreaker

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