BenQ non è un produttore di schermi sconosciuto e i pannelli dell'azienda taiwanese non passano di certo inosservati, come il modello EL2870U qui da noi recensito. A dispetto del volume contenuto della confezione, ci siamo trovati di fronte ad un monitor 16:9 dalle importanti dimensioni di 28", ma che sulla scrivania non occupa troppo spazio.

A primo impatto, per quanto riguarda lo spazio occupato, una nota positiva è rappresentata dall'alimentatore interno. Per dare energia allo schermo è infatti sufficiente attaccare il cavo di alimentazione al retro della periferica e alla presa della corrente. Una soluzione fantastica per i feticisti del cablaggio. Il BenQ EL2870U può contare su una risoluzione 4K da 3840 x 2160 pixel, che su un monitor utilizzato ad una distanza inferiore ad un metro risulta essere un aggiornamento importante rispetto al più classico Full-HD anche in ambiente lavorativo.

Il 4K, infatti, è sicuramente una meravigliosa caratteristica in ambito gaming, ma necessita di macchine da gioco corazzate (tralasciando il discorso console che affronteremo più tardi). Ecco perché proprio l'ambiente lavorativo, paradossalmente, potrebbe trarre il maggior vantaggio da un monitor di questo genere. Qualunque cosa facciate al computer: scrivere, montare video, disegnare, modellare, fare grafiche, ritoccare foto, programmare, animare, ecc, trarrete un vantaggio non indifferente da uno schermo con le caratteristiche del BenQ EL2870U.

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Il BenQ EL2870U è un monitor dalle dimensioni importanti, perfetto per vedere nei dettagli i propri lavori... o i videogiochi.

Ad aiutare, da questo punto di vista, ci pensano anche le opzioni di personalizzazione dell'immagine da menu. Con quattro diversi filtri di luce blu via via più intensi (multimedia, navigazione web, ufficio e lettura) e dieci modalità predefinite più una completamente customizzabile dall'utente, il monitor si adatta perfettamente sia alle esigenze del lavoratore, sia a quelle del videogiocatore.

Il pannello è da 60Hz, quindi consente di visualizzare al massimo 60 fotogrammi al secondo, che sono più che sufficienti in quasi tutti i contesti. Certo, un gioco in prima persona a 120 fps fa sempre la sua porca figura, ma quante macchine riuscirebbero a farli girare anche in 4K? Restando in tema prestazioni del pannello, citiamo anche il tempo di risposta riportato dal produttore di 1ms per vedere un pixel passare da gray to gray.

Il pannello montato sul BenQ EL2870U è infatti un puro e semplice Twisted Nematic, con tutti i suoi punti di forza e di debolezza. In parole povere: basso motion blur, bassi tempi di risposta, ma con un ghosting piuttosto evidente nelle immagini veloci (in particolare su sfondo scuro) e una gamma di colori non particolarmente vasta. A completare il quadro troviamo un pessimo angolo di visuale, che mostra le immagini scure e desaturate se si guarda lo schermo lateralmente.

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Non si tratta di certo del monitor più sottile sul mercato, ma parte di questo ingombro è anche dovuto all'alimentatore interno.

La prima cosa che abbiamo notato dalle nostre analisi, effettuate con la sonda Spyder 4 Elite di Datacolor è lo scarso rapporto di contrasto, decisamente più basso rispetto a quello di 1000:1 dichiarato dal produttore. I nostri test hanno però registrato un'ottima accuratezza e uniformità dei colori, con un gamut sRGB che arriva al 95% e AdobeRGB al 76%. Anche l'uniformità della luminanza e il punto di bianco sono più che soddisfacenti, in particolare per un pannello TN.

Oltre alla risoluzione 4K, due fiori all'occhiello del monitor EL2870U di BenQ sono il supporto nativo alla tecnologia HDR e FreeSync. I monitor HDR non sono ancora così diffusi e per questo fa sempre piacere trovarne uno, in particolare perché l'accoppiata con il 4K rende questo schermo perfetto per le attuali console mid-gen e probabilmente anche quelle di prossima generazione. Anche il FreeSync, oltre a fare felici i PCisti con una scheda grafica rossa fiammante dentro al case, è un punto a favore per i possessori di Xbox One X (che supporta la tecnologia AMD).

Se l'HDR consente di vedere delle immagini con una migliore resa del contrasto tra luce ed ombra e una palette cromatica più varia e simile allo spettro percepito dall'occhio umano, il FreeSync offre un significativo aggiornamento dal punto di vista prestazionale. I frame prodotti in gioco dalla scheda grafica (rigorosamente AMD nel caso del FreeSync e Nvidia per il G-Sync), vengono infatti sincronizzati con gli aggiornamenti del pannello. Questo comporta diversi risultati positivi: evita fastidiosi fenomeni di stuttering e di tearing, regolarizza il frame pacing e fa percepire fluide anche immagini che non si muovono perfettamente a 60 fps.

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Gli attacchi presenti in basso sono facilmente accessibili e assolutamente minimali: nessuna presa USB e nessun ingresso per il microfono.

Per poter sfruttare la tecnologia FreeSync è però necessario collegare il monitor al PC tramite il cavo DisplyPort v1.4 incluso nella confezione. Lo schermo EL2870U di BenQ ha però anche due ingressi HDMI 2.0, ideali per collegare anche altri dispositivi, come ad esempio le console mid-gen di cui abbiamo parlato poco fa (l'Xbox One X si può collegare tramite HDMI per sfruttare la tecnologia FreeSync). A tal proposito, il monitor supporta anche due altoparlanti integrati da 2 Watt l'uno che, come prevedibile, producono un suono molto ovattato e pessimo anche per il meno audiofilo tra di voi. Per questo vi consigliamo di collegare un buon impianto audio (anche 2.0) al connettore jack presente sul retro.

Tra le feature aggiuntive, citiamo anche la possibilità di simulare l'HDR e di mostrare immagini in 4K anche quando la sorgente è ad una risoluzione inferiore. Entrambe le opzioni non ci hanno convinto appieno, visto che l'emulazione dell'HDR non lascia stupefatti come vedere un gioco in HDR nativo e la super-resolution produce degli artefatti troppo evidenti su un monitor, che solitamente viene osservato ad una distanza inferiore ad un metro.

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Anche il retro è assolutamente minimale dal punto di vista estetico. Non ci troviamo di fronte ad un classico computer da gaming che sprizza stile tamarro da ogni lato.

Tra le problematiche che abbiamo riscontrato utilizzando il monitor EL2870U di BenQ citiamo anche le scarse possibilità ergonomiche offerte dallo schermo, che può solo essere inclinato verso l'alto di 15° e verso il basso di 5°, senza alcuna libertà di movimento in altezza o di lato. Mancanza resa ancora più grave dallo scarso angolo di visuale offerto dal pannello TN. Inoltre, il menù delle impostazioni è incredibilmente ricco di opzioni e possibilità di personalizzazione, ma purtroppo risulta un pò scomodo da navigare. Infine, lo spesso bordo che circonda lo schermo non consente di affiancare più EL2870U assieme, in modo da creare una postazione multi-monitor, anche se accendere in gioco un numero così elevato di pixel non sarebbe un'impresa da poco.

In definitiva, abbiamo apprezzato notevolmente il monitor EL2870U di BenQ per le sue caratteristiche e considerando il prezzo inferiore ai €280 a cui può essere acquistato online non possiamo che raccomandarlo. In particolare, pensiamo che questo schermo sia ideale per chi al computer lavora, per chi monta una scheda grafica AMD e anche per chi ha scelto di mettere le proprie console mid-gen sulla scrivania e non in salotto.

Riguardo l'autore

Pier Giorgio Liprino

Pier Giorgio Liprino

Redattore

Per far felice Pier Giorgio basta parlargli di politica, scienza e videogiochi. A questi ultimi s'è avvicinato da bambino giocando ad Age of Empires 2 e da allora è rimasto un appassionato PC gamer, con uno sguardo attento alle console.

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