Atteso ormai nel giro di un mesetto sugli scaffali, PokÚmon Let's GO Eevee & Pikachu Ŕ in questi giorni giocabile alla Milan Games Week 2018 nello stand del publisher giapponese, che continua a spingere le vendite di Switch con i grandi nomi della propria line-up. Pur essendo uno spin-off destinato ad un pubblico differente da quello della serie principale grazie alle meccaniche di gioco che mixano quelle tradizionali a quelle introdotte da PokÚmon GO, di carne al fuoco ce n'Ŕ anche per i fan pi¨ accaniti. Dopotutto si tratta, come vi avevamo giÓ raccontato in precedenza, di un vero e proprio remake di PokÚmon Giallo, e la prima generazione ha sempre un effetto nostalgia decisamente trainante.

Purtroppo la demo provata Ŕ stata breve, appena dieci minuti, utili per˛ per testare come la fusione delle meccaniche ha influenzato il gameplay, e per capire come funziona la PokÚball Plus, il nuovo controller esclusivo. Indossato il laccetto per evitare di fracassare lo schermo della TV, siamo partiti. La prima area di gioco Ŕ stata l'arena di questa prova, con il buon prof. Oak a darci il benvenuto. Niente palestre, cittÓ e Team Rocket, solo percorsi con erba alta e i classici pigliamosche a sfidarci. Le novitÓ rispetto ai vecchi titoli si vedono per˛ subito: i PokÚmon selvatici stavolta girovagano chiaramente sul nostro percorso, e siamo liberi di scegliere se ingaggiarli in battaglia oppure evitarli.

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Durante l'esplorazione i PokÚmon sono visibili e potete scegliere liberamente se battagliare o evitarli.

Se scegliamo la battaglia, l'interfaccia diventa praticamente quella di PokÚmon GO che siamo abituati a vedere sugli schermi dei cellulari, con il PokÚmon rivale in primo piano e i cerchi a fare da indicatori per il giusto tempismo di lancio della PokÚball. Come preannunciato, stavolta bisogna fisicamente muovere il JoyCon verso lo schermo e con la PokÚball Plus tra le mani il tutto ha chiaramente pi¨ senso. Prima del lancio possiamo scegliere se influenzare lo status dell'avversario con bacche e altri oggetti, per favorire la cattura. In caso di riuscita la PokÚball Plus si illumina attorno allo stick analogico per segnalarci il successo e attraverso il mini altoparlante farÓ sentire il suono del verso del PokÚmon, quello a 8-bit dei primi giochi per GameBoy. Si fa tutto con una sola mano impugnando la PokÚball Plus, muovendosi con l'analogico posto sul tasto bianco e un altro pulsante posto sulla parte rossa della sfera.

Tutt'altro discorso invece per le battaglie contro altri allenatori, che sono rimaste le stesse di una volta (e meno male, aggiungiamo noi): ci sono mosse da scegliere, HP di cui tener conto e tutte quelle possibilitÓ che danno vera profonditÓ agli scontri rispetto alla versione mobile. Differentemente dalla cattura, si respira quell'aria da vero gioco PokÚmon e ci fa tirare un sospiro di sollievo su ci˛ che potrÓ essere l'intera avventura nel titolo completo. A contribuire anche l'aspetto grafico, piacevole nella sua varietÓ cromatica e nella semplicitÓ dei modelli, al limite del super deformed, sicuramente adatti ai pi¨ piccoli ma che non dispiacerÓ anche ai pi¨ navigati.

Gli stessi PokÚmon, pur avendo forme pi¨ tondeggianti e morbide, con un aspetto pi¨ giocattoloso, sono ben modellati e animati, e non vediamo l'ora di vedere quelli dalle caratteristiche pi¨ complesse rispetto ai vari Rattata, Psyduck e Pidgey di questa demo. Una buona prova di quello che si pu˛ fare con il nuovo hardware, cosa che aumenta ancor di pi¨ la voglia di un nuovo capitolo della serie principale su Switch.

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Per catturare un PokÚmon basta muovere il JoyCon o la PokÚ Ball Plus verso lo schermo con il giusto tempismo.

Prima dello scadere dei minuti a disposizione, abbiamo fatto un giro nel men¨ di gioco per notare che l'inventario non sembra avere un limite di oggetti, anche se ancora non assicurato ufficialmente, e per scoprire una sezione aggiuntiva che permette la personalizzazione degli abiti del protagonista e di Eevee o Pikachu, con equipaggiamento da sbloccare nel corso del gioco. Queste scelte non influenzeranno per˛ le statistiche dei nostri PokÚmon, sono solo un orpello estetico da sfoggiare magari online con i vostri amici. Tra le altre feature minori ci sono un paio di mosse esclusive a seconda della versione che sceglierete e la possibilitÓ di decidere da quale PokÚmon farvi seguire durante le fasi di esplorazione a piedi. Per quanto riguarda l'online, ci Ŕ stato detto che sarÓ possibile giocar in due in locale, ma anche in rete connettendosi al nuovo servizio Nintendo. Non potendo provare questa feature con mano, preferiamo non esprimere giudizi fino ad una prova concreta in fase di recensione.

Giocarlo in questa edizione di Milan Games Week ci ha confermato gran parte delle ipotesi formulate finora su PokÚmon Let's GO Eevee & Pikachu. ╚ uno spin-off che cerca di abbracciare una cerchia pi¨ grande rispetto ai giocatori della serie principale dei PokÚmon, sfruttando alcune meccaniche che l'hanno reso un vero fenomeno su Android e iOS. La cattura Ŕ praticamente la stessa, semplice e veloce, mentre gli scontri si avvalgono dei parametri delle battaglie classiche. Una soluzione efficace per ampliare il target, ma ci sarÓ bisogno di vedere quanto, sul lungo termine dell'avventura, possa influenzare la profonditÓ del sistema che l'ha da sempre contraddistinto e fare la felicitÓ o meno di chi ha pi¨ esperienza. La PokÚ Ball Plus Ŕ un simpatico vezzo sicuramente non necessario, che per˛ farÓ bella figura nell'utilizzo e sullo scaffale dove tenete gli oggetti da collezione. Tra poco pi¨ di un mese avremo tutte le risposte. Appuntamento al 16 novembre.

Riguardo l'autore

Michele Sollazzo

Michele Sollazzo

Redattore

Provenendo dalla leggendaria regione del Molise, non poteva fare a meno di vivere avventure in mondi virtuali. Dopo un'infanzia vissuta tra gli arcade dei bar diventa adulto firmando petizioni per far uscire Shenmue 3. Ora Ŕ passato a Outcast 2.

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