Panic Button è stato uno degli studi più prolifici per quanto riguarda i porting per Switch. La compagnia ha lavorato con Bethesda per portare Doom e Wolfenstein II, con Doom Eternal a seguire più tardi, sull'ibrida. Panic Button ha anche lavorato a Rocket League per Switch e alla prossima versione di Warframe.

GamesIndustry ha pubblicato un'intervista con Adam Creighton, GM di Panic Button. Uno degli argomenti discussi è stato il supporto a Switch:

"Ci piace realizzare progetti speciali per l'hardware e Nintendo Switch è un dispositivo interessante perché lo si utilizza in movimento, lo si utilizza in modalità dock spostandosi avanti e indietro. Quindi abbiamo realizzato varie cose con gli schemi di controllo e con il movimento, ma anche portare questi grandi titoli AAA nella loro vera forma su questo hardware ibrido è stato davvero impegnativo. Ci piace la sfida. Volevamo sia ampliare la disponibilità di queste proprietà a un intero nuovo gruppo di persone, ma volevamo anche ampliare Nintendo Switch come piattaforma. Riteniamo davvero che i giochi di base abbiano molto senso su questo hardware".

Creighton ha poi aggiunto che il team vuole che "le persone siano in grado di giocare ovunque siano", il che è un grosso motivo "per cui facciamo così tanto per Nintendo Switch e perché mi piace così tanto questa piattaforma, perché posso giocare nel mio salotto con la mia famiglia, oppure posso viaggiare e portare il mio Nintendo Switch con me."

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Più avanti nell'intervista, Creighton ha continuato a discutere la difficoltà dei porting in modo più dettagliato:

"I porting sono difficili, perché quando qualcuno sta progettando un gioco per la prima volta per una piattaforma, può tagliare funzionalità o modellarle o apportare modifiche che le persone non conoscono o vedono prima della pubblicazione . Per un porting, dobbiamo portare il gioco fedelmente con tutto il suo gameplay e le sue caratteristiche, o le persone si sentiranno come se fosse una "versione minore"".

"Vogliamo rendere il gioco speciale per il nuovo hardware con tante funzionalità. Quindi ottieni qualcosa come Doom o Wolfenstein II, ottieni il gioco completo, ma ottieni anche i controlli di movimento. Vogliamo renderlo il più vicino all'originale possibile, lavorando nei limiti dell'hardware, ma anche facendo cose speciali dove ha senso".

Creighton ha anche condiviso alcune informazioni interessanti su Doom. I controlli di movimento sono stati sempre pensati per essere nel gioco, tuttavia finirono per essere inseriti in seguito poiché "non erano proprio dove dovevano essere" quando il porting stava per essere lanciato su Switch.

Creighton ha dichiarato:

"Mentre ci stavamo avvicinando al rilascio di Doom per Switch, i controlli di movimento non erano proprio dove dovevano essere ancora. Così abbiamo lavorato al motion gaming dietro le quinte e rilasciato una patch a febbraio dove abbiamo avuto controlli di movimento molto più comodi e molto più organici per Doom".

"Lo stesso vale per l'HD Rumble o il touch. Vogliamo assicurarci che tutto funzioni correttamente e non sia frustrante, che sia piacevole e originale per la piattaforma. Guardiamo tutto ciò che ogni piattaforma può fare. Vogliamo solo assicurarci che il gioco sia ottimo per la piattaforma".

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Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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