Ad oggi, mentre il 2018 sta lentamente scivolando verso la sua conclusione, è difficile immaginare quale futuro aspetti il franchise di The Walking Dead. La serie TV un tempo in grado di trascinare decine di milioni di spettatori al piccolo schermo sembra essere ormai la pallida ombra di sé stessa, con la premiere della nona stagione andata in onda qualche settimana fa che ha fatto registrare l'ennesimo record negativo in termini di ascolti, solo 6 milioni (rispetto agli 11 della premiere dell'ottava stagione). Questa season sarà inoltre l'ultima per Andrew Lincoln, l'attore che interpreta Rick Grimes protagonista assoluto di The Walking Dead, che lascerà definitivamente lo show tra qualche puntata.

Se quindi la serie TV sembra correre verso un'inevitabile quanto imminente cancellazione, The Walking Dead aveva trovato il proprio posto nell'industria dei videogiochi principalmente grazie a Telltale e alle sue avventure narrative, che concludono il loro percorso nella Final Season che sarà però completata da Skybound Games, a causa del fallimento di Telltale. Ma The Walking Dead, proprio come uno zombie, non ne vuole sapere di lasciare la terra dei vivi e cambia pelle in Overkill's The Walking Dead, un titolo multigiocatore cooperativo che ha l'ambizione di proporre come mai era stato fatto prima le atmosfere e le storie tratte tanto dalla serie quanto dal fumetto di Robert Kirkman.

Gli amanti del franchise non avevano infatti mai potuto giocare un action o uno shooter che si ispirassero direttamente a The Walking Dead, e questo grande vuoto è stato colmato proprio da Overkill, che dà la propria visione del brand utilizzando gran parte della formula resa celebre dai due Payday, con un pizzico di Left 4 Dead. Armati di curiosità e tanta voglia di uccidere qualche zombie, abbiamo finalmente giocato all'attesa beta di Overkill's The Walking Dead che si è tenuta questo fine settimana, scoprendo che sì, il gioco potrebbe davvero fare la felicità di quei fan sfegatati che si sentono abbandonati da un franchise in lento declino.

Proprio come Payday e il suo seguito, Overkill's The Walking Dead è innanzitutto uno shooter cooperativo multigiocatore, anche se alcuni aspetti della produzione la allontanano dalla categoria degli sparatutto duri e puri. In squadre da quattro, i giocatori affrontano delle missioni con obiettivi molto diversi tra loro, nei panni di quattro personaggi con abilità e capacità distinte. Grant è il tactician del gruppo ed è armato con un fucile da cecchino, assomiglia vagamente a Rick Grimes con cui inoltre condivide il famoso revolver. Aidan è il tank e dalla sua ha come equipaggiamento standard un fucile a pompa, di cui potrete facilmente intuire l'utilità in più di una situazione. Heather fa la parte dello scout con una silenziosa balestra e infine Maya sarà il support della squadra, dispensando preziosissimi medikit nel corso della partita.

Nelle prime missioni della beta, i quattro dovranno affrontare un altro gruppo di sopravvissuti noto come The Family, prima difendendo il proprio avamposto da una mandria di vaganti attirati proprio da questa fazione, e in seguito dovendo recuperare un purificatore d'acqua sottratto dalla "Famiglia" in occasione dell'attacco precedente. La prima missione consiste semplicemente nel respingere alcune ondate di zombie e l'abbiamo conclusa madidi di sudore, col timore che meccaniche così semplici e banali, anche poco divertenti, potessero ripresentarsi a ogni missione del gioco. Fortunatamente, la seconda è molto più strutturata e variegata e offre una mappa molto più vasta, colma di edifici da esplorare e percorsi alternativi.

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Gli zombie, se non gestiti, possono davvero diventare tanti. Troppi. Overkills_The_W

Parlare della seconda missione "Hell or high water" è estremamente utile per descrivere il gameplay di Overkill's The Walking Dead, dato che per l'appunto è in questa occasione che il gioco si mostra al meglio delle sue potenzialità. Con l'obiettivo di infiltrarsi nella base della Famiglia, i quattro giocatori devono in un primo momento farsi largo nei sobborghi della Washington D.C. che fa da sfondo alla storia evitando di attirare troppe attenzioni, sia quelle dei vaganti che degli NPC umani della fazione avversaria. Per questo assume una rilevanza cruciale lo stealth e l'uso delle armi corpo a corpo, con le quali eliminare silenziosamente gli zombie per aprirsi un varco verso l'accampamento della Famiglia.

All'inizio della missione la strada principale è bloccata da una mandria e la nostra squadra è costretta ad addentrarsi in un edificio, scoprendo inaspettatamente di poter saccheggiare buona parte delle suppellettili raccogliendo risorse, il cui utilizzo verrà trattato in un secondo momento all'interno di questo provato. Da buona tradizione The Walking Dead, mentre esploriamo le stanze della casa da veniamo sorpresi da uno zombie e in questa occasione ci rendiamo conto di come il gioco si dimostri fin da subito, nelle sue meccaniche basilari, molto fedele alla serie TV. I vaganti possono infatti essere uccisi con un singolo proiettile alla testa, o con un colpo caricato dell'arma corpo a corpo che consumerà però una dose importante di stamina.

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Esplorare gli edifici per ottenere risorse sarà molto utile, fate solo attenzione a non lasciarvi sorprendere.

Se invece il morto vivente dovesse riuscire a prenderci, si innescherà una colluttazione che termina con l'eliminazione dello zombie o con il suo atterramento. Purtroppo, in entrambi i casi, la salute del personaggio sarà ormai compromessa. Un singolo vagante non è quindi un problema, ma i guai cominceranno dal momento in cui ci troveremo circondati, una meccanica che anche Rick e il suo gruppo di sopravvissuti hanno dato prova di conoscere nella serie TV. Questo ci porta ad affrontare il discorso delle armi, che ad ogni colpo esploso dal caricatore attireranno sempre più zombie.

I colpi di arma da fuoco caricano infatti un indicatore posto nella parte alta dello schermo che riassume il rumore provocato dalla squadra. L'indicatore ha tre livelli e una volta raggiunto quello massimo, sarà davvero complicato muoversi all'interno delle ambientazioni di Overkill's The Walking Dead a causa delle decine e decine di zombie a schermo. Questo fattore, oltre al numero estremamente limitato di proiettili, costringerà Grant, Heather, Aidan e Maya a centellinare l'uso delle pistole e dei fucili. Certo, all'inizio della missione ogni arma è dotata di un utilissimo silenziatore, che però si degrada molto in fretta per distruggersi completamente nel giro di qualche caricatore.

Superate alcune mandrie, ecco che incontriamo i primi rappresentanti della Famiglia, ignari della nostra presenza. A voler sottolineare come ogni missione possa essere affrontata con una varietà di approcci, i nemici umani non ci identificheranno subito, ed è chiaro come gli sviluppatori vogliano offrire la possibilità di eliminare ogni minaccia senza sparare un colpo. Abbiamo svolto questa missione una manciata di volte, e le sensazioni che abbiamo ricevuto durante questo primo scontro a fuoco sono state contrastanti. Partendo dalla premessa che non siamo mai riusciti a superare questa fase senza ingaggiare il nemico, il gameplay nella fase shooter ci è sembrato a volte esaltante e a volte assolutamente troppo grezzo.

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Le armi, soprattutto dopo aver raggiunto un buon livello, saranno estremamente personalizzabili.

Il feeling mentre i proiettili volano sopra le teste dei quattro personaggi è, senza ombra di dubbio, uno dei piaceri offerti da Overkill's The Walking Dead, soprattutto dal momento in cui le sparatorie sono condite da una spruzzata di zombie. Purtroppo, dal punto di vista tecnico abbiamo riscontrato delle hitbox a dir poco ballerine e un'IA degli avversari non all'altezza di quella degli zombie, che nonostante siano indiscutibilmente morti, sono molto più reattivi nel rispondere alle azioni dei protagonisti. È pur vero che si tratta di una beta e che l'unica difficoltà disponibile era quella normale, ma l'elemento delle sparatorie è sicuramente molto delicato e questo aspetto andrà necessariamente approfondito in sede di recensione.

Ad arricchire l'offerta ludica del titolo troviamo un consistente editor che permette di personalizzare i quattro personaggi nell'aspetto (con delle skin), ma anche nel loadout e nelle loro capacità. Alla fine di ogni missione riceviamo infatti dei punti esperienza e, in caso di esito positivo della partita, anche dei nuovi oggetti con cui potenziare Grant, Heather, Aidan e Maya. Ciascuno può utilizzare una gamma di armi a loro volta personalizzabili con delle mod, come mirini, silenziatori e altri accessori che hanno un impatto interessante sul gameplay.

Le capacità dei sopravvissuti sono inoltre influenzate dai perk di un consistente albero delle abilità che riguarda quasi ogni aspetto del personaggio durante la partita, come la quantità di stamina, la velocità di ricarica e il numero di tacche della barra della salute, tanto per dirne alcuni. Per quanto riguarda invece le risorse che si raccolgono durante il match, esse sono utilizzate per costruire in partita kit medici, bottiglie molotov e altri gadget come i grimaldelli, ma anche per migliorare e potenziare il campo base, un procedimento che sbloccherà inoltre l'accesso a nuove sezioni di Washington e quindi a nuove missioni.

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Qualcuno ha detto Daryl Dixon?

Gran parte del successo di Overkill's The Walking Dead si giocherà però, non lo nascondiamo, nel numero e nella varietà delle missioni che sono l'ossatura primaria del gioco. L'idea di migliorare il loadout e le singole armi dei sopravvissuti per essere più letali in combattimento ci entusiasma, così come il comportamento realistico degli zombie così simili a quelli della serie TV. Tutte queste buonissime premesse potrebbero però essere annullate da un novero di contenuti insufficiente, o da un supporto post-lancio incapace di alimentare l'interesse dei giocatori.

Dovremo attendere il 6 novembre, quando il gioco sarà disponibile su PC via Steam, per valutare una volta per tutte le aspirazioni del team di sviluppo. Fino ad allora, ci sentiamo di consigliarvi un cauto ottimismo: Overkill's The Walking Dead trae a larghe, larghissime mani dall'immaginario tipico della serie TV e del fumetto, avendo le potenzialità di contagiarvi irrimediabilmente se vi considerate fan del franchise.

Riguardo l'autore

Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si è appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!