Fire Pro Wrestling World - recensione

Wrestling e salsa di soia in un vero classico senza tempo.

Che siate o meno fan del wrestling, vi sarà probabilmente capitato nella vita di assistere a un incontro di questa peculiare disciplina, magari facendo zapping o guardandolo distrattamente da uno schermo in un bar. Verosimilmente, il match che avete visto faceva parte di uno degli show interni alla federazione di wrestling più grande al mondo, la WWE, l'unica i cui spettacoli vengono inseriti con regolarità nel palinsesto dei canali TV digitali e satellitari italiani.

La WWE ha avuto una presenza massiccia anche su console e PC, rinforzando la riconoscibilità del suo marchio tra i videogiocatori con una lunga serie di titoli che ancora oggi affronta pubblicazioni annuali per 2K. In poche parole, potremmo pensare che al di fuori dei confini dei 50 stati americani il wrestling semplicemente non esista, ignorando la lunga tradizione che il Giappone ha di questo sport. Per di più, esiste anche una longeva quanto affascinante serie di videogiochi dedicata proprio a questo mondo, quella dei Fire Pro Wrestling, che affonda le sue radici negli anni '80 su piattaforme come il PC Engine, il Super Famicom e il Sega Mega Drive.

L'ultima iterazione della saga, Fire Pro Wrestling World, è arrivata su Steam alla fine del 2017 e debutta a ottobre in Europa su PS4, sconfiggendo gli imbarazzi di quelle tipiche produzioni giapponesi che per tradizione sono sviluppate pensando al mercato asiatico, arrivando comunque in occidente ricevendo più di qualche applauso. La formula che Spike Chunsoft sceglie di utilizzare è quella classica, quindi vincente, con alcune fresche novità tra le quali spicca la licenza ufficiale della NJPW Giapponese, presente qui per la prima volta nella storia del franchise.

Se quindi avete giocato a uno dei molteplici capitoli della serie, Fire Pro Wrestling World vi donerà delle sensazioni di assoluta familiarità principalmente grazie a un gameplay diventato ormai un marchio di fabbrica, e grazie a uno stile grafico fortemente riconoscibile che vede i lottatori e tutti gli scenari realizzati in un peculiare 2D. A differenza del cugino più grande WWE, Fire Pro Wrestling World è un videogioco molto più tecnico e le mosse spettacolari lasciano il posto a un'attenta gestione dello scontro e delle singole prese, nelle quali il tempismo sarà la chiave per la vittoria finale.

Il combattimento si snoda infatti attraverso le singole facelock che punteggiano l'incontro, le prese frontali che avvengono automaticamente quando due lottatori entrano in contatto sul ring. Una volta che gli atleti si saranno afferrati, dovremo premere il tasto relativo a una delle mosse a disposizione del nostro personaggio al momento giusto, pena l'essere vittime di una combinazione di colpi. I tasti cerchio (attacco pesante), croce (attacco medio) e quadrato (attacco leggero), combinati con una direzione dell'analogico destro, fanno eseguire al lottatore una delle sue mosse offensive, mentre il triangolo è assegnato alla corsa e all'irish whip.

Certo, il gameplay è reso vario dalle combinazioni che possono essere svolte agli angoli o al tappeto, ma capirete ben presto che per conquistare il suono della campanella il modo più semplice ed efficace sarà quello di imparare in fretta con quale tempismo vanno effettuate le mosse durante il facelock tra i due atleti, in piedi uno di fronte all'altro. Lo spirito retro e arcade di Fire Pro Wrestling World viene evidenziato proprio in questo frangente, poiché è chiaro come l'habitat naturale della nuova creatura di Spike sia la sala giochi.

Fire_Pro_Wrestling_World_1
Lo stile grafico di Fire Pro Wrestling World sembrerà familiare ai fan della saga.

Nel corso dei match, pertanto, si sente la mancanza del fattore spettacolarità. A goderne però sono i tecnicismi del gameplay, vicini a quelli di un picchiaduro di altri tempi, dove le abilità e i riflessi del giocatore dettano legge. Ne è complice anche la totale assenza dell'interfaccia: nessun indicatore della salute del wrestler, nessuna icona, tutto lasciato alla percezione dell'interattore, che a questo punto può immergersi completamente nel fascino retro di Fire Pro Wrestling World, senza distrazioni di sorta.

Ma un buon gioco di wrestling è supportato da una sufficiente offerta di contenuti, e questo Spike lo sa bene dopo una valanga di videogiochi sviluppati negli ultimi vent'anni. La classica modalità esibizione include gran parte delle formule più celebri del wrestling, incluse le gabbie e gli incontri a squadre. Ma ricordiamolo, ci troviamo in Giappone e qualche stravaganza è d'uopo, quindi ecco che sono a disposizione gli incontri col filo spinato e, udite udite, con le mine terrestri, che feriscono i lottatori trasformando il match in una pellicola degna del miglior Quentin Tarantino.

L'immancabile Battle Royale rimpolpa l'offerta offline del gioco, che presenta inoltre una modalità carriera che per certi versi ricalca quella dei più blasonati WWE 2K. Interpreteremo un wrestler esordiente il cui grande sogno è quello di entrare a far parte della NJPW, cominciando dai provini e scalando con fatica i ranghi della federazione. La carriera comincia con un editor con il quale personalizzare il wrestler nel suo aspetto grazie a un buon numero di indumenti e di elementi estetici come tatuaggi, maschere e tanto altro ancora.

Fire_Pro_Wrestling_World_2
Potremo personalizzare il nostro wrestler con tantissime opzioni nel dettagliato editor del personaggio.

La trama viene raccontata da un sistema di dialoghi in pieno stile visual novel che vedono la partecipazione dei più celebri lottatori della NJPW, un dettaglio che potrà rivelarsi molto importante per il mercato asiatico o più in generale per gli appassionati del wrestling giapponese. La carriera proseguirà in base ai risultati degli incontri nei quali lotteremo, quindi non ci sarà un vero e proprio game over, ma solo una serie di opportunità per il protagonista che potrebbero irrimediabilmente andare in fumo.

In ogni caso, alla fine di un incontro si ottengono punti coi quali allenare il personaggio attraverso un dettagliato processo di leveling, che permette di migliorare specifiche caratteristiche con esercizi mirati. Insomma, la carriera non donerà forti emozioni al giocatore, ma ha tutto al proprio posto e svolge il compito, anche perché senza di lei Fire Pro Wrestling World avrebbe difficilmente raggiunto la sufficienza. Un comparto a giocatore singolo completo e pregno di contenuti tiene a galla la produzione, specialmente dal momento in cui quello multigiocatore non è sufficientemente popolato e per ragioni di lag non permette di godersi un gameplay basato sul tempismo al centesimo di secondo.

Dal punto di vista grafico, il titolo gode tutto sommato di una buona realizzazione tecnica, anche se parliamo di un videogioco dallo stile retro in 2D. Al contrario, i menù di gioco sono piuttosto rozzi e la colonna sonora offre un ridotto numero di tracce, con una di queste che viene trasmessa in loop fino alla nausea durante ciascuno degli incontri, senza mai cambiare. Questi aspetti denotano l'identità a basso budget del gioco che non lo nascondiamo, si fa alquanto ingombrante quando si tirano le somme di un titolo che nonostante le sue poche pretese è a listino sul PlayStation Store al prezzo di 49,99€ (o a 89,99€, nella sua edizione Deluxe).

Fire_Pro_Wrestling_World_3
Migliorare Il protagonista della carriera sarà divertentissimo utilizzando esercizi mirati come la corsa e il sollevamento pesi.

Fire Pro Wrestling World, nei suoi elementi che lo compongono, non sembra mostrare il fianco a gravi lacune. Il suo più grande problema, però, è quello di essere un videogioco di nicchia, un po' perché tratta del wrestling giapponese che in occidente è sconosciuto ai più, e un po' perché l'opera di Spike rimane fedele a un gameplay ostinatamente retro che identifica tutta la serie. Per queste ragioni, il titolo sarà pienamente apprezzato solo da chi è un fan di queste due scuole, venendo al contrario mal digerito da chiunque non si riconosca in questa descrizione. Fire Pro Wrestling World è un'ode al passato dei videogiochi, ma anche a quello del wrestling. Eppure, potrebbe essere arrivato il momento di evolversi.

7 /10

Leggi la nostra guida al punteggio

Vai ai commenti (1)

Riguardo l'autore

Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si Ŕ appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!

Contenuti correlati o recenti

Mortal Kombat 11: Aftermath - recensione

NetherRealm raddoppia e fa Black Jack alla prima espansione.

Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 Road to Boruto - recensione

La Quarta Grande Guerra Ninja si combatte anche sulla portatile di Nintendo.

Nacon Daija Arcade Stick - recensione

Nell'arena degli Arcade Stick, arriva un nuovo sfidante.

Jump Force - recensione

Il pi¨ ambizioso brawler crossover basato sugli anime manca di un'adeguata soliditÓ.

Injustice 2: Legendary Edition - recensione

Secondo round per il capolavoro dei NetherRealm Studios.

Articoli correlati...

Commenti (1)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza