Lo sviluppatore Iron Galaxy Studios si sta ritagliando una nicchia personale come specialista nel porting di classici moderni su Nintendo Switch. L'anno scorso, in partnership con Bethesda, ha prodotto l'eccellente versione Switch di Skyrim, mentre quest'anno ha collaborato con Blizzard per portare Diablo 3 sul sistema ibrido di Nintendo.

Questa è la prima volta che Blizzard lancia uno dei suoi giochi su una piattaforma Nintendo da oltre 15 anni, da quando studio californiano ha portato i suoi titoli classici Rock n'Roll Racing e Blackthorne su Game Boy Advance e, ancora prima, l'improbabile versione di StarCraft per Nintendo 64. È stata davvero una grande responsabilità per Iron Galaxy.

Fortunatamente, lo studio ha avuto dell'ottimo materiale di base su cui lavorare. Blizzard ha convertito Diablo 3 per PS3 e Xbox 360 nel 2013, un anno dopo il suo arrivo su PC, svolgendo un lavoro approfondito sul bilanciamento, sui controlli e l'interfaccia per creare un'esperienza console confortevole e divertente. Un anno dopo, questa versione è arrivata anche su PS4 e Xbox One. La versione Switch è basata sulla recente edizione Eternal Collection del titolo, la quale includeva le espansioni Reaper of Souls e Rise of the Necromancer, e tutte le espansioni uscite finora: dal punto di vista dei contenuti, quindi, è il pacchetto più completo disponibile.

Ma com'è andata la transizione sulla console portatile di Nintendo? Prima del lancio, Blizzard ha affermato che il gioco sarebbe andato a 960p in docked e 720p nativi su portatile, puntando allo stesso tempo ai 60 frame al secondo, uno dei marchi di fabbrica del gameplay di Diablo 3. Saranno riusciti a raggiungere questi obiettivi?

La risposta, in termini pratici, è sì, almeno per la maggior parte. Il titolo su Switch, infatti, ha facilmente superato le performance del gioco sulle piattaforme della scorsa generazione.

PlayStation 4Switch (Docked)Switch (Portatile)Xbox 360
La versione Switch gira con una risoluzione dinamica. Sulla base dei nostri test abbiamo registrato un massimo di 1600x900 pixel in versione docked anche se Blizzard sostiene che sia possibile raggiungere anche i 960p. L'ibrida di Nintendo, dunque, supera gli originali 720p su Xbox 360 ma non riesce a spingersi fino ai 1080p visti su PS4. È bene notare che Switch utilizza una forma di anti-aliasing che riduce l'effetto scalettatura e che, come effetto collaterale, causa un'immagine generalmente più ammorbidita.
PlayStation 4Switch (Docked)Switch (Portatile)Xbox 360
L'occlusione ambientale è stata ridotta su Switch. La versione PS4 offre un'ombreggiatura supplementare sulle travi dell'osteria di Nuova Tristram, qualcosa che non si vede su Switch e Xbox 360.
PlayStation 4Switch (Docked)Xbox 360
Anche l'effetto bloom è ridotto su Switch. Notate che la lanterna vicina al nostro barbaro è dotata di un'illuminazione migliorata, al contrario della versione per 360 e di quella per Switch.
Switch (Docked)Switch (Portatile)
Ecco uno screenshot comparativo di una sezione del gioco in modalità docked e portatile su Switch. Diablo 3 è praticamente identico in entrambi gli stati, se non contiamo il passaggio alla risoluzione dinamica a 1280x720 in modalità portatile.

La versione per Switch di Diablo 3 usa uno scaling dinamico della risoluzione in modo da rimanere sempre il più vicino possibile al target dei 60fps. Durante il nostro test, in modalità docked, abbiamo notato che la risoluzione raggiunge un massimo di 1600x900 pixel ma cala fino a 1344x756 sotto carico pesante. Si tratta comunque di un risultato migliore di quanto visto su PS3 e 360 su cui il gioco girava a 720p. In modalità portatile, su Switch, la risoluzione massima è quella nativa dello schermo a 1280x720 ma quando le cose si fanno complicate si scende fino a 960x540. Potrebbe sembrare un numero molto basso ma in realtà non è così male viste le dimensioni dello schermo di Switch e, in ogni caso, si verifica solo nei momenti più caotici del gioco, quando il display è invaso da effetti visivi.

In termini di effetti e qualità dell'immagine, la versione per Switch è a metà strada tra le versioni di vecchia generazione e quelle per console current-gen. La qualità delle ombre, dell'occlusione ambientale e del bloom sono nettamente inferiori rispetto a PS4 e Xbox One, mentre la risoluzione inferiore offusca le texture nella prospettiva isometrica del gioco. Potreste immaginarla come una versione deluxe di quella last-gen, specialmente prendendo in considerazione tutti i contenuti extra inseriti nel pacchetto.

Lo stesso discorso può essere fatto per le performance, ambiente in cui Switch si comporta meglio delle vecchie PlayStation e Xbox. Nei livelli meno impegnativi, il gioco gira senza problemi a 60fps utilizzando il v-sync per avere un'immagine stabile. Si tratta di un grosso passo avanti rispetto a PS3 e 360, quando il frame-rate del titolo calava già all'arrivo a Nuova Tristram, con un importante tearing dello schermo.

Per la maggior parte del tempo, nel gioco si hanno performance molto solide ma è possibile abbattere il frame-rate. E per farlo dovrete spingere il gioco oltre i suoi limiti massimi. Abbiamo preso in prestito lo stregone a livello 70 dell'editor di John Bedford (con un Paragon level di tre cifre) e ci siamo avventurati in uno dei Varchi dei Nephilim più densamente popolati di creature di alto livello, finché lo schermo non è stato letteralmente invaso dagli effetti visivi.

Questo ha portato il frame-rate a una soglia minima di 40fps, sia in modalità docked che in quella portatile. La nostra prova del gioco in co-op ha condotto a risultati simili: è la mole di nemici, più che quella di giocatori, ad avere l'impatto maggiore. È bene notare che la cooperativa online richiede un abbonamento a pagamento a Nintendo Online ma molte delle funzionalità online passive del gioco come le classifiche, i portali delle sfide e le stagioni, funzionano anche senza.

Ci sono, comunque, anche altri modi per godersi questo titolo in compagnia di un amico. Il gioco supporta la co-op locale su una singola console, anche in modalità portatile, e tra più Switch tramite connessione wi-fi. L'uso dei controller, inoltre, è abbastanza flessibile: è possibile giocare con un singolo joy-con, nonostante non sia esattamente comodissimo.

Sono tutti piccoli elementi che contribuiscono a offrire un'eccellente edizione del software. Diablo 3 è un titolo perfetto per il gioco portatile: Blizzard ed Iron Galaxy non hanno lesinato sulle opzioni e sulle feature, prendendo le scelte giuste per assicurare un'esperienza fluida, rapida e altamente giocabile. Si tratta di una versione che sorpassa Diablo 3 per le macchine di scorsa generazione sotto praticamente tutti gli aspetti.

Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.