Le microtransazioni e le loot box sono un meccanismo che ormai fa parte in maniera stabile dei videogiochi e che difficilmente sparirà nonostante le rimostranze e le critiche di diversi giocatori. Ovviamente c'è modo e modo per inserire questi elementi nei videogiochi ed è possibile farlo in modi meno invasivi e maggiormente accettabili per i videogiocatori. Secondo l'analista di Wedbush Securities, Michael Pachter, è proprio in questo aspetto che i grandi publisher stanno sbagliando.

Come riportato da TweakTown, l'analista ha parlato di miopia dei publisher all'interno di un'intervista concessa al podcast The 1099.

"Il modello che penso avrebbe senso cambiare è come le microtransazioni vengono implementate. Ho parlato con EA di questo argomento tre o quattro anni fa e mi risero in faccia.

"Chiesi: 'Perché con ogni copia di FIFA semplicemente non date a coloro che hanno comprato il gioco $60 in oro da spendere all'interno di Ultimate Team? Ogni persona che acquista Ultimate Team lo proverebbe'. A questo Andrew Wilson (CEO di EA) mi rispose: 'Beh abbiamo persone che spendono $300 in quel gioco e ora ne spenderebbero $240.

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"Gli chiesi quanti giochi free-to-play avesse giocato e mi ha risposto solo Ultimate Team. Ne gioco circa 30 quindi spenderei $300 all'anno su di essi e con il modo che sto consigliando ne spenderei $360. Provalo, imparerai".

Il ragionamento di Pachter è piuttosto chiaro e comporterebbe meno "danni" effettivi sul giocatore: EA dovrebbe regalare della valuta in game premium a tutti coloro che comprano il gioco. In questo modo si spingeranno i giocatori a provare le modalità online con un incentivo a continuare a spendere su questi elementi del titolo. Un sistema di questo tipo sul lungo termine potrebbe essere vantaggioso per i publisher e richiederebbe solo un, in prospettiva, piccolo sacrificio iniziale sui guadagni ottenendo però una reazione sicuramente più positiva da parte dei giocatori.

Secondo Pachter le sue idee migliorerebbe il modo in cui i giocatori guardano ai publisher e aumenterebbe anche i guadagni delle compagnie.

"Penso che i publisher siano miopi nel modo in cui guardano al proprio pubblico e in come guardano al modo di monetizzare questo pubblico. Penso che il modello di vendita sia imperfetto e penso che il modello di microtransazioni abbia difetti ma in generale sia un modello migliore. Il trucco è come ci si disabitua dall'essere un publisher che vende 25 milioni di copie di Call of Duty a $60 all'anno applicando un modello completamente free-to-play. La risposta è: date alle persone $60 di valuta in game".

Cosa pensate delle parole di Pachter e delle sue posizioni?

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.