Ci stiamo avvicinando sempre di più al lancio del nuovo titolo di Avalanche, Just Cause 4, un gioco che sembra riuscire spingere ad un livello successivo quelli che sono i veri marchi di fabbrica della serie: l'open world e la fisica. Questo pone però una questione: qual è la situazione a livello delle prestazioni? Just Cause 3 è il nostro modello di riferimento per testare i limiti della CPU sulle console, mentre la versione PC era stata lanciata con dei gravi problemi di tempi di caricamento ed evidenti problemi causati dai driver delle schede Radeon, che hanno richiesto del tempo per essere risolti. Sulla base di ciò che abbiamo visto finora, questa volta dovremmo riuscire a giocare più fluidamente.

Dopo aver visto la build per PC girare su diverse configurazioni hardware e aver discusso con Square Enix della natura dei cambiamenti tecnologici meno evidenti, abbiamo tutte le ragioni per essere ottimisti, con un titolo che di per sé si mostra già decisamente notevole.

A prima vista, la build del gioco per PC sembra del tutto simile al suo predecessore: il menu delle opzioni corrisponde effettivamente a quello di Just Cause 3, ci sono però state delle modifiche interne sostanziali, incluso un cambiamento importante nel modo in cui viene utilizzata la CPU. L'utilizzo del core per la fisica, in particolare, in JC3 era un po' limitato (questo forse spiega perché il frame-rate su console poteva calare così in basso quando ci si trovava in mezzo a qualche massacro), questa volta quindi, si è posta maggiore attenzione a suddividere il carico su più core, essenziale per ottenere il massimo dalle CPU delle console e con evidenti vantaggi per gli utenti PC, visto che ci stiamo muovendo verso l'era dei multi-core.

Avalanche è abbastanza fiduciosa di questa implementazione che spinge la fisica molto, molto più in avanti rispetto ai precedenti capitoli della serie. Rico Rodriguez ha un sistema di equipaggiamento a grappolo completamente configurabile, che consente ai giocatori di personalizzare le armi con effetti ancora più spettacolari, come potete vedere nel video qui di seguito. Inoltre, è stata implementata una fisica basata sulle condizioni meteo, con risultati davvero sorprendenti: le tempeste di sabbia sferzano in tutto l'ambiente di gioco e ne aumentano il caos e la presenza di veri e propri tifoni, con tanto di tornado resi perfettamente, sconquassa letteralmente l'ambiente circostante. Ancora una volta, il video qui di seguito mette in evidenza alcune di queste distruzioni, con Rico che si fa strada su una pista d'atterraggio eliminando gli obiettivi circostanti mentre un tornado sradica delle strutture, trasportando nel suo vortice persino diversi jumbo.

Quanto gira bene quindi questa versione PC? Inizialmente abbiamo visto il titolo giocato con le impostazioni al massimo in 4K su un sistema Core i9 9900K abbinato ad una GTX 1080 Ti. Una bella sfida, soprattutto per la GPU, con un frame-rate che si aggira in media sui 40 fps. Tenete però presente che Nvidia e AMD non avevano ancora reso disponibili i driver dedicati quando noi abbiamo dato un'occhiata al titolo. È interessante notare che per Just Cause 4 è previsto il supporto alla tecnologia DLSS per l'upscaling di Nvidia. Dando per scontato che il livello qualitativo riesca a reggere e che i guadagni dovuti al DLSS che abbiamo visto nelle demo provate finora si traducano in gameplay vero e proprio, c'è la possibilità che le schede RTX riescano a raggiungere i 4K60 senza bisogno di abbassare la qualità dei preset.

Un primo sguardo al funzionamento di Just Cause 4 su PC e alla qualità della fisica.

Square Enix ci ha mostrato anche come gira la stessa build su un sistema di fascia più bassa, che unisce un Core i5 4590 a una GTX 1060 di Nvidia. Le impostazioni sono state abbassate ad “alte”, con un frame-rate medio di circa 57 fps e un minimo di 45 fps. Su un campione di 40600 fotogrammi, il 4,7% si è perso, e non ci sorprende che il problema derivi dalle grandi esplosioni e dai pesanti effetti sul fill-rate. Abbiamo visto il gioco girare anche su una RX 570, una scheda un po' meno potente della GTX 1060. In questo caso il numero di frame persi sale al 5,3% del totale con una media complessiva di 56 fps e un minimo di 42 fps.

Gli aggiornamenti dei driver possono ovviamente essere d'aiuto, ma la situazione non cambia di molto considerando le specifiche raccomandate per Just Cause 4, che suggeriscono un Intel Core i7 4770 associato ad una GTX 1070. Con questa configurazione hardware si ottiene un notevole miglioramento rispetto al sistema che abbiamo visto noi e dovrebbe offrire un grosso incremento delle prestazioni. Allo stesso tempo però, queste specifiche raccomandate non sono da ignorare, è Square Enix stessa a dirci che per poter far girare il gioco a preset più alti è necessaria una macchina decisamente potente.

Ancora una volta, potremo vedere più nel dettaglio quanto il gioco riuscirà a scalare soltanto con una successiva analisi più approfondita, ma le nostre impressioni iniziali sono positive: l'integrità della grafica è solida, senza glitch, artefatti o stutter evidente, cosa accaduta invece su PC al lancio di Just Cause 3. I tempi di caricamento sono anch'essi ragionevoli, tanto che Square Enix si sentiva a suo agio nel far girare il gioco su un hard disk da 2,5 pollici di un laptop.

Che dire invece delle versioni console? Siamo rimasti entusiasti del titolo per diversi motivi: prima di tutto, le strategie utilizzate da Avalanche per ottenere prestazioni più fluide si sono rivelate valide e dovrebbero riuscire a mitigare il basso livello di potenza della CPU delle console, inoltre è stata dedicata più attenzione nell'elaborazione dell'enorme quantità di fisica a schermo. Square-Enix, da parte sua, afferma: “Sin dall'inizio del progetto, le prestazioni tecniche sono state una priorità assoluta per noi. Just Cause 4 è un gioco più grande e decisamente migliore rispetto a Just Cause 3, con una simulazione delle condizioni meteo incredibile all'interno di un mondo sandbox dominato dalla fisica. Crediamo che si tratti di un vero successo dal punto di vista tecnico e che le prestazioni siano migliorate rispetto al titolo precedente. Su tutte le piattaforme abbiamo apportato dei miglioramenti grafici, nel frame rate, nella stabilità e nei tempi di caricamento”.

Lo verificheremo a tempo debito, ma un'altra ragione per cui siamo curiosi di vedere questo gioco è che sarà il primo titolo della serie di Just Cause a sfruttare la potenza delle console migliorate. E noi non vediamo l'ora di vedere come Avalanche deciderà di ottimizzare l'esperienza rispetto alla versione base delle console: torneremo non appena possibile con tutti i dettagli multipiattaforma.

Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

Altri articoli da Richard Leadbetter

Commenti (3)

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza

Contenuti correlati o recenti

Spawn potrebbe far parte del roster di Mortal Kombat 11

Almeno così sembra, stando al creatore del personaggio Todd McFarlane.

Gamerome: ecco le date della prossima edizione

L'evento internazionale per gli sviluppatori organizzato da Fondazione VIGAMUS torna anche nel 2019.

Spider-Man: annunciata la data di uscita del DLC Silver Lining

Il terzo e ultimo capitolo de "La Città che non dorme mai".

PUBG: un video ci mostra come gira il gioco su PS4 e PS4 Pro

Ecco la puntuale analisi ad opera di Digital Foundry.