Rainbow Six Siege: Ubisoft disattiva il sistema dei ban automatici

Il sistema captava delle frasi offensive nella chat e emetteva in modo autonomo il provvedimento.

Introdotto qualche tempo fa da Ubisoft per la versione PC del gioco, il sistema di ban automatico di Rainbow Six Siege ha sollevato fin dall'esordio alcune polemiche all'interno della community.

Il sistema è in grado di riconoscere parole o frasi offensive, omofobiche e razziste nella chat testuale di Rainbow Six Siege, emettendo in maniera totalmente automatizzata un provvedimento disciplinare che può anche portare al ban immediato il giocatore reo di aver scritto quelle frasi. Se di per sé il sistema colpiva all'istante i colpevoli rimuovendo alla radice il problema, esso poteva essere facilmente ingannato e gli utenti più scaltri erano capaci di utilizzarlo per cacciare dalla partita i giocatori avversari.

Come riferisce VG24/7, Ubisoft per questo ha recentemente comunicato d'aver disattivato il sistema automatico, sostituendolo con un filtro per la chat che nasconderà i messaggi offensivi. Questi saranno poi girati a un moderatore in carne ed ossa, che prenderà i dovuti provvedimenti. Le misure come il ban non saranno più istantanee, ma sicuramente più oculate e corrette.

Che ne pensate di questa piccola rivoluzione della moderazione di Rainbow Six Siege? Avete mai avuto a che fare con comportamenti offensivi giocando allo sparatutto tattico di Ubisoft?

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Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si č appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!

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