I produttori di periferiche di guida spesso propongono volanti firmati con i marchi delle case automobilistiche più famose. A volte si tratta di modelli preesistenti già in produzione su cui viene semplicemente posto il logo del costruttore, ma recentemente alcune aziende propongono anche repliche dei volanti realmente usati sulle auto sportive più amate. Fanatec da sempre segue questa linea ed insieme a volanti dal design sviluppato internamente come il diffuso Formula Rim recensito a suo tempo, offre repliche quasi esatte di corone Porsche o BMW. A questa prestigiosa (e costosa) linea di volanti si è aggiunto il McLaren GT3 che si vede montato sulle auto preparate da pista del costruttore inglese.

Il volante è ovviamente compatibile con l'ecosistema Fanatec di basi CSL e e il marchio CSL è presente anche sullo sterzo l'appartenenza alla linea entry level di Fanatec. Cercheremo in questa recensione di scoprire se questo abbia portato a compromessi sul fronte della qualità costruttiva e dell'efficacia durante la guida. Questa recensione esce a parecchi mesi dalla presentazione al pubblico del prodotto in quanto all'uscita il volante era privo di alcune funzionalità poi introdotte tramite aggiornamenti sul firmware: quindi abbiamo preferito aspettare fino alla definitiva maturità del prodotto testandone nel frattempo anche l'affidabilità e la robustezza.

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Il volante McLaren Gt3 in tutto il suo splendore.

Visivamente la corona si presenta quasi identica alla controparte reale in quanto Fanatec ha avuto accesso ai progetti originali di McLaren. Unica differenza visibile è la mancanza di uno dei manettini centrali sostituito da un piccolo schermo. Il volante è ricoperto da una realistica texture ad effetto carbonio ma in realtà è costruito con una robusta plastica, mentre le impugnature sono di una rigida gomma grigia piuttosto piacevole da impugnare. Il frontale presenta numerosi pulsanti ricoperti da cappucci rimovibili: nella confezione sono inclusi due set di cappucci extra, uno dedicato alla console Xbox (con cui il volante è compatibile) mentre l'altro presenta le serigrafie delle varie funzioni che possono essere assegnate ai tasti come fari, clacson o tergicristalli, ovviamente se il gioco prevede queste funzioni.

I pulsanti possono anche essere lasciati "naked" dando al volante un piacevole aspetto racing. Fanatec fornisce anche un set di decalcomanie identiche a quelle del volante vero se si decide di lasciare i tasti nudi. Due dei tasti sono più grossi degli altri e protetti da una corona che ne impedisce l'azionamento accidentale: questi richiedono oltretutto una decisa pressione e restituiscono un feedback molto piacevole. A fianco dei due tasti sono presenti due levette ricoperte da un cappuccio di gomma rosso, anche loro mappabili a piacimento. Al centro ci sono invece tre manopole, quella centrale dedicata alle numerose funzioni speciali di questo volante, mentre i due laterali possono essere utilizzati a piacimento per qualsiasi funzione del gioco che ne preveda l'utilizzo. Sopra la manopola centrale si nota un piccolo schemo OLED (una primizia in quanto mai visto su un volante gaming) di colore blu che permette di navigare fra i numerosi menù di configurazione del volante e della base e che durante la guida mostra marcia inserita e velocità istantanea.

Fanatec ci spiega il funzionamento dell'Advanced Bite Point mode di questo volante. Partenze a fionda assicurate. E non solo.

Completano il tutto una levetta direzionale ed il classico pulsante Xbox (a sua volta mappabile se non si utilizza una console) negli angoli inferiori del volante. Molto interessante è la parte posteriore della corona, che presenta peculiari differenze rispetto a quelli in commercio. La prima cosa che salta all'occhio essendo colorata di un brillante arancione (colore preferito della casa inglese) è la lunga leva a bilanciere del cambio, scelta quasi obbligata in quanto presente sul volante originale. Costruita in alluminio anodizzato, presenta ai bordi una texture molto gradevole al tatto, si aziona con una corsa cortissima e richiede un minimo di assuefazione rispetto al classico sistema a palette, ma si rivela efficacissima in quanto restituisce un perfetto feedback durante la cambiata che risulta immediata e precisa.

Sotto al quick release è presente un piccolo scomparto estraibile che contiene le chiave a brugola per il fissaggio del quick release originale. Al di sotto del cambio si notano due palette analogiche in plastica indipendenti che permettono di sfruttare le funzionalità di cui parlavamo prima. Infine si nota al centro il sistema quick release in plastica del volante che è possibile sostituire con un sistema in alluminio molto più robusto. Fanatec ci ha fornito anche questo optional per il test e la differenza fra i due sistemi salta subito all'occhio durante la guida rendendo il volante più rigido e preciso con evidenti benefici nel trasferire le sollecitazioni del force feedback.

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Il bilancere del cambio, le palette analogiche ed il quick release standard. La parte posteriore è veramente sofisticata.

Ma veniamo alla prova in pista di questo volante, effettuata con lunghe sessioni di guida con Assetto Corsa che permette di apprezzare in pieno l'efficacia di questo volante, vista la presenza proprio della McLaren GT3 650S. Non possiamo che promuovere appieno quest'ultima creazione di Fanatec, l'impugnatura comoda e aderente, il cambio preciso ed immediato e sopratutto la funzione di launch control che abbiamo usato in maniera proficua durante numerose gare di alto livello sui migliori portali di simracing italiani. Va da sé che questo volante è dedicato ad auto Formula o GT mentre mal si adatta alla guida di auto stradali, classiche o da rally ma questo era facilmente prevedibile vedendo il design a farfalla della corona. Ciò non toglie che con un pò di adattamento lo si possa anche usare, ma nella linea di volanti Fanatec esistono altre corone più adatte allo scopo.

Il diametro leggermente più largo rispetto al Formula da una sensazione di sicurezza maggiore e permette una posizione di guida con le braccia meno compresse, mentre il peso ridotto permette di apprezzare ogni finezza del force feedback. Unico vero difetto riscontrato nella guida è la relativa distanza della leva del cambio e delle levette della frizione dall'impugnatura. Sopratutto chi ha le dita corte o le mani piccole faticherà a raggiungere comodamente le leve, che tra l'altro non sono regolabili. Abbiamo ovviato a questo difetto con una modifica custom ma tenetene conto se avete le mani piccole perché potreste trovarvi con un volante scomodo. Guidando senza cuffie si sente anche qualche leggero scricchiolio della struttura in plastica che comunque si rivela rigida anche usando impostazioni elevate del force feedback.

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Il quick release in alluminio, decisamente solido: anche la versione in plastica è ben fatta, ma questo è un extra da prendere in considerazione.

La particolarità distintiva di questo volante sono le due palette analogiche posteriori poste sotto le leve del cambio che possono essere utilizzate secondo le modalità selezionabili con il manettino centrale. Le palette possono svolgere svariate funzioni ovvero frizione con bite point regolabile, doppia frizione, freno a mano analogico oppure assegnare loro qualsiasi altra funzione. La funzione più interessante è la prima perché dà al giocatore un vantaggio pratico tangibile rispetto ai sistemi normali permettendogli di salvare cinque preset diversi richiamabili direttamente dal menu del volante.

È possibile effettuare una regolazione fine del punto di stacco iniziale e della successiva progressione che viene affidata ai due paddle dietro al volante. La partenza non avviene più quindi innestando la marcia e rilasciando la frizione con il piede giocando con l'acceleratore, ma rilasciando prima un paddle per lo stacco e poi gradualmente il secondo in concomitanza con l'acceleratore per accelerare controllando il pattinamento. Una vera e propria procedura di partenza derivata dalla F1 che, se eseguita nella maniera corretta, permette partenze estremamente reattive con qualsiasi auto, dalle monoposto più spinte alle GT.

Occorre una certa pratica per arrivare a buoni risultati: serve conoscere alla perfezione l'auto su cui la useremo in concomitanza con la regolazione giusta della prima e seconda marcia e del controllo trazione. Ma una volta padroneggiata la regolazione e l'utilizzo, il vantaggio rispetto a normali dispositivi è evidente: questa funzione si era vista finora solo su costosissimi volanti custom ed è la prima volta che viene implementata su un volante commerciale. Un po' meno intuitivi sono il sistema del freno a mano e della doppia frizione, ma comunque permettono una certa versatilità se si utilizzano giochi di guida differenti.

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Il volante con adesivi e pulsanti senza coperture ha un aspetto decisamente racing.

Al netto di queste considerazioni, il giudizio complessivo è molto positivo: per trovare un altro volante con le stesse funzioni bisogna rivolgersi a produttori custom con soluzioni che in genere costano nettamente di più di questo McLaren GT3. La qualità costruttiva è ottima, anche se rispetto agli altri volanti Fanatec permane una sensazione di minore sostanza che però viene subito smentita dalla prova pratica. Durante le decine di ore di test non abbiamo avuto alcun problema o guasto né abbiamo notato un aumento dei giochi delle leve, del piantone o mancate attivazioni dei tasti. L'estetica piacevole e fedele al volante originale sono un plus che qualsiasi appassionato percepisce subito e se giocate con il volante visibile a schermo (le McLaren GT3 sono presenti in quasi tutti i più diffusi giochi di guida) fa persino impressione come il volante reale si sovrapponga in maniera perfetta a quello virtuale.

Il volante McLaren GT3 si pone nella fascia medio bassa del catalogo Fanatec ma a 229 euro il rapporto qualità\prezzo si rivela molto favorevole e l'esperienza di guida di ottimo livello. Se confrontato con soluzioni tutto incluso più economiche, il prezzo è ovviamente molto alto, ma bisogna tenere conto del fatto che i prodotti Fanatec sono soluzioni di categoria semiprofessionale più che periferiche di gioco, e questo volante non costituisce un'eccezione a questo assunto. Non possiamo che consigliarne l'acquisto a chi già dispone di un ecosistema Fanatec o ne vuole creare uno da zero cercando di risparmiare qualcosina, facendo attenzione alla distanza delle leve per chi ha le mani piccole. Speriamo Fanatec aggiunga altri volanti di questo tipo alla sua linea in modo da permettere anche a chi non può spendere cifre importanti di aumentare il realismo della sua postazione di guida.

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