L'America è tristemente nota per le molteplici sparatorie avvenute all'interno degli edifici scolastici, il più delle volte ad opera di ragazzi molto giovani. Inutile dire che dopo ogni episodio simile, i vari comitati partono all'assalto dei videogiochi indicandoli colpevoli di plagiare le menti di questi giovani (senza magari parlare di quanto sia facile procurarsi un'arma da fuoco negli Stati Uniti.)

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Come riporta Polygon, la Commissione Federale sulla Sicurezza Scolastica americana ha stilato un rapporto di 180 pagine in cui si discute l'impatto che ha sui giovani studenti l'industria dell'intrattenimento. Dal rapporto emerge che oltre a utilizzare l'utile sistema ESRB (Entertainment Software Ratings Board) un ruolo fondamentale viene giocato dagli educatori scolastici (che hanno il compito di vigilare sul cattivo uso di Internet) e ovviamente dai genitori del ragazzo. Inoltre secondo la Commissione l'ESRB è ben conosciuto tra i consumatori e nella maggior parte dei casi riesce a tenere lontani i videogiochi violenti dalle mani dei più piccoli.

Per quanto riguarda la proposta del Presidente Trump di introdurre un maggior numero di armi nelle scuole (per prevenire tragedie) la Commissione ha presentato alcune linee guida, inoltre è stato annunciato che si approfondirà l'argomento videogiochi e social media, ma non quello riguardante l'età minima necessaria per comprare un'arma da fuoco.

Cosa ne pensate del rapporto della Commissione?