Dalla sua uscita a oggi, Nintendo Switch ci ha indubbiamente regalato diverse certezze. Tra le tante frecce che la console della grande N conserva nella sua faretra per far centro al cuore dei giocatori, c'è sicuramente quella legata alla possibilità di pubblicare nuovamente giochi usciti inizialmente su Wii U, che non hanno goduto del successo meritato.

Un modo, quello scelto da Nintendo, utile a valorizzare titoli che hanno avuto cattiva sorte su Wii U per colpa della scarsa base installata, e che grazie a Switch possono tornare a nuova vita, mostrandosi agli occhi di molti giocatori come nuovi e inediti.

Nello specifico New Super Mario Bros. Deluxe si presenta come il Mario bidimensionale più vasto della saga. All'interno del gioco alloggiano ben 164 livelli e svariate modalità alternative, un numero decisamente esagerato reso possibile dall'unione di Super Mario Bros. U e Super Luigi Bros. U, qui raccolti all'interno di un unico pacchetto.

Parlando delle novità che New Super Mario Bros. Deluxe offre, è giusto rilevare che si tratta per lo più di finezze estetiche e di stampo cosmetico, adattate alle potenzialità della nuova ammiraglia di Nintendo. Sorvolando sulla componente puramente tecnica, che analizzeremo in sede di recensione con più attenzione, c'è da segnalare la presenza dell'HD Rumble, una delle funzioni più apprezzate dei Joy-Con Nintendo, che in questo contesto sembra sia stata perfettamente integrata.

Come direbbero i francesi, ça va sans dire che la caratteristica più intrigante e interessante è sicuramente quella della portabilità in modalità handheld. Data la natura stessa con cui sono stati realizzati i vari livelli di gioco da parte degli sviluppatori di Nintendo EAD, è intrinseca nell'esperienza stessa la possibilità di poter godere di partite mordi e fuggi, situazioni perfette per i vari contesti in cui le feature di Switch vengono esaltate.

In termini meramente contenutistici la grande novità è rappresentata da un nuovo personaggio selezionabile, Toadette. La simpatica amica di Toad, esattamente come fu per l'introduzione di Ruboniglio (che in questa versione diventa selezionabile all'interno del roster dei personaggi), è orientata verso i giocatori più giovani, o a chi ha difficoltà con le fasi platforming più complesse del gioco. Come se non bastasse, raccogliendo un particolare power-up a forma di corona, Toadette si trasforma momentaneamente in Principessa Peach, potendo così contare su svariati bonus sotto forma di mosse realizzabili.

SP1
Luigi si comporta in maniera differente rispetto a Mario; inoltre la sua avventura è molto più difficile.

Parlando invece di modalità, oltre alle due storie sopra menzionate il gioco offre una serie di varianti raccolte all'interno della voce "Modalità Mii". In Sfide, come fa intuire il nome stesso, dovremo portare a termine una serie di obiettivi divisi in quattro differenti tipologie: corse contro il tempo, raccolta di monete, collezione di 1up e infine abbiamo la voce Varie, che raccoglie quelle decisamente più stravaganti e difficilmente catalogabili.

Non manca, all'interno di un menù discretamente ricco, qualche portata dedicata al multigiocatore, come ad esempio " Partita turbo", variante da uno a quattro giocatori in cui lo scorrimento orizzontale del livello diventa sempre più veloce man mano che i contendenti raccolgono monete. Non è da meno "caccia alle monete", variante puramente competitiva in cui da 2 a 4 giocatori si sfidano per diventare coloro che hanno raccolto più monete d'oro rispetto agli avversari. In quest'ultima modalità, inoltre, è presente un particolare editor che permette di posizionare in maniera totalmente libera le monete da raccogliere, creando così nuovi ed inediti livelli per i propri avversari.

SP3
Non mancheranno momenti di level design in cui i vari power-up vengono esaltati.

Insomma, sebbene le novità apportate al gioco siano più che altro da leggere in termini numerici e contenutistici (vedi l'unione della versione Mario con quella di Luigi), New Super Mario Bros. Deluxe sembra calzare a pennello con le peculiarità dell'Ammiraglia Nintendo: portabilità e condivisione. Basterà tutto questo per far scoccare una nuova scintilla a distanza di oltre sei anni? Lo scopriremo solamente dopo averci giocatori un po' di più.