In occasione delle festività natalizie Sharkoon ha lanciato sul mercato una serie di nuovi prodotti della sua linea gaming che esulano da quello che è stato il catalogo dell'azienda tedesca fin dalla sua nascita, ovvero case e alimentatori. L'area degli accessori per il gaming sta infatti vedendo arrivare tra le sue file prodotti di ogni tipo a ritmo costante come cuffie, mouse, e tastiere e la recensione di oggi ci mostra proprio gli ultimi tre arrivati della famiglia Skiller: il mouse SGM2, la tastiera SGK4 e il tappetino (tappetone in realtà) 1337 RGB a cui abbiamo dedicato un box a parte.

Iniziamo quindi dal mouse: lo Skiller SGM2 che abbiamo unboxato per voi nel video sottostante, è il classico mouse dalle dimensioni generose pensato per l'utenza entry level che vuole un prodotto capace di buone prestazioni ma anche in grado di esprimere una certa estetica. I materiali non sono ricercatissimi e a parte l'ABS del telaio, si nota come nella parte laterale non ci siano soluzioni particolarmente sofisticate se non una leggera zigrinatura dell'interno della parte sinistra, che migliora leggermente il grip rispetto ad una superficie liscia.

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Lo Skiller SGM2 è un mouse entry level, ma il look è decisamente superiore. Molto bello il led che lo circonda.

Di buona qualità sono invece la gomma della rotella e il cavo braided lungo quasi due metri e placcato oro sui contatti finali. Anche la piedinatura è discreta con quattro punti d'appoggio che con quelli supplementari presenti nella confezione possono essere aumentati a otto. Nell'unboxing non li avevamo notati in quanto rimasti incastrati sul fondo della scatola ma confermiamo la loro presenza. A migliorare la qualità costruttiva dell'SGM2 troviamo una linea led ondulata che percorre tutta la superficie laterale del mouse e il logo retroilluminato. La prima ha funzione puramente estetica e può essere controllata tramite il tasto presente nella parte centrale della scocca, mentre la seconda ha anche la funzione di indicare il livello di DPI impostato dall'utente in un dato momento ciclando tra le quattro sensibilità impostabili (400, 1200, 3200, 6400 DPI).

L'ergonomia è buona, ma si tratta chiaramente di un mouse per palmgripper destrorsi con le mani di dimensioni medio-grandi: i tasti principali sulla parte superiore sono molto ampi e dalla corsa corta restituendo un buon feeling di attivazione. La rotella ha un buon grip e anche l'attivazione è precisa, anche se un po' molle. Come detto, il tasto centrale cicla tra le sensibilità solo a salire, mentre i due tasti laterali, lunghi e stretti, sono comunque ben posizionati e non obbligano il pollice a compiere acrobazie particolari per cercarne l'attivazione.

Abbiamo usato per qualche giorno di gioco e lavoro l'SGM2 di Sharkoon e complessivamente ci siamo trovati abbastanza bene: è un mouse gradevole nell'uso quotidiano, utilizzabile senza installare alcun genere di software in quanto completamente plug-and-play e per questo verrà apprezzato da parte del pubblico meno esigente. Con Battlefield 5, Dying Light e Assassin's Creed Origins, la precisione è sempre stata molto buona senza salti o perdite di tracciatura, ma da un sensore con un pooling da 1GHz non ci si aspetta niente di meno.

Il nostro unboxing della tastiera Sharkoon Skiller SGK4.

Due sono gli appunti da fare: il primo riguarda sostanzialmente la mancanza di un software per personalizzare la sensibilità o la colorazione che in un mouse da gioco è quanto mai importante. Degno di nota è il differenziale troppo elevato tra i quattro valori di sensibilità preimpostati. Il salto è troppo accentuato tra la sensibilità minore (400), quella che verrà utilizzata da tutti (1200) e i valori più spinti da hisenser (3200, 6400), Mettere almeno tre o quattro step intermedi a questi valori avrebbe reso più facilmente adattabile a tutti i gusti le potenzialità di un sensore comunque molto preciso e capace di elevate prestazioni.

Questi difetti devono essere messi nella giusta prospettiva di un href="https://www.amazon.it/gp/offer-listing/B07JG1FNCN/ref=sr_1_1_olp?ie=UTF8&qid=1545051211&sr=8-1&keywords=Skiller+sgm2&condition=new">prezzo di listino assolutamente competitivo pensato per chi vuole unire estetica e prestazioni, sacrificando qualcosa sull'altare della personalizzazione.

La tastiera Skiller SGK4 si muove su questa stessa falsariga: è una tastiera a membrana entry level pensata per chi ha un budget risicato ma non vuole rinunciare all'estetica e anche qualche funzionalità di gioco e di lavoro. Il design del telaio è molto angolare e richiama le forme delle altre tastiere della linea: è retroilluminata e dotata di cavo braided da 180 centimetri e ben si accoppia con il mouse di cui sopra a livello estetico visto che molti effetti dell'uno sono disponibili anche sull'altra.

Il nostro unboxing dello Sharkoon SGM2.

Nella parte superiore sono presenti quattro tasti funzione che possono essere associati al caricamento di un profilo predefinibile dall'utente per giocare o lavorare: questi profili prevedono l'illuminazione ma soprattutto la configurazione della tastiera per adattarsi a qualsiasi gioco andando a editare singolarmente ogni tasto per assegnargli una funzione specifica ed è richiamabile con un clic o associabile all'eseguibile di un programma o un gioco specifico. Per sfruttarne al massimo le possibilità è necessario tuttavia scaricare il software di supporto dal sito ufficiale di Sharkoon e installarlo in concomitanza con la tastiera che, pur essendo perfettamente plug-and-play, deve essere configurata con cura.

È possibile agire sull'illuminazione usando i tasti funzione cambiando gli effetti tra vari pattern luminosi come onda, pulsazione, colori fissi e differenti attivazioni a seconda delle zone (la tastiera ne ha tre). Si può anche decidere anche la tonalità dell'illuminazione e la frequenza del cambio di colorazione; al buio, in concomitanza con lo Skiller SGM2, l'effetto non è niente male, peccato il software di Sharkoon non supporti anche il mouse per programmare entrambe le periferiche rendendo simultanei gli effetti, una feature che aggiungerebbe molto all'estetica dell'intero pacchetto.

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Look aggressivo per la SGK4 con tre zone d'illuminazione separate.

Nell'utilizzo la SGK4 si è comportata abbastanza bene: la membrana risponde in molto morbido ma preciso, anche se è chiaro che nell'utilizzo prolungato un po' di sensibilità si andrà a perdere. La tastiera è caratterizzata dal sistema NK Rollover, e riesce a neutralizzare ottimamente l'attivazione accidentale di qualsiasi tasto. Apprezzabile è anche la presenza di un editor di macro per le deviazioni lavorative: purtroppo manca il supporto alla tastiera italiana (i layout sono Inglese, Tedesco e Belga, un particolare da tenere a mente se pensate di effettuare l'acquisto. Acquisto decisamente attraente in virtù di un prezzo incredibilmente competitivo che non ha quasi eguali sul mercato per la tipologia di offerta e le feature tecniche ed estetiche.

Se il vostro budget è molto ristretto ma non volete rinunciare all'estetica e anche qualche funzionalità più che apprezzabile in ottica gaming, questa Skiller SGK4 è una scelta da tenere in considerazione e in bundle con lo Skiller SGM2 permette di realizzare una combo mouse/tastiera RGB a meno di cinquanta euro: niente male.

Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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