Bad North è la dimostrazione più classica di come spesso basti una buona idea per creare un grande videogioco. Lo strategico in tempo reale dello studio svedese Plausible Concept, infatti, non stupisce né per realizzazione tecnica o qualità della narrazione, nondimeno è un'opera magnetica, in grado di regalare diverse ore di intelligente divertimento.

Disponibile per PC, Switch, Xbox One e PS4, Bad North ci mette alla testa di un re impegnato nella difesa del suo regno di isole da un'inarrestabile invasione vichinga. Al comando di un manipolo di fedeli condottieri, il nostro compito è quello di coordinare le difese delle isole. Dobbiamo proteggere l'esodo degli abitanti verso la salvezza, prima che l'orda barbarica depredi tutte le loro ricchezze.

Ogni isola, infatti, oltre ad un quantitativo di monete pari al numero di case presenti, può contenere degli oggetti utili a garantire alle truppe un'abilità aggiuntiva. Talvolta potremo trovare nuovi generali, grazie ai quali dare un turno di riposo ai nostri soldati per ricaricare le energie.

In base al numero di case salvate al termine di un assalto si potranno distribuire le ricchezze recuperate tra le truppe scese sul campo di battaglia, in modo da poter acquistare nuovi potenziamenti. Le truppe elite, infatti, non solo possono contare su di un numero maggiore di effettivi, ma anche su abilità più potenti o che possono essere utilizzate più volte durante un turno.

La struttura di Bad North è piuttosto semplice. Le isole da difendere, infatti, sono piccoli appezzamenti di forma quadrata divisi a scacchiera sui quali muovere un massimo di cinque truppe contemporaneamente (quattro standard più eventualmente una quinta da reclutare). Ad ogni gruppo di soldati può essere assegnata una specializzazione, una mossa speciale e un'abilità derivata da un oggetto. E basta.

Per portare a casa la pelle sarà quindi necessario non solo utilizzare correttamente ogni truppa (i lancieri sono forti contro gli scudi, che resistono alle frecce, che decimano lancieri), ogni abilità e ogni oggetto, ma anche saper sfruttare al massimo il terreno. Ogni isola è generata proceduralmente, ma spesso ha strettoie o alture utili per creare difese più efficaci e bombardare i nemici dall'alto.

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La forma delle mappe è generata casualmente, ma andranno sfruttate per difendere al meglio la propria isola.

L'unica altra mossa a disposizione è la possibilità di far recuperare le energie alle proprie truppe durante la battaglia. Un'operazione piuttosto lunga e quindi rischiosa, che allontana per diversi secondi un prezioso plotone dal campo di battaglia. In cambio, però, si riavrà a disposizione l'intero effettivo, con tutti i benefici del caso.

Dopo i primi assalti di riscaldamento, avremo bisogno di spremere ogni truppa fino l'osso. Le barche che porteranno gli invasori sulle coste, infatti, saranno sempre più frequenti e sbarcheranno truppe progressivamente più armate e aggressive.

Come dicevamo, quindi, la complessità deriva più dalla frenesia dell'azione che dal dover gestire un complesso numero di istruzioni o un vasto esercito. Anche per questo motivo il gioco è facilmente controllabile sia con il mouse che con un gamepad. Le dimensioni ridotte della mappa e la possibilità di rallentare il tempo rendono piuttosto semplice decidere cosa. Basta, infatti, selezionare una qualsiasi delle proprie unità per avere un numero sufficiente di secondi per ispezionare il proprio campo di battaglia e prendere le eventuali contromisure.

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Ogni truppa ha una sua specializzazione, con punti di forza e debolezze differenti.

In caso di sconfitta, però, non si potrà tornare indietro. Ogni truppa sarà persa per sempre e una volta che ci troveremo senza comandanti da portare in battaglia si dovrà ricominciare da capo l'intera campagna.

La creazione procedurale delle isole e degli attacchi, però, garantisce una certa rigiocabilità, nonostante non ci sia un'enorme varietà nell'azione. La difesa delle varie isole, infatti, non prevede grossi scostamenti dallo schema di base. Il campo di battaglia ridotto e il numero ristretto di truppe, infatti, limita le possibili varianti all'interno di un assalto. La frenesia dell'azione e la velocità di ogni turno, rende perfetto il gameplay per sezione mordi e fuggi, anche a distanza di tempo.

Dal punto di vista grafico il gioco è piacevole da vedere. Lo stile minimalista garantisce una facile lettura dell'azione, nonostante non sia in grado di sorprendere con particolari mirabilie artistiche. Più anonimo, invece, il sonoro, per via di musiche poco incisive ed utili semplicemente ad accompagnare l'azione.

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La progressione la mappa è generata in maniera procedurale e cambierà ad ogni partita.

In definitiva Bad North è un strategico piacevole e divertente, piuttosto semplice da padroneggiare, ma al tempo stesso impegnativo da giocare. Pecca un po' in varietà, ma se assaporato a piccole dosi sa divertire a lungo, anche grazie alle mappe procedurali, che variano ogni volta la conformazione della isole. Si tratta di un'esperienza perfetta per chi è alle prime armi con questo genere di giochi, ma adatta anche a coloro che hanno un po' di esperienza sulle spalle, ma sono alla ricerca di una sfida impegnativa, mordi e fuggi.

7 /10

Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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