Avete mai sentito parlare di Starblo? Probabilmente no, ma quello che forse vi è capitato è di pensare a che aspetto avrebbe un titolo della serie Diablo ambientato del tutto in un setting fantascientifico.

Erich Schaefer, presidente di Double Damage Games ed ex vice presidente di Blizzard, tentò di scoprire dove avrebbe portato questo peculiare concept sviluppando appunto Starblo, un action-RPG à la Diablo basato non su un universo fantasy, ma piuttosto su uno di fantascienza. TechRaptor ha potuto parlare di recente proprio con Schaefer relativamente a questo progetto, tentando di capire come mai un concept così originale non sia mai arrivato sul mercato.

"Posso dire che il punto focale del gioco fosse un gameplay alla Diablo, solo che nello spazio", spiega Schaefer. "Avevi la tua nave personale, che era in fin dei conti la città base di Diablo, solo che svolazzava in giro". Ma avremmo potuto controllare questa nave? "Non lo sappiamo, non siamo arrivati così lontano nello sviluppo", risponde l'ex vice presidente.

Nel gioco si visitavano i pianeti sbarcando da questa nave, combattendo creature aliene, scoprendo potenti artefatti o armi, missioni e un considerevole ammontare di loot. Una volta atterrati, quindi, si sarebbe trattato di un Diablo a tutti gli effetti. Parlando di Starblo, Schaefer non cela un'evidente tristezza. "Penso sia stato un vero peccato che il gioco sia morto, aveva un gameplay davvero divertente. Era un Diablo II nello spazio, un po' più pazzo e fantascientifico."

Starblo

Proseguendo nella conversazione, se per l'intervistatore un titolo del genere avrebbe un enorme successo anche oggi dal momento che non esiste un titolo simile a Diablo ambientato nello spazio, per Schaefer nessun sviluppatore investirebbe milioni di dollari per questo gioco, al giorno d'oggi.

Ma fin dove si erano spinti gli sviluppatori di Starblo nel realizzare il suo prototipo? "Avevamo un set completo di mostri, e tutte le classi del personaggi. A dire il vero non erano del tutto completi, ma avevamo un'idea e le grafiche". Con i lavori già avviati, cos'è quindi successo a Starblo? Esiste ancora una copia del gioco in qualche computer datato negli studi di Blizzard?

"A quei tempi avevamo dei salvataggi offline. Facevamo dei backup fisici dei nostri dati regolarmente, conservandoli. Sono piuttosto sicuro che siano tutti scomparsi, era più facile perdere le cose all'epoca. Credo ci sia il 99% delle possibilità che nessuno di quei backup esista ancora". Insomma, dal racconto di Schaefer emerge un quadro su Starblo che farà venire l'amaro in bocca a tutti gli amanti del genere action-RPG.

Che ne pensate del mancato sviluppo di Starblo? Avreste voluto vedere un Diablo ambientato in un setting fantascientifico? Giochereste un titolo del genere oggi?

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Gianluca Musso

Gianluca Musso

Redattore

Si è appassionato ai videogiochi grazie al capolavoro Monkey Island, oggi massacra NPC nei GDR Bethesda. Qualcosa dev'essere andato storto!