In numerose occasioni abbiamo lodato la meravigliosa serie di racing game open-world di Playground Games, Forza Horizon, per la sua spiccata generosità. Adesso però stanno esagerando.

La prima espansione di Forza Horizon 4, Fortune Island, è stata pubblicata qualche settimana fa. Come pacchetto è soddisfacente anche se non lo definiremmo 'sontuoso'. La sua nuova mappa consiste in una piccola isola nel lontano Mare del Nord, dove un minuscolo villaggio di pescatori si aggrappa al bordo di una massa di brughiere e paludi sormontate da frastagliate cime rocciose, disseminate di imbarcazioni vichinghe in rovina e cerchi druidici. I cieli sono squarciati da tempeste di fulmini oppure ravvivati da bellissime aurore. Non è l'ambiente più lussureggiante o vario che gli artisti di Playground potevano inventare ma, personalmente, apprezziamo la sua atmosfera nordica e lo stile leggermente fantasy... e l'esperienza di guida è davvero esaltante.

L'espansione, inoltre, include 10 nuove auto esclusive, tra cui il nuovo SUV Lamborghini Urus e una Morris Minor del 1950 con pannellature in legno, oltre ad una serie di altri contenuti relativi alla campagna. Ci sono una alcune nuove prove di drifting, un paio di nuovi layout per le corse su lunghe distanze, un'inedita formula per gli stunt chiamata The Trailblazer (una rocambolesca corsa a tempo su un vasto terreno aperto senza alcun checkpoint) e qualche evento basato sulla caccia al tesoro. Gli appassionati dei campionati stagionali, inoltre, saranno contenti di sapere che l'espansione raddoppia il loro quantitativo ad ogni aggiornamento settimanale.

Tutto questo giustifica sicuramente l'esborso richiesto di €19,99. In questo articolo, però, non vogliamo parlare del quantitativo di contenuti offerti ma, piuttosto, del modo con cui vengono distribuiti.

Prendiamo, ad esempio, le cacce al tesoro. Queste sono le attrazioni più innovative per i giocatori stagionati di Forza Horizon. Mentre gareggiamo e saliamo in classifica nella piacevole campagna di Fortune Island, saremo messi di fronte ad enigmi (non molto) criptici che di solito vengono risolti tentando una sfida specifica in un veicolo prescelto. Una volta risolto il rompicapo, saremo ricompensati con la posizione approssimativa di una cassa del tesoro da cercare con una foto che ci aiuterà a localizzarla. Un'attività molto più divertente e meno frustrante della ricerca di Barn Finds nel gioco principale.

Alcune delle casse del tesoro sbloccheranno nuove auto ma ciascuna di esse contiene un milione di crediti. Abbiamo giocato tantissime ore a Forza Horizon 4 e non abbiamo mai avuto le tasche troppo piene di denaro: abbiamo comprato la maggior parte delle case in vendita e siamo stati coinvolti in un'asta infuocata per un'Alfa Romeo vintage. Non abbiamo mai speso i soldi in modo selvaggio però, perché il gioco è incredibilmente generoso nella distribuzione delle auto. A intervalli regolari, infatti, è possibile riceverne una nuova grazie al sistema in stile slot machine incluso nel gioco e, di conseguenza, abbiamo avuto raramente bisogno di comprare nuovi veicoli.

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Il nostro orgoglio.

Eppure, dopo qualche ora di gioco all'interno di Fortune Island, siamo ricchi il doppio rispetto a quando abbiamo iniziato. Quando abbiamo completato la campagna e siamo tornati sul terreno principale, avevamo abbastanza soldi da comprare il castello di Edinburgo senza andare in bancarotta. L'espansione ci ha letteralmente ricoperti di soldi e anche le slot machine sembrano apparire più di frequente. Crediamo sia la filosofia alla base dell'ambientazione (andare a caccia di tesori in una località remota e tornare a casa più ricchi) ma, allo stesso tempo, pensiamo che il gioco dovrebbe rallentare un po'.

Il ritmo con cui si sbloccano i contenuti, proprio come nel gioco principale, è molto più veloce della possibilità di provarli tutti. Al momento, infatti, abbiamo dozzine di rotte inesplorate, segnate come "nuove", sia nella mappa principale che in Fortune Island e abbiamo guidato meno di un terzo delle auto nel nostro garage. Potremmo vendere le auto che non usiamo nella casa di aste ma, a meno di trovarne alcune davvero rare, faremmo comunque più soldi giocando normalmente.

A causa della nostra passione per i campionati stagionali, inoltre, non abbiamo ancora finito le storyline, abbiamo giocato pochissimo in multiplayer e abbiamo a malapena toccato l'eccellente sistema di prove a tempo denominato 'Rivals'. Per i possessori della Ultimate Edition del gioco, come se non bastasse, ci sono 2 macchine addizionali gratuite ogni settimana e tutti i pacchetti DLC oltre a slot machine extra e il doppio delle ricompense dei Forzathon. Il gioco, sostanzialmente, ci offre il doppio dei contenuti che abbiamo il tempo di utilizzare, continuando ad accumularli esponenzialmente. Veniamo letteralmente sommersi dal divertimento e, a volte, è lievemente stressante.

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Loot. Tanto loot. Tantissimo loot.

Vi sembrerà strano leggere questo tipo di lamentela. Ci sono molti giocatori che preferirebbero avere tutti i contenuti sbloccati fin dall'inizio: ogni singola auto, tutti i tracciati e un conto in banca infinito. Ho pagato per avere tutto, dicono, perciò voglio tutto. Capiamo questo tipo di ragionamento. A volte, però, ci piace incontrare un po' di resistenza nel gioco, un po' di sfida. Ci piace poter risparmiare per acquistare un'auto che vogliamo davvero o pensare a cosa possiamo permetterci di comprare per partecipare in un campionato particolare, invece che selezionarne una tra quelle predefinite. Adoriamo scoprire il gioco poco per volta invece che dover scegliere tra le dozzine di attività offerte fin dall'inizio. In definitiva, ci piace quando un titolo ci mostra i suoi tesori uno alla volta, piuttosto che lanciarci in mezzo a milioni di cose da fare.

Forza Horizon 4 è un prodotto magnifico, uno dei migliori usciti quest'anno e va sicuramente elogiato per la sua vastità, la libertà offerta e il suo celebrativo senso di divertimento. Ovviamente è (quasi) sempre meglio essere troppo generosi che troppo avari ma la filosofia adottata dal gioco la dice lunga sul punto in cui il game design si trova al momento, nel 2018. L'approccio aleatorio alla distribuzione dei contenuti, tipico dell'era delle loot box è presente e tangibile ma, senza la presenza effettiva delle casse premio e con l'infinita diversificazione tipica degli open world, ciò che abbiamo è un sistema economico senza senso in cui il tempo dei giocatore viene sopravvalutato e il duro lavoro degli event designer, dei modellatori degli asset e dei programmatori viene svalutato perché non ci sarà mai tempo di godersi ogni singolo aspetto del gioco. "Never too much" (non è mai troppo), diceva Luther Vandross in una celebre canzone ma non siamo davvero sicuri che il grande uomo avesse ragione.

Riguardo l'autore

Oli Welsh

Oli Welsh

Editor

Oli is the editor of Eurogamer.net and likes to take things one word at a time. His friends call him The European, but that's just a coincidence. He's still playing Diablo 3.

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