Un roguelike (a voler essere precisi un roguelite) in Early Access lanciato come esclusiva temporale dell'Epic Games Store. Solo alcuni mesi fa non avremmo mai pensato a una frase del genere per descrivere l'ultimissimo progetto di Supergiant Games, team californiano che in soli 9 anni di attività ha dato vita a gemme pregiate come Bastion, Transistor e Pyre.

Eppure non dovremmo stupirci più di tanto perché le caratteristiche di Hades sono intrinseche al team che lo ha realizzato e soprattutto sono completamente in linea con l'essenza stessa della software house.

Basta dare un'occhiata al passato di questo team per rendersi conto di una voglia di sperimentare palese, con uno stile artistico estremamente caratteristico che nel corso degli anni è rimasto una costante ma ha comunque assunto forme spesso decisamente diverse. Bastion era un action tutto sommato puro, che con alcuni elementi strategici ha dato vita a Transistor. Pyre è quasi un discorso a parte, un gioco strano che mescolava un'anima da visual novel a una in parte sportiva caratterizzata da dei peculiari e antichi rituali.

Se Pyre si fondava soprattutto sulla narrazione, Hades sembra presentarsi come l'altra faccia della stessa medaglia, focalizzandosi soprattutto su un gameplay da hack 'n' slash che ci immerge all'interno di un dungeon crawler sin da ora estremamente rifinito. Se non fosse per la mancanza di tutti i contenuti e per gli aggiornamenti piuttosto costanti, quello lanciato sull'Epic Games Store non sembrerebbe di certo un classico prodotto da Accesso Anticipato. La mancanza di bug e la sostanziale perfezione tecnica ci permettono di concentrarci su gameplay, comparto artistico/audio e sulla narrazione. Proprio in questo ultimo punto arrivano le prime sorprese.

Senza troppi preamboli ci troviamo di fronte al personaggio di Zagreus, il carismatico figlio di Lord Ade che per un motivo inizialmente ignoto sta cercando di lasciare l'aldilà. Il fatto è che fuggire dall'Ade non è di certo un'impresa semplice, soprattutto se il tuo caro paparino ha ben deciso di metterti il bastone tra le ruote e se per riuscire a fuggire è necessario superare diverse stanze (per ora ne sono presenti 27) piene zeppe di trappole e creature varie pronte a tutto pur di eliminarci. Non mancano anche dei boss piuttosto ostici ma per il momento la struttura del gioco è inevitabilmente fumosa.

Non sappiamo quante stanze e zone ci saranno in tutto né se verranno inseriti dei checkpoint o scorciatoie di qualche tipo sbloccabili nel corso della nostra avventura. Nella build inizialmente lanciata sullo store di Epic dopo ogni morte veniamo rimandati nella casa di Zagreus con l'obbligo di ripercorrere tutte le stanze della prima macroarea compreso il primo vero e proprio boss.

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Fuggire dall'Ade ci metterà di fronte a mostruosità estremamente potenti.

Fortunatamente grazie alla generazione procedurale le differenze tra le run non mancano di certo sebbene la varietà nelle stanze e nei nemici non faccia gridare al miracolo. Sono soprattutto due i pregi che ci spingono a tornare e ritornare all'interno dell'Ade tratteggiato da Supergiant: la narrazione dinamica e i potenziamenti divini.

Considerando come il genere non si adatti a una narrazione ricca e sfaccettata, ciò che gli sviluppatori hanno realizzato è decisamente molto interessante e in questa prima fase di Early Access piuttosto riuscito. Le nostre azioni, i nemici che ci hanno ucciso, il numero di stanze che raggiungiamo e il nostro comportamento con i vari npc (regalando dell'Ambrosia si ottengono anche dei particolari talismani dagli effetti permanenti) hanno delle conseguenze tutte da scoprire attraverso dialoghi che sono a tutti gli effetti i veri motori narrativi di Hades.

Dare vita a una narrazione di questo tipo non è semplice ma il risultato è sin da ora molto convincente oltre che molto interessante in prospettiva. L'intero sistema messo in piedi dallo studio californiano reggerà anche sul lungo periodo, quando le run e le ore di gioco si moltiplicheranno a dismisura?

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Il combat system è alla base molto semplice e apparentemente piatto ma i potenziamenti e i modificatori movimentano non poco le cose.

Questa è un'altra incognita che non possiamo non sottolineare ma per ora interagire con Zeus, Ade, Achille o addirittura con un boss appena sconfitto è estremamente piacevole perché si ha effettivamente la sensazione di essere alle prese con un mondo vivo in cui, insieme al nostro Zagreus, ricopriamo un ruolo davvero vitale.

Il pregio più evidente sin da queste primissime prove è a conti fatti la capacità di attirare costantemente l'interesse del giocatore riuscendo a far appassionare anche chi non apprezza a pieno il genere. Chi ama i roguelite si troverà a casa grazie a una sfida progressivamente sempre più impegnativa che nel tempo viene mitigata da miglioramenti di varia natura e da armi che si possono sbloccare attraverso delle particolari chiavi o attraverso l'oscurità, una sorta di valuta ottenibile progredendo tra le varie stanze o attraverso un vendor decisamente particolare: l'iconico Caronte.

Nel caso in cui siate alla ricerca di un gameplay di altissima qualità troverete pane per i vostri denti soprattutto grazie ai poteri divini legati direttamente a npc come Zeus, Poseidone, Atena, Ares e altri ancora. La varietà di questi upgrade riesce ad aggiungere quella scintilla necessaria per ampliare un sistema di combattimento dalla base altrimenti leggermente piatta e semplicistica. Oltre alla schivata e a un particolare proiettile, al momento sono disponibili solo quattro armi (arco, scudo, spadone e lancia) caratterizzate da un attacco base, uno caricato e uno speciale.

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Le divinità e gli altri npc sono un valore aggiunto incredibile a livello narrativo. Il fatto che il loro rapporto cambi in base alle nostre imprese e alle nostre azioni è una chicca davvero notevole.

Certo, ci sono delle chicche come la possibilità di colpire i pilastri delle stanze per far cadere delle macerie sui nemici ma com'è facilmente intuibile il sistema di combattimento non è nulla di particolarmente complesso. Tuttavia l'unione di tutti i singoli ingredienti dà vita a un'esperienza di gioco incredibilmente godibile sostanzialmente per tutti, che siate alla ricerca di una storia interessante e ben narrata ricca di personaggi carismatici o che vogliate soprattutto menare le mani.

Hades nasce dalla volontà di combinare accessibilità e immediatezza di Bastion, l'atmosfera e la profondità del combattimento di Transistor e un grande cast di personaggi variopinti in grado di portare avanti una trama in costante mutamento già cruciale all'interno di Pyre. Un desiderio ambizioso che per ora ha una base ottima in grado di divertire e coinvolgere per diverse ore.

Al momento è difficile capire quale sarà la mole di contenuti definitiva e quali novità possiamo aspettarci dalla narrazione e dal combattimento. Ciò che sappiamo con certezza è il fatto che quello confezionato da Supergiant Games è uno dei migliori Early Access mai lanciati per qualità, cura e ricercatezza, forte anche di un doppiaggio in lingua inglese pregevolissimo e da AAA.

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Zagreus è un protagonista carismatico e ironico, tanto spavaldo quanto interessante.

Se tutto andrà per il meglio durante l'anno e mezzo di sviluppo minimo necessario per arrivare alla release completa, lo studio californiano potrebbe dare vita a una perla senza precedenti per capacità di inserire una narrazione eccelsa all'interno di un genere storicamente debole da questo punto di vista. Ovviamente è troppo presto per cantare vittoria ma ciò che abbiamo visto finora ci lascia con un'inevitabile acquolina in bocca.

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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