Il trailer di Senua's Saga: Hellblade 2 ci offre davvero un assaggio della potenza della next-gen? - articolo

I giochi su Xbox Series X possono realmente sembrare cosė belli?

Abbiamo visto frammenti di Halo Infinite nel corso degli ultimi anni, ma il recente reveal di Senua's Saga: Hellblade 2 è stato scelto per dimostrare le capacità grafiche dell'hardware delle console next-gen. Tuttavia c'è confusione riguardo alla natura del contenuto mostrato, che ci è stato descritto come "contenuto che gira in real-time ed in-engine", due termini difficilmente accomunabili e compatibili.

Dando per buono che sia molto più del solito trailer in CG o del tanto demonizzato 'target render', cosa ci dice questo trailer della visione di Microsoft riguardo alla prossima generazione di console? L'aspetto è davvero fantastico ma riusciamo a quantificare e qualificare l'avanzamento tecnologico in base a un solo trailer?

L'utilizzo del termine 'in-engine' è una di quelle sigle roboanti e ammalianti che però all'atto pratico non significano assolutamente niente. Basandoci però sui precedenti, significa che quel che ci è stato mostrato è più simile al gioco reale piuttosto che un teaser in computer graphic, e ci indica anche le capacità dell'Unreal Engine 4 con la prossima generazione di console. E anche se non siamo pienamente convinti che il contenuto mostrato sia interamente in real-time rendering, ci sono delle imperfezioni nel trailer che sono tipiche di asset in CG.

Per esempio l'effetto della profondità di campo nel trailer presenta i classici problemi che troviamo nelle sue implementazioni current-gen, come gli aloni attorno a certi oggetti. Inoltre alcuni capelli di Senua appaiono e scompaiono attorno al depth of field, una cosa che non si verificherebbe se fossimo in presenza di un rendering puro in CG o con il super-sampling. Ma queste piccole imperfezioni sono letteralmente le uniche cose su cui possiamo recriminare in una presentazione veramente impeccabile. Se mettiamo a confronto Hellblade 1 a dettagli massimi su un PC equipaggiato con RTX 2080 Ti a 4K, i miglioramenti della qualità dell'immagine sono decisamente lampanti.

La nostra sensazione onestamente è che il trailer di Hellblade 2 sia esattamente ciò che dice di essere, ovvero materiale in-engine e non calcolato in real-time. Dopo tutto, da quando Microsoft ha ricevuto i primi chip per Xbox One X (inizio 2017 e circa 11 mesi prima dal lancio della console), il processore di Series X sicuramente sarà stato ultimato solo di recente e creare un asset di tale qualità e pulizia in una finestra temporale così ristretta, sembra altamente improbabile.

Una video analisi forense del teaser trailer di Senua's Saga: Hellblade 2, mostrato per la prima volta in occasione dei recenti The Game Awards 2019.

Ma se fosse in real-time? I dati tecnici del trailer sono interessanti. Se guardate i metadati, infatti, il trailer è masterizzato a 24fps e la risoluzione renderizzata tra le bande nere è di 3840x1608, quindi un po' di più del 74 percento di un 4K reale che gira all'80 percento di 30fps. Se uniamo i dati, si tratta del 60 percento di un 4K30, quindi un target decisamente più semplice da raggiungere.

Anche se alla fine questo si scoprirà essere un rendering in CG o un contenuto che gira su PC top di gamma, la copertura del reveal della Series X da parte di GameSpot suggerisce che il trailer "rappresenti nuovi livelli di dettaglio, d'illuminazione e tecniche di rendering che non si sono mai visti su console".

Eravamo curiosi di vedere quali di queste tecniche fossero impiegate nel trailer di Hellblade 2. Per cominciare, l'aumento dei dettagli poligonali è notevole. La densità degli oggetti, la definizione ed il livello di dettaglio sono veramente sbalorditivi. Il primo Hellblade è un gioco bellissimo ma se guardiamo il dettaglio poligonale, esso è chiaramente concentrato su Senua, con ovvi compromessi in tutto ciò che la circonda. Attenzione, fa la sua bella figura anche oggi, ma la differenza con il trailer di Hellblade 2 è abissale, col sequel che presenta elevati dettagli in tutto ciò che compare su schermo, persino nei piccoli ramoscelli perfettamente modellati sul terreno.

Il tono e l'atmosfera di alcune delle ambientazioni sono per certi versi simili a quelle di Death Stranding: un paragone interessante ma il confronto con il gioco di Kojima evidenzia un netto salto generazionale, come potete vedere dal video allegato più in basso. Si entra nella condizione "troppo bello per essere vero" quando ci si accorge che non ci sono limiti nella distanza di rendering, e nessun segno di pop-in del LOD, che invece ritroviamo come costante in tutti giochi current-gen, compreso il primo Hellblade impostato a dettagli massimi su PC.

Alex Battaglia e John Linneman discutono delle loro impressioni sul reveal Xbox Series X.

Normalmente si vede chiaramente che i dettagli a distanza si formano man mano che ci avviciniamo, o che aumenta il numero dei poligoni e delle texture per via della tessellazione in tempo reale. Sicuramente le console next-gen vanteranno nuove tecnologie di rendering dei poligoni e dei loro LOD, ma la perfezione assoluta di questo trailer ci fa sospettare che sia un materiale prerenderizzato e che il gioco reale non sarà esattamente così. Possiamo immaginare che gli asset di elementi vicini alla telecamera siano di questa qualità, ma le perfezione raggiunta in questo trailer sembra difficile da sostenere nel gioco reale.

Parlando di altre tecniche che potrebbero essere cruciali nelle capacità della next-gen, c'è qualche segnale che ci suggerisce che il ray tracing sia in azione qui, assieme a un livello di simulazione volumetrica che non è mai stato raggiunto finora. Al di fuori dalle implementazioni singole su PC come in Batman Arkham Knight, l'effetto del vulcano che compare nel trailer presenta simulazioni volumetriche inedite che si muovono in maniera realistica, che fanno ombra su loro stesse e sul terreno sottostante.

Questo potrebbe essere un assaggio di quel che verrà, o anche essere un effetto singolo realizzato con un po' di finzione. Gli effetti della valanga in Rise of the Tomb Raider fanno grosso modo la stessa cosa, sovrapponendo il full-motion video a quella che altrimenti sarebbe una scena 3D in real-time. In alternativa, si potrebbe ottenere un effetto volumetrico stratificando texture animate in 2,5D, una tecnica usata nella demo del 2013 Inflitrator di Epic che rendeva le esplosioni così morbide. In sostanza, quello che abbiamo visto qui nel trailer di Hellblade 2 potrebbe essere ottenuto con una tecnica nuova ma occorrono maggiori conferme e verifiche per poterci sbilanciare.

Ecco il teaser trailer di Senua's Saga: Hellblade 2, vergine e non toccato dal Digital Foundry.

Allo stesso modo, non si può affermare con certezza che gli strepitosi effetti d'illuminazione visti nel trailer siano ottenuti col ray-tracing. Per esempio ci sono alcuni riflessi nella demo di Hellblade 2 che potrebbero essere risultato del ray tracing, ma potrebbero anche essere ottenuti con i tradizionali riflessi piani basati sull'angolazione della telecamera. Il resto dell'illuminazione che troviamo impiegata nel trailer non ci dà informazioni concrete differenti da quel che vediamo nelle GPU più potenti disponibili oggi. Per esempio, l'illuminazione ambientale soffusa della luce del sole potrebbe essere ottenuta tramite probe o light maps, o forse tramite l'illuminazione del cielo ray traced inclusa nell'UE4? Il trailer è troppo breve per trarre delle conclusioni in merito.

In definitiva non c'è alcun dubbio riguardo al fatto che il livello di dettaglio mostrato sia immenso e ci sono allettanti indizi sul modo in cui il rendering 3D potrebbe evolversi con le GPU next-gen. La qualità complessiva degli asset in questo trailer è nettamente di una generazione avanti rispetto a quella dei giochi odierni come il primo Hellblade. Ma il fatto che sia troppo perfetto dal punto di vista del LOD, in aggiunta al frame-rate di 24fps e alla risoluzione inferiore ai 4K, ci restituisce uno scenario inverosimile per un rendering in tempo reale.

Detto ciò oltre all'incremento nei dettagli, gli effetti e l'illuminazione sono generalmente un passo avanti rispetto alla generazione attuale di giochi, ma dobbiamo vedere di più del titolo per capire come gli sviluppatori stiano cercando di sfruttare la potenza GPU della Xbox Series X. Una volta che il gioco sarà reso disponibile, tutti ritorneranno su questo trailer per vedere quanto Ninja Theory sia rimasta fedele alle promesse. Al momento il trailer sembra fantastico ma ci dice realmente poco del gioco; adempie però perfettamente al suo unico scopo, ovvero quello di generare hype.

Quanto scritto potrebbe farci sembrare troppo pessimisti ma considerando i precedenti del passato, forse la migliore cosa da fare è restare scettici riguardo alla next-gen. Se non altro, abbiamo appreso che gli asset dei giochi saranno caratterizzati da un incredibile livello di dettaglio, ma diciamo che il dinamismo e la perfezione a tutte le distanze ha ancora bisogno di dimostrazioni. Dobbiamo vedere più contenuti per farci un'idea concreta di quali tecniche saranno impiegate nella prossima generazione di console.

Il trailer è a 24fps mentre solitamente la base per il gameplay è di 30fps, e Microsoft lo vuole raddoppiare a 60fps su Xbox Series X. Quest'ultima è un'altra sfida che gli sviluppatori dovranno affrontare (anche se la GPU dovrebbe essere due volte più potente di quella della One X) ma non ci dispiacerebbe rinunciare a un po' di fedeltà grafica per avere i 60fps come standard.

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Alex Battaglia

Alex Battaglia

Redattore

Ray-tracing radical, Turok technophile, Crysis cultist and motion-blur menace. When not doing Digital Foundry things, he can be found strolling through Berlin examining the city for rendering artefacts.

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