Per Nintendo l'obbiettivo non è più quello di espandere il bacino complessivo di giocatori

Il presidente della grande N dichiara conclusa l'era di espansione ai "non videogiocatori".

In passato l'obbiettivo di Nintendo è sempre stato quello di portare i videogiochi in mano al maggior numero di utenti possibili, portando giovani ragazzi ad impugnare una console portatile ma realizzando anche titoli che abbiano come target gente di ogni età, tra cui anche genitori e nonni.

Ebbene, al giorno d'oggi, ci stanno pensando gli smartphone a rendere tutti dei videogiocatori e a Nintendo non conviene più perseguire questa strategia, quando lo stesso lavoro viene svolto dalla repentina evoluzione tecnologica dei telefoni che tutti abbiamo in tasca.

Come riporta Gamingbolt il presidente di Nintendo, Shuntaro Furukawa, spiega dunque agli azionisti come questa politica sia ormai stata superata:

"E' diventato facile creare esperienze diverse per diversi dispositivi" ha detto Furukawa. "E la penetrazione dei dispositivi smart ha contribuito ad espandere il bacino di videogiocatori oltre i confini del mondo Nintendo. Continueremo a realizzare prodotti che non siano limitati dalla semplice definizione di videogioco e non smetteremo di portare il nostro divertimento ai consumatori in ogni angolo del mondo, senza target di età o di genere. In ogni caso la nostra missione di espandere la popolazione di videogiocatori non è più coerente con l'attuale situazione del mercato".

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Cosa pensate delle sue parole? In quale direzione potrebbe andare Nintendo?

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Riguardo l'autore

Stefan Tiron

Stefan Tiron

Redattore

Studente universitario a tempo pieno, scrittore a tempo vuoto. Svezzato a PS1 e Final Fantasy, adora il genere degli RPG e di riflesso il fantasy in ogni sua forma e dimensione.

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