Il ray tracing è la caratteristica di punta della nuova linea RTX di schede grafiche Nvidia ma l'architettura Turing offre una serie di altre tecnologie che potrebbero cambiare radicalmente il mondo videoludico del futuro. Su questa pagina daremo uno sguardo ravvicinato a due di queste feature: il deep-learning super sampling (DLSS) e lo shading variabile (VRS). Entrambi promettono di offrire grossi vantaggi in termini di performance e, in teoria, essi possono anche essere utilizzati in combinazione.

Il Deep-learning super-sampling, essenzialmente, utilizza la GPU per renderizzare ciascun frame ad una risoluzione minore prima di sfruttare l'algoritmo di deep-learning offerto dai tensor core di Turing per upscalare adeguatamente l'immagine. Se passate direttamente alla fine di questa recensione, vedrete alcune comparative abbastanza esaustive ma, per dirlo in poche parole, siamo davvero impressionati da questa tecnologia. La RTX 2060 è un ottimo performer a 1440p, la risoluzione di base usata dal DLSS per renderizzare in 4K. Come si può vedere dai dati che abbiamo registrato, il DLSS su 2060 offre performance molto simili a RTX 2080 e GTX 1080Ti senza DLSS attivo. Davvero impressionante.

Lo Shading Variabile (VRS), invece, riduce la complessità dei calcoli in aree che non sarebbero percepite dall'occhio umano. Solo un gioco, al momento, supporta questa tecnologia, Wolfenstein II: The New Colossus, ma le metriche annotate in questa pagina dimostrano quanto possa essere utile per un incremento di prestazioni massimo di circa il 15%.

Dopo aver dato un'occhiata ad una serie di interessanti demo, il team del Digital Foundry discute sul DLSS.

Final Fantasy 15

Prima di cominciare, una parola su questa demo. Essa è basata sul benchmark standalone rilasciato da Square-Enix prima dell'uscita del gioco e, a dire il vero, le performance non sono del tutto fedeli al prodotto finito, probabilmente a causa delle tonnellate di tecnologie GameWorks incluse. Per il nostro benchmark, abbiamo scelto i tre estratti che sono risultati più scevri da fenomeni di stuttering. Le schede RTX offrono il 37/39% di incremento in termini di performance confrontando lo stesso contenuto con TAA standard e DLSS di Turing. La RTX 2060 offre lo stesso boost nelle percentuali di frame-rate della RTX 2080Ti suggerendo che la minore allocazione di tensor core della piccola GPU Turing non abbia alcun impatto sulla potenza della tecnologia DLSS. I risultati, inoltre, indicano che RTX 2060 con DLSS attivo possa offrire prestazioni molto simili a GTX 1080Ti.

Final Fantasy 15 Demo: TAA vs DLSS

  • GTX 1080
  • GTX 1080 Ti
  • RTX 2060
  • RTX 2070
  • RTX 2080
  • RTX 2080 Ti
  • RTX 2060
  • RTX 2070
  • RTX 2080
  • RTX 2080 Ti

Epic Infiltrator Demo

La demo Infiltrator di Epic è, fondamentalmente, uno showcase delle caratteristiche di Unreal Engine 4, un motore di gioco utilizzato in molti titoli moderni. La sua soluzione di anti-aliasing è una delle migliori implementazioni di TAA che abbiamo mai visto e, di conseguenza, la qualità del DLSS non è impressionante come quella vista di Final Fantasy 15 in cui la tecnologia proprietaria di Turing migliora l'aspetto generale in molte occasioni. RTX 2060, 2070 e 2080 offrono un incremento delle performance di oltre il 40%. Anche in questo caso, la minore allocazione di tensor core nel chip TU106 di RTX 2060 ha un impatto nullo sulle performance del DLSS. RTX 2060 con DLSS attivo, infatti, è solo l'1.5% più lento di una RTX 2080 che opera con TAA standard. Rispetto a GTX 1080, il suo competitor Pascal più vicino, infine, l'aumento è di circa il 39.7%.

Epic Infiltrator Demo: TAA vs DLSS

  • GTX 1080
  • GTX 1080 Ti
  • RTX 2060
  • RTX 2070
  • RTX 2080
  • RTX 2080 Ti
  • RTX 2060
  • RTX 2070
  • RTX 2080
  • RTX 2080 Ti

Wolfenstein II: The New Colossus - Shading Variabile (VRS)

Wolfenstein II: The New Colossus è un esempio affascinante della potenziale forza dell'architettura Turing. Lo tecnologia di shading variabile (VRS), essenzialmente, riduce la complessità dei calcoli in aree dell'immagine difficilmente visibili all'occhio umano come, ad esempio, zone buie o in veloce movimento. Wolfenstein 2 è già molto, molto veloce su Turing anche senza attivare questa tecnologia: RTX 2060 risulta lievemente più scattante della potentissima GTX 1080, in questo titolo. Il VRS, tuttavia, grazie ai suoi molteplici preset, offre performance addirittura maggiori risultando davvero impressionante, in movimento. Con il VRS attivo, invece, è possibile raggiungere circa il 14.7% in più in termini di frame-rate rispetto alla GTX 1080. Si tratta di una tecnologia richiesta a gran voce dagli sviluppatori da tanti anni e, perciò, ci piacerebbe vederla implementata nella maggior parte dei titoli, in futuro.

Wolfenstein 2 Vulkan: Uber, TSSAA 8X

  • GTX 1080
  • VRS Off
  • VRS Quality
  • VRS Balanced
  • VRS Performance
  • GTX 1080
  • VRS Off
  • VRS Quality
  • VRS Balanced
  • VRS Performance
  • GTX 1080
  • VRS Off
  • VRS Quality
  • VRS Balanced
  • VRS Performance

L'analisi della Nvidia GeForce RTX 2060

Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

Altri articoli da Richard Leadbetter