Che si parli di monitor 4K HDR da 2000€ o di schede grafiche RTX 2080Ti da oltre 1200€, la reputazione recente di Nvidia è quella di un'azienda al top della forma ma con prezzi piuttosto elevati. La RTX 2070, lanciata di recente è stata concepita con un occhio alle fasce di prezzo inferiori ma la nuova RTX 2060 è un offerta ancora più allettante. Cerchiamo di essere chiari, non siamo di fronte a un incremento stratosferico delle prestazioni rispetto alle schede Pascal (almeno a giudicare dal prezzo) ma, in un solo colpo, questa nuova GPU da 375€ supera le performance di Vega 56, sfida a viso aperto Vega 64 e rimpiazza effettivamente sia GTX 1070 che 1070Ti. In alcune occasioni arriva addirittura vicina alle performance offerte da GTX 1080 alle risoluzioni 1080p e 1440p. In aggiunta a questo, a differenza delle altre RTX Founders Edition, fa tutto senza bisogno di alcun tipo di overclock di fabbrica.

La scheda FE che ci è stata inviata per la recensione offre qualche sorpresa: esteticamente è essenzialmente identica ad RTX 2070 FE ma da la sensazione di essere un prodotto di qualità, maneggevole e con una soluzione termica molto silenziosa. Non abbiamo avuto il tempo di eseguire molto in termini di test di overclocking ma, mentre sperimentavamo le prestazioni di ray tracing di Battlefield 5, abbiamo notato le frequenze di core presentavano alcune limitazioni stringenti: aumentando il clock di 150MHz, infatti, il sistema andava in blocco. Alla fine abbiamo optato per un aumento di 100MHz per mantenere la stabilità, portando la velocità operativa della scheda a poco più di 2GHz.

Tutto sommato, si tratta di un prodotto impressionante e, nonostante abbiamo rilevato qualche criticità, non siamo sicuri che siano dovute all'hardware. Le performance del ray tracing sono in linea con le metriche offerte da Nvidia per Battlefield 5. Tuttavia, nel presentare le medie dei fotogrammi di questo titolo, le cifre ignorano il fatto che, a 1080p in aree RT più intense, si può vedere un calo delle prestazioni fino 35/40 fotogrammi al secondo. Non abbiamo testato l'intero gioco ma dopo un paio d'ore di ottimizzazione, anche con correzioni di risoluzione e fedeltà DXR inferiore, le prestazioni potevano ancora scendere sotto i 60fps.

DLSS TAA
Mettendo a confronto il DLSS con un'immagine nativa in 4K con TAA attivo, i risultati appaiono altalenanti, inizialmente. Il ghosting viene eliminato, l'aliasing sulle superfici risulta ridotto e le le trasparenze lievemente migliorate ma è chiaro che il conteggio di pixel generale è inferiore.
DLSS TAA
In immagini a campo largo, tuttavia, le due soluzioni risultano simili. La vegetazione appare lievemente più nitida con il TAA ma l'immagine generale è abbastanza conforme, utilizzando il DLSS.
DLSS TAA
In questo scatto, il DLSS offre un'immagine significativamente più pulita e nitida, al netto di qualche dettaglio. La scritta sul retro della Regalia, ad esempio, appare più chiara con il TAA in 4K.
DLSS TAA
Il DLSS si comporta bene anche nei primi piani. I bordi risultano lievemente più morbidi ma rimangono chiari e puliti.
DLSS TAA
Il rendering dei capelli appare più nitido con il DLSS attivo ma gli alberi hanno un aspetto più credibile con il TAA standard. L'aliasing speculare rimane un problema in entrambi i casi.
DLSS TAA
Questo scatto è stato acquisito un frame prima del taglio della scena e rivela un'immagine scevra di qualsiasi filtro. Nel caso del TAA l'immagine è incredibilmente nitida ma esibisce un notevole aliasing. C'è un certo ammorbidimento dei bordi da parte del DLSS ma il conteggio dei pixel conferma la risoluzione di 1440p. Notate, ad ogni modo, che si tratta di un'immagine DLSS priva di trattamento e non rappresenta il look finale del gioco.
DLSS TAA
Questa scena è molto simile tra le due soluzioni ma il percorso bluastro al centro della stanza esibisce un effetto moiré utlizzando il DLSS. In movimento, comunque, appaiono praticamente indistinguibili e, ovviamente, il DLSS garantisce un aumento del 35/40% in termini di performance.
DLSS TAA
Gli scatti in primo piano rivelano un lieve incremento nei dettagli sub-pixel usando il TAA ma, in pratica, sono due risultati virtualmente identici. Questo tipo di immagine piena di filtri ed effetti è un buon terreno di prova per il DLSS.
DLSS TAA
Il DLSS non è perfetto ma è un software ed ha molto margine di miglioramento. Dopotutto, nemmeno il TAA è assolutamente ideale.

Tra l'altro, il supporto DLSS per Battlefield 5 è in arrivo e, secondo Nvidia, offrirà prestazioni più in linea con quelle del gioco nativo con ray tracing disabilitato. L'aggiornamento, però, non è ancora pronto, il che significa che non è stato possibile testarlo. Inoltre, dobbiamo ancora provare il DLSS in generale su qualsiasi cosa diversa dalla risoluzione 4K, upscalata da 1440p. Se lo stesso fattore di ridimensionamento viene utilizzato a 1080p, il DLSS verrà generato da un'immagine a 720p che potrebbe non sembrare ottimale in base ai risultati di altre tecniche di ricostruzione eseguite a risoluzioni di origine basse (sebbene, ad essere onesti, il DLSS è tutto un altro pianeta). Non abbiate timore: seguiremo l'aggiornamento DLSS di Battlefield 5 in modo più approfondito quando avremo accesso al codice ma la sensazione è che RTX 2060 offrirà prestazioni solide per tutto il gioco. Al momento, potete guardare il video sulla prima pagina di questa recensione per vedere come l'RTX 2060 esegue BF5: i frame-rate possono essere variabili ma, ovviamente, non è il disastro che alcuni prevedevano per i contenuti ray tracing della scheda di fascia bassa di Turing.

Tornando a parlare di RTX in generale, è un po' deludente che a mesi dal lancio abbiamo ancora solo un titolo con supporto al DLSS e un gioco con ray tracing. Tenendo in mente quanto sia cruciale questo aspetto per Turing, speriamo di assistere a un aumento sostanziale del ritmo, sotto questo punto di vista. Allo stato attuale, questo significa che il focus delle recensioni di RTX continuano ad essere le performance di rasterizzazione. Quest'ultima però non è il punto focale di RTX e non è ciò che ci entusiasma di più di questa nuova tecnologia. Nvidia ha investito molto spazio nell'hardware per queste nuove caratteristiche che potrebbero avere un profondo impatto nel gaming del futuro ma è chiaro che servirà del tempo per arrivare al loro massimo splendore.

In definitiva, ciò che abbiamo tra le mani è una scheda simile alle altre offerte di RTX ma che restituisce la sensazione di stare acquistando un hardware privo del software necessario per sfruttare al massimo la sua tecnologia. La differenza sta nel fatto che, al prezzo consigliato di 375€, si tratta di un buon affare anche solo in termini di performance di rasterizzazione standard. È una GPU con un prezzo inferiore rispetto a quello di lancio della GTX 1070 e che offre livelli di frame-rate più alti, senza considerare le feature tipiche di RTX. Rimane da vedere fino a che punto la forza bruta della scheda basterà ad eseguire correttamente i contenuti in ray tracing ma, anche senza di esso, il rapporto qualità/prezzo è buono e le caratteristiche come il DLSS o il VRS potrebbero cambiare nettamente le carte in tavola. Si tratta, in sostanza, di un prodotto con un prezzo adeguato e che merita di essere preso seriamente in considerazione, per quella fascia di mercato.

L'analisi della Nvidia GeForce RTX 2060

Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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