Anthem è stato mostrato per la prima volta durante la conferenza di Microsoft all'E3 2017 con un video dimostrativo che metteva in luce l'incredibile potenza tecnica del Frostbite Engine di EA spinto a nuovi livelli. Il titolo, infatti, sembrava dotato di una fedeltà visiva e di una densità di oggetti a schermo che non avevamo mai visto, in questa generazione di console. Ci è stato detto che il gioco girava in tempo reale su una Xbox One X, il che ha reso affascinante il test che abbiamo potuto condurre negli ultimi weekend. Per farla breve: la demo è stata una rappresentazione accurata della qualità grafica del gioco finale? No. Si tratta di uno splendido gioco current-gen? Sì ma c'è un prezzo da pagare.

Non è ancora il momento di analizzare in che modo il codice finale di Anthem sia cambiato dal suo incredibile reveal: lo faremo solo quando saremo in possesso del prodotto completo, non in occasione di una demo limitata. Tuttavia, tutti gli elementi distintivi del titolo solo presenti: i diversi esoscheletri javelin, il multiplayer cooperativo e le sconfinate ambientazioni che fanno da sfondo al gioco. Il trailer di annuncio e tutto il materiale rilasciato successivamente suggerivano le atmosfere e le meccaniche di gioco offerte dalla demo ma il feeling, durante il gameplay, riesce a essere estremamente soddisfacente. Sì, i nemici sono essenzialmente dei puntaspilli, pronti a essere riempiti di piombo ma il titolo riesce a regalare una sensazione galvanizzante quando riuscirete a cronometrare perfettamente i tempi di ricarica delle vostre abilità speciali per infliggere enormi quantità di danno e anche la meccanica di volo funziona abbastanza bene. Giocando in team e combattendo fianco a fianco, inoltre, è possibile aumentare il livello di distruzione generale, obliterando completamente le enormi quantità di avversari che il gioco ci lancerà contro. È un prodotto molto divertente, tutto sommato, minato da alcuni caricamenti a metà livello forse un po' troppo lunghi e fastidiosi.

L'impatto visivo di questo gioco è spesso davvero eccezionale, enfatizzato ulteriormente dagli effetti pirotecnici messi in mostra. L'esperienza offerta da Anthem non si limita, però, alle splendide ambientazioni: BioWare ha inserito tantissimi effetti grafici anche durante il combattimento, sia per quanto riguarda l'equipaggiamento del giocatore che per la risposta dei nemici. L'esito generale viene amplificato in scene in cui le unità avversarie iniziano ad ammassarsi sullo schermo ed è proprio qui che il Anthem si trasforma in una danza di distruzione, in un'assoluta carneficina. Lo sviluppatore punta a trarre il miglior risultato possibile dalla decisione di passare ad una formula a 30fps dal tipico standard a 60fps dei prodotti Frostbite e non solo nel tentativo di avere più elementi su schermo. Gli effetti aggiuntivi garantiti dal Frostbite sono tutti presenti: dal motion blur di altissima qualità all'illuminazione volumetrica basata sui voxel. L'ambizione è impressionante ma, come conseguenza, c'è un problema: le performance.

La nostra prima occhiata alla demo di Anthem, uscita di recente. Le performance non sono cambiate con l'ultimo update ma, rimuovendo alcuni effetti grafici, PS4 Pro riesce a renderizzare a 1080p mentre Xbox One X offre il 4K.

L'esperienza più fluida e consistente l'abbiamo avuta giocando ad Anthem su PC con una RX Vega 56 dove, con una risoluzione 1080p e settaggi ultra, il frame-rate è rimasto stabile sui 60fps per quasi tutta la durata (nonostante ci sia stato qualche sporadico calo). Ciò è sufficiente per dare un'idea del fatto che un titolo così impegnativo per PC sarà una montagna molto ardua da scalare per le console. Il peggior performer del gruppo, inevitabilmente, è Xbox One S. Su questa piattaforma, il gioco renderizza a 900p nativi e il frame-rate oscilla tra i 20 e i 30fps. La sua sorella maggiore, Xbox One X, invece, renderizza in 4K ma anch'essa presenta qualche difficoltà. In generale, la media delle prestazioni è tra i 25 e i 30fps sotto sforzo ma, lo ripetiamo, si può arrivare anche più in basso.

Su PlayStation, invece, BioWare ha preso la curiosa decisione di rimuovere il limite a 30fps visto sulle piattaforme Microsoft e di far girare il gioco completamente sbloccato. In questo modo, però, il frame-time risulta un po' più inconsistente e si verificano pesanti fenomeni di judder. PS4 base gira a 1080p e regge i 30fps molto di più della sua equivalente Microsoft mentre PS4 Pro renderizza a 1800p. Durante le nostre prove, il modello base si è rivelato leggermente più veloce ma la 'PS4 supercaricata' ha un asso nella manica. Settando la modalità di output della console a 1080p si abbassa la risoluzione di rendering nativa e, vista la natura priva di limitazioni del gioco, Anthem gira quasi sempre al di sopra dei 35fps. Di tutte le iterazioni per console, questa è quella che preferiamo.

Sì, c'è un netto calo nella risoluzione e, se ne avessimo la possibilità, sceglieremmo una limitazione a 30fps (un'opzione che gioverebbe parecchio ad Anthem) ma, se la scelta è tra 20/30fps a 1800p o 35/50 a 1080p, non dobbiamo pensarci neanche un secondo: il gioco funziona semplicemente meglio con un frame-rate più elevato anche se, ad ogni modo, non restituisce una sensazione piacevole di fluidità o consistenza. L'output in full HD di PS4 Pro rende più facile interpretare gli intensi scontri proposti dal gioco: avrete un feedback visivo più stabile ed una latenza inferiore.

La sorpresa più grande, probabilmente, è che, in un mondo in cui Xbox One X si è imposta come la migliore piattaforma per i giochi multi-piattaforma, la demo di Anthem offre un frame-rate più alto su entrambe le console PlayStation. Sì, la risoluzione è inferiore su entrambe le macchine e la mancanza della limitazione a 30fps si fa sentire ma, nonostante ciò, le prestazioni della concorrente, soprattutto su X, non sono dove dovrebbero essere. In termini di puro output di pixel, la console potenziata di Microsoft offre il 44% in più in termini di risoluzione rispetto a Pro ma, con le impostazioni di default e con gli effetti di post-processing attivati, è davvero difficile distinguere le due versioni. Solo disattivando questi effetti (un'opzione gradita del menu dedicato alla grafica) è possibile notare qualche differenza durante il gioco.

La versione PC di Anthem apre le porte ad un'esperienza generalmente migliore ma, come abbiamo visto, la scalabilità del gioco non è entusiasmante e i requisiti hardware per raggiungere i 1080p a 60fps sono abbastanza scoraggianti.

Le performance sono il più grosso problema che abbiamo riscontrato in Anthem: il codice per Xbox sembra fare davvero fatica mentre quello sbloccato per PS4 presenta parecchie incertezze. La variabilità complessiva può essere scoraggiante e si trova in netto contrasto con la prestazione solida a 30 fps del suo rivale più vicino, Destiny. È per questo che pensiamo che il gioco abbia bisogno di un po' di lavoro aggiuntivo o, per lo meno, più opzioni per il giocatore. Abbiamo apprezzato l'inclusione delle modalità frame-rate e risoluzione per PS4 Pro ma la possibilità di cambiarle solo tramite il menu principale e non in tempo reale è davvero una delusione. Nel frattempo, i possessori di Xbox One X non hanno affatto un'opzione di frame-rate elevata, un problema che si risolverebbe offrendo una scelta all'interno del menu grafico. Sulla base del deludente rendimento di Xbox One X sotto sforzo, c'è anche una forte argomentazione sul fatto che il rendering nativo 4K sia troppo esigente in termini di risorse e l'introduzione di una risoluzione inferiore potrebbe essere giustificata.

Tutto questo ci riporta alla versione PC del gioco, la piattaforma scelta da EA per mostrare Anthem alla stampa e al pubblico prima della release della demo. Si tratta della migliore versione del gioco, dal punto di vista grafico, ma abbiamo qualche preoccupazione sui requisiti di sistema. Raggiungere i 1080p a 60fps su una GPU mainstream come una Radeon RX 580 o una GTX 1060 si è dimostrato impossibile, anche impostando tutto ai settaggi minimi, una circostanza in cui Anthem perde gran parte del suo appeal visivo. Il passaggio a settaggi medi non mostra un grande miglioramento mentre quello da ultra ad altro non aiuta molto in termini di performance. Al momento, la sensazione è che il gioco debba essere giocato necessariamente a ultra per essere goduto: speriamo che gli sviluppatori possano risolvere questa problematica.

Il codice della demo, inoltre, suggerisce che anche con l'hardware top di gamma presente sul mercato si riesce a raggiungere un gameplay stabile in 4K e a 60fps: anche RTX 2080Ti si ferma sui 45fps, durante i combattimenti. Analizzeremo più nel dettaglio il gioco quando avremo tra le mani la versione finale ma, da quanto visto nella demo, ottenere una buona esperienza richiede una macchina davvero molto potente. Anche in questo caso, il titolo è in netto contrasto con Destiny che, invece, riusciva a garantire i 1080p a 60fps anche con un Pentium moderno e una GTX 1050.

Nel frattempo, comunque, possiamo dire di aver apprezzato la demo di Anthem e che non vediamo l'ora di giocare il prodotto finito. Si tratta di un gioco davvero strepitoso che ha tantissimo da offrire ma è difficile non considerare il fatto che tutta quella magnificenza grafica comporta dei costi: delle performance così deludenti possono essere un flagello per uno shooter con quei ritmi. Infatti, guardando i cali a 20fps su Xbox, in alcuni casi, ci sono venuti in mente titoli della scorsa generazione come Far Cry 3 in cui le ambizioni degli sviluppatori superavano le capacità stesse dell'hardware. Questa volta abbiamo le console potenziate che possono offrire maggiore potenza ma, in questo caso, abbiamo la sensazione che un migliore bilanciamento di risoluzione e performance potrebbe davvero giovare all'esperienza finale di Anthem.

Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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