Dreams Creator Beta - prova

Un primo assaggio dell'esperienza onirica di Media Molecule.

Avviata a gennaio e prolungata di alcune settimane rispetto alla finestra prevista inizialmente, Dreams Creator Beta ha permesso ai giocatori selezionati di farsi una prima impressione circa le potenzialità di questa esclusiva Sony per PlayStation 4.

Dreams è il più recente progetto di Media Molecule, studio britannico già conosciuto nel mercato per Tearaway, la sua versione Unfolded e i primi due LittleBigPlanet. Con Dreams, Media Molecule punta ancora più in alto e il gioco nel 2018 ha ricevuto due premi ancor prima di uscire in versione completa: Best Original Game per i Game Critic Awards e Best New Feature Mechanic per Digital Trends.

Come spiegato dagli stessi sviluppatori nella lista di F.A.Q. del sito ufficiale, la beta chiusa manca del tutto della Modalità Storia (di cui ancora si conosce poco o nulla) come anche di numerosi asset, di alcune opzioni della sezione social e di varietà di personalizzazione del proprio Imp. Quest'ultimo è una buffa creatura pelosa che il giocatore utilizza come cursore per interagire con e dentro il Dreamverse. La beta ha previsto anche un hub riccamente personalizzabile e - come suggerito dal nome stesso del software - un focus pressoché totale sulla componente creativa di Dreams.

I tutorial a disposizione del "Dreamer" (il giocatore) sono stati numerosi ed esplicativi, ma hanno richiesto una minima conoscenza dell'Inglese per via dell'assenza di lingua italiana. In ogni caso, ogni singolo passaggio era accompagnato da una voce narrante estremamente chiara (nonostante, a detta degli sviluppatori, non si trattasse di un doppiaggio definitivo) e da un video illustrante i passaggi da compiere passo dopo pazzo, in modo che le azioni da eseguire fossero comprensibili anche per un totale neofita dell'arte digitale o del linguaggio di programmazione.

Dreams Creator Beta, pur nella sua limitatezza rispetto alla versione completa, ha mostrato un'estetica riconoscibile e curatissima, a partire dal piccolo e dolcissimo cursore Imp, proseguendo con il design di menu e HUD, e ha dato vita ad opere notevoli, dalla pittura alla scultura e alla modellazione 3D, per non parlare della possibilità di creare veri e propri livelli di gioco.

Alcuni fra i Dreamer più talentuosi sono riusciti a riprodurre in modo geniale (e anche fedele) il primo livello di Super Mario Bros., la demo P.T. dell'ormai cancellato Silent Hills e persino Dead Space.

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Dreams offre anche la possibilità di creare musiche ed effetti sonori, partendo da zero o con asset messi a disposizione da Media Molecule.

Dreams e la sua Creator Beta hanno dimostrato un enorme potenziale tanto per i videogiocatori occasionali, curiosi semplicemente di giocare e osservare le creazioni altrui, che per gli "smanettoni" con competenze artistiche o di linguaggio di programmazione. L'unica perplessità è come una simile mole di attività possa essere gestita in maniera efficace tramite Playstation Moves (opzionali) o controller Dualshock 4.

L'implementazione della realtà virtuale nella versione completa di Dream non cambia il fatto che per certi tipi di azioni siano richiesti input e shortcut precisi, che solo un mouse e una tastiera possono garantire e che in un titolo esclusiva PlayStation potrebbero portare a processi creativi inutilmente lunghi e frustranti.

Riservandoci il giudizio definitivo sul titolo al momento del suo rilascio ufficiale in una versione completa, Dreams Creator Beta è un software stabile e leggero (circa 4 GB) che permette di realizzare vere e proprie opere d'arte a chi ha il talento e la manualità per superare i limiti tecnici delle periferiche, certamente non ottimali per questo genere di attività, il tutto senza bisogno di acquistare licenze per costosi software PC.

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Con la giusta dose di pazienza e competenza, alcuni giocatori si sono dimostrati incredibilmente abili nella modellazione 3D.

Ovviamente le animazioni fatte a mano con un controller non sono qualitativamente paragonabili a prodotti creati in modo professionale, ed è proprio la sezione "videoludica" ad essere al momento la componente più debole di Dreams; va comunque detto che ciò a cui Dreams punta è ben altro, ovvero la condivisione dei propri sogni con la community, e da questo punto di vista il titolo ha già fatto centro con la possibilità di approvare, commentare e usare all'interno dei livelli di gioco qualunque asset disponibile nel Dreamverse, anche e soprattutto quelli realizzati da altri Dreamer.

Insomma, che si tratti di effetti sonori, ambienti, modelli o animazioni, l'unico limite di Dreams sembra essere la fantasia di chi impugna il controller... sarà poi la sua pazienza a decidere se ciò che sta vivendo sia un sogno o un vero e proprio incubo.

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Lara Arlotta

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