In attesa del voto finale nella nostra recensione del titolo che arriverÓ dopo un'approfondita analisi del comparto multiplayer, Crackdown 3 Ŕ giÓ finito sotto la lente d'ingrandimento dei nostri colleghi del Digital Foundry.

Ovviamente l'aspetto tecnico del titolo Ŕ teoricamente molto importante per un progetto che nonostante il ridimensionamento dal punto di vista del cloud cerca di proporre un'esperienza fluida, godibile e spettacolare.

L'analisi dettagliata, che per ora si concentra solo sul single-player, sarÓ ovviamente completamente tradotta ma intanto trovate qui di seguito la video analisi a cura di John Linneman. Ecco un breve estratto dell'articolo completo:

"L'aspetto importante qui Ŕ che si tratta di un vero sequel di Crackdown. ╚ davvero il passo successivo rispetto al gioco originale ed Ŕ molto simile al primo capitolo nel modo in cui effettivamente si gioca controller alla mano. Tuttavia nella campagna non potete aspettarvi la folle distruzione vista nei primi materiali del progetto.

"Posso capire la delusione per quelli che si aspettavano che si manifestasse la "potenza del cloud" nel gioco single-player ma quel particolare aspetto non Ŕ mai stato centrale nel Crackdown 3 sviluppato da Sumo Digital e per certi versi non avrebbe neanche senso a livello di design. Vale la pena sottolinearlo ancora una volta: ci˛ che davvero otterrete Ŕ un vero sequel di Crackdown che onora il concept dell'originale mentre garantisce un aspetto visivo degno dell'hardware dell'attuale generazione".

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darÓ ragione.

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