Nessuno riesce a spiegarselo e forse proprio per questo è difficile accettarlo. Domenica scorsa il capitano della Fiorentina, Davide Astori, si è spento all'età di 31 anni per un arresto cardiocircolatorio. Non durante un allenamento, non al culmine dello sforzo fisico in una partita del massimo campionato di calcio italiano. No. È morto durante il sonno, forse senza nemmeno rendersene conto. Solo la sua assenza alla consueta colazione del mattino con la squadra, in trasferta a Udine, ha portato alla tragica scoperta.

Com'è possibile che un giovane atleta abituato a sopportare i più intensi sforzi fisici si addormenti senza più svegliarsi? Com'è possibile che i numerosi e scrupolosi controlli degli staff medici delle squadre in cui ha militato sin da ragazzino, non abbiano evidenziato un potenziale problema cardiaco o una semplice anomalia che avrebbe potuto degenerare in qualcosa di più serio? Come può un ragazzo d'oro, come amava definirlo chi lo conosceva davvero, schivo, di poche parole ma di grande cuore e carisma, andarsene senza una spiegazione lasciando una moglie e la figlia di due anni?

L'Italia calcistica (ma non solo) è in lutto. Anche nella Federazione Italiana di Basket, ad esempio, domenica si è osservato un minuto di silenzio in tutti i campi d'Italia e in tutte le categorie per commemorare il compianto capitano fiorentino. Tutti i telegiornali e programmi di cronaca e attualità non fanno che parlare dell'assurdo caso di Davide Astori, che muore (al momento) senza una spiegazione logica.

Sui social sono innumerevoli i post strappalacrime in memoria di Davide. Compagni, avversari, dirigenti, tifosi della Fiorentina e non, hanno mostrato il proprio cordoglio per la scomparsa del difensore che ha militato anche in nazionale. Tutti sembrano amare Davide oggi, eppure c'è qualcuno che tenta di avvantaggiarsi di questa tragedia.

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A sole poche ore dalla diffusione della notizia di cronaca, infatti, il valore della carta di Astori sul mercato trasferimenti di FIFA 18 Ultimate Team è improvvisamente schizzato alle stelle, e si sono moltiplicate come funghi le aste di vendita della sua carta. Viene da domandarsi chi possa pensare di lucrare sulla morte improvvisa di un calciatore per guadagnare in cambio crediti in un videogioco. Eppure non si tratta di un caso isolato: sono stati in centinaia, forse anche in migliaia, a lasciarsi ingolosire da questa speculazione.

Davide Astori era valutato con un overall di 81/100 in FIFA 18. Con questo valore si fregiava di una carta oro non comune ma non era certo tra i centrali più forti del gioco, o del Calcio A in FIFA 18. Il suo valore di mercato, in base al rating, si attestava intorno ai 650-1100 crediti fino a sabato scorso. A metà giornata di domenica il suo valore di mercato è schizato a 10.000 crediti.

E quindi cos'è successo all'atto pratico? Alcuni utenti di FUT 18, una volta appresa la notizia del tragico evento, hanno visto l'occasione per trarre un vantaggio, ossia un profitto. Hanno iniziato a comprare centinaia di carte di Astori sul mercato di FIFA 18 Ultimate Team al prezzo standard per poi rivenderle a una cifra dieci volte superiore, in cerca di facili guadagni da spendere poi nel gioco per potenziare il proprio team.

Di per sé, questa non è una pratica tanto rara per chi gioca seriamente a FUT, anzi. Il web è disseminato di siti, blog e youtuber che spiegano come fare soldi nella modalità Ultimate Team con la compravendita dei giocatori. Il meccanismo è semplice e funziona allo stesso modo delle azioni in borsa: un giocatore scende di valore per qualche ragione? Si iniziano quindi a comprare le sue carte fino a riempire tutti gli slot disponibili e si rivendono nel periodo più propizio, magari quando è molto ricercato per essere impiegato in qualche competizione, Sfida Creazione Rosa o Squad Battles.

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Un giocatore con questo overall rating ha un valore che normalmente si aggira sui 650-1000 crediti

Si possono fare velocemente centinaia di migliaia o persino milioni di crediti in poche ore, se si è bravi. Ma non basta l'azione meccanica, serve l'intuizione. Come i migliori broker, gli "azionisti" di FUT sanno capire con un discreto anticipo quando sarà più conveniente comprare e vendere le carte di molti giocatori, magari prima o dopo che vengano rilasciate le versioni potenziate degli stessi, anche dette In-Form, oppure le versioni speciali come quelle del TOTY, TOTGS o il consueto TOTW (Team of the Week). Che ci crediate o meno, ci sono centinaia di siti web, blog e forum che fanno continuamente predizioni di rialzi o ribassi dei valori dei giocatori.

Alcuni di questi utenti si abbandonano alle pratiche più assurde per macinare crediti nel gioco, sostanzialmente per conseguire due obiettivi differenti tra loro. Il primo è di potenziare all'inverosimile la propria squadra per scalare le classifiche mondiali ed entrare nell'olimpo di FUT, accedendo così alla FUT Champions Cup, il torneo mondiale di FIFA FUT 18 che vede i migliori giocatori fronteggiarsi in finali seguite da milioni di giocatori.

Il secondo scopo è guadagnare denaro reale. Per alcuni utenti infatti è facile allestire squadre eccezionali da rivendere poi ad altri utenti. Mi capita puntualmente di vedere nei gruppi Facebook non ufficiali dedicati a FUT, post di gente che vende team pieni zeppi di Icone Prime e con liquidità per ulteriori acquisti successivi. E in molti sono quelli che li contattano interessati.

Ci sono persino siti web con tanto d'interfaccia grafica che permettono di acquistare crediti o giocatori delle aste in cambio di denaro vero. Molto probabilmente è una pratica lecita anche se forse poco tollerata da EA Sports, come dimostrano i ban di giocatori che si ritrovano esclusi dal gioco per aver "shoppato", neologismo che indica la pratica della compravendita esterna al gioco.

La comunità di FUT non è per niente buona, e questo si sa da tempo. La cosa meno peggiore che vi possa capitare è un rage quit sul 3-0 a meno dieci minuti dall'inizio di un match della FUT Champions, o dopo un gol al 93' in situazione di pareggio. Ma mi è capitato anche di incontrare gente che ha tentato (nel mio caso senza successo) di annientarmi psicologicamente insultandomi dall'inizio alla fine del match in chat vocale.

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Da questo grafico potete vedere come si sia impennato il valore della carta di Astori dopo la sua morte

Ma c'è un limite a tutto. Come si può essere talmente avidi e senza scrupoli da riuscire a vedere nella morte di un giocatore un'occasione per trarre vantaggio in un videogioco? Che sia un vantaggio in termini di progresso o di denaro reale, non cambia. È deplorevole. Eppure nella community italiana di FUT in molti lo hanno fatto, come dimostrano le immagini in questo articolo. Fino a che punto può arrivare lo spirito di competitività? Può forse arrivare a ignorare il rispetto per un decesso, per una famiglia in lacrime, per la propria immagine nella società? E per cosa poi? Per vincere dei match online in un videogioco? Forse dovremmo riflettere un attimo sui valori che ci stanno sfuggendo di mano troppo spesso. Uno di questi "broker" senza scrupoli del resto potrebbe essere tranquillamente un nostro amico, nostro figlio o il proprio compagno. Come faremmo a saperlo? Di certo non se ne vanterebbe, perché saprebbe bene che non verrebbe visto di buon occhio, per usare un eufemismo.

FIFA 18 è uno dei giochi più venduti dell'anno e continua imperterrito a macinare copie, come dimostrano le più recenti classifiche di vendita settimanali. L'edizione attuale sta facendo registrare numeri superiori rispetto a quella precedente ed è una vera e propria miniera d'oro per Electronic Arts.

In un momento delicato per la compagnia, dopo le polemiche sulle microtransazioni di Star Wars Battlefront 2, EA si trova nella non facile situazione di non poter compromettere i risultati di FIFA, ma neppure di poter trascurare situazioni come questa.

La carta di Davide Astori è ancora presente nei pacchetti di FUT ed è oggetto di speculazioni sul mercato trasferimenti. Electronic Arts non può certo rispondere della perdita dei valori della nostra società, ma dovrebbe comunque porre un rimedio a questa situazione.

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