Per poche ore dopo l'uscita di Devil May Cry 5, su Steam è rimasto disponibile un codice che ha spogliato il gioco dalla protezione di Denuvo, lasciando solo il DRM di Steam a difesa dalla pirateria.

Inutile dire che il codice così trapelato (apparentemente destinato all'uso da parte del team di controllo qualità di Capcom) sia stato testato da un certo numero di utenti, e alcuni di questi hanno notato un aumento delle prestazioni di 20 fps, mentre altri non hanno rilevato alcun miglioramento. Quindi, cosa sta accadendo veramente? Denuvo ha davvero un impatto sulla CPU come spesso è stato detto? Visto che l'eseguibile non è una versione crackata del gioco, abbiamo deciso di metterlo alla prova.

A tale scopo abbiamo utilizzato il nostro sistema da gaming mainstream, che accoppia un processore Core i5 8400 a 16 GB di RAM DDR4 da 2667 MHz, con una scheda grafica AMD Radeon RX 580 da 8 GB. Abbiamo installato Devil May Cry 5 su un SSD e, per farla breve, è giusto dire che non abbiamo notato alcuna differenza nelle prestazioni.

Il gioco ha molto in comune con un altro titolo che gira con il RE Engine, ovvero Resident Evil 2 Remake, e questa tecnologia pesa molto sulla GPU mentre resta leggera sulla CPU. Proprio per questo motivo mettere in luce un carico aggiuntivo sulla CPU da parte di Denuvo non è facile con la nostra configurazione.

Per ottenere dei risultati abbiamo impostato il gioco a 480p con tutte le impostazioni al minimo. A questo punto abbiamo attivato la modalità interlacciata, che riduce ulteriormente l'utilizzo della GPU. In questo modo abbiamo rimosso il più possibile la GPU dai risultati prestazionali e la CPU è ora il fattore limitante, così da poter iniziare a vedere una differenza tra le due versioni del gioco per PC.

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Sì, Denuvo sembra impattare le prestazioni della CPU. Ma lo noterete davvero?

In questa scena, la differenza prestazionale è evidente e consistente. Sul nostro sistema di test, Devil May Cry 5 senza Denuvo gira più veloce di 13 frame al secondo: la versione con il DRM offre quindi il 93% delle prestazioni rispetto alla versione non protetta. Supponendo che l'unica differenza tra le due build sia solo la presenza o l'assenza di Denuvo, la prova sembra schiacciante. Effettueremo però ulteriori test per vedere se la differenza cambi in base al contesto di gioco.

L'idea che le prestazioni siano inferiori con Denuvo potrebbe avere significati differenti a seconda degli hardware dei vari giocatori, ma in base alla nostra esperienza con Devil May Cry 5, il gioco è abbastanza leggero sulla CPU e la scelta dell'hardware grafico e delle impostazioni può rappresentare un collo di bottiglia prestazionale.

Da un lato, i moderni PC da gaming dovrebbero avere CPU sufficientemente potenti da sopportare il carico extra apportato da quello che i nostri test suggeriscono essere Denuvo. D'altra parte, però, l'idea che un qualunque sistema DRM incida sulle prestazioni di un gioco del 7% con un processore potente come il Core i5 8400 (con sei core a 3,8 GHz di picco) è certamente preoccupante.

Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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