Dagli ultimi rapporti sembra che PUBG Mobile sia finito sotto il mirino della autorità indiane, infatti il popolare battle royale è stato vietato in alcune città del paese.

Come riportano i colleghi di Eurogamer.net, il titolo è stato ritenuto colpevole di promuovere la violenza, oltre che indurre dipendenza ai più giovani, la solita storia insomma. La polizia di Rajkot ha annunciato il ban tramite i suoi canali social, nel comunicato viene indicato che le stesse misure si applicheranno alla Momo challenge. Diverse fonti indicano che le misure restrittive ricadono sotto la sezione 188 del codice penale indiano, questo vuol dire che si rischiano pene che prevedono anche la galera. Bisogna però specificare che questa legge non si applica alle forze dell'ordine ed alle istituzioni educative, che possono tranquillamente usufruire del gioco (in questo caso) per motivi di studio e ricerca.

"Apprezziamo il supporto e l fiducia che ci hanno dato i giocatori di PUBG Mobile. Anche se miriamo a fornire la migliore esperienza di gaming possibile ai nostri fan, crediamo anche che sia estremamente importante essere membri responsabili dell'ecosistema del gaming. Per questo, lavoriamo e lavoreremo con i vari stakeholder, incluse le varie associazioni di genitori e figure governative, ascoltando i loro feedback su quello che possiamo fare per migliorare l'esperienza di PUBG mobile." - questo il commento da parte di PUBG moile sull'accaduto.

PUBG è disponibile su PC, Xbox One, PS4 e mobile, se volete saperne di più vi rimandiamo alla nostra recensione.

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