L'ex boss di Kotaku UK, Keza MacDonald, ha intervistato Shinya Takahashi e Hisashi Nogami di Nintendo per conto di The Guardian e in questa occasione sono emersi dettagli su cosa significa lavorare con il leggendario Shigeru Miyamoto nel 2019.

Poiché ora sta servendo come guida creativa per l'intera azienda (un ruolo in cui è presente dal 2015), e non solo su singoli giochi o serie, può essere più difficile vedere dove l'influenza di Miyamoto abbia effettivamente lasciato il segno.

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Ma Takahashi e Hisashi hanno fatto luce sull'argomento:

"Non è coinvolto nei minimi dettagli dello sviluppo, ma supervisiona interi progetti e identifica i problemi principali. È raro che qualcosa gli vada bene. In realtà è una persona timida - anche quando pensa che qualcosa sia ben fatto, non lo direbbe direttamente".

"Non sono mai stato elogiato da Mr Miyamoto", interviene Nogami.

"Forse non lo sembra direttamente, ma alle tue spalle è molto contento di te", ride Takahashi.

In altre parole, Shigeru Miyamoto ora è solo il padre di tutti all'interno di Nintendo.

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.