Sapete che qualcosa di terribile sta per accadere a Racoon City, ne siete certi, forse siete persino già stati in queste vie.

Ma avete paura che qualcosa - per esempio una stazione di polizia fin troppo familiare - sia cambiata fin troppo? Temete di non essere all'altezza della sfida? Sussultate all'arrivo di ogni non morto, che ligio al suo dovere stenta a cadere giù definitivamente?

Tranquilli. Ecco i nostri consigli per superare indenni la notte e lo scontro con Tyrant, Lickers e - ovviamente - zombie.

In questa guida:

La Guida per sopravvivere a Raccoon City

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  • Prendete dimestichezza con il vostro personaggio.

Forse lo sapete già, ma il RE è stato progettato per essere affrontato più volte, e non soltanto a difficoltà crescenti. I personaggi hanno diramazioni narrative differenti, e dunque nel caso in cui vogliate ricavare il massimo dall'esperienza controllerete entrambi i superstiti, prima o poi. Ma in termini tecnici, e dunque escludendo spoiler di trama, cosa cambia?

Leon comincia con la pistola Matilda, e nel corso dell'avventura avrà accesso ad armamenti più o meno classici, come il caro vecchio shotgun, capace di spezzare il torso degli zombie più resilienti. Sarà molto importante prendere la mira e molte sezioni di gioco diventeranno, al nocciolo, davvero tattiche.

Claire, dal canto suo, ha un arsenale più atipico: comincia con un SLS 60, un revolver difficile da controllare e dal tempo di ricarica lento, ma capace di sparare più di un colpo alla volta, non perdere efficacia se usato in movimento e stupire con i suoi headshot. Imparerete a risparmiare colpi, ma intanto tenete a mente che il gioco con Miss Redfield è decisamente più frenetico ed esplosivo.

A prescindere dal personaggio, ricordate di sfruttare il giro di 180° per essere sempre pronti alla fuga e ai momenti da John Wick. Inclinando leggermente la levetta vi muoverete furtivamente (attenti al rumore dei vostri stessi passi) e questo vi servirà anche quando vorrete sbirciare oltre le porte. Infine, tenete premuto il tasto di mira finché il reticolo si restringe e puntate alla testa per massimizzare il danno. Ricordate che ogni avversario ha i suoi punti deboli: a volte è preferibile cambiare strategia e spezzare, per esempio, le gambe.

  • Gestite al meglio le risorse.
erbe

Cominciamo dalle cure. La regola d'oro è risparmiare: è preferibile non usare mai le erbe al loro stato basilare e attendere il momento migliore per combinarle in versioni più efficaci. Ovviamente questo dipenderà anche dalla vostra bravura. Una combinazione da non sottovalutare è quella difensiva: erba blu e rossa. Prevenire è meglio che curare… o trasformarsi in mangiacervelli. Mischiate invece le tre varietà in vista dei boss, avrete contemporaneamente la massima cura possibile (anche dal veleno) e un ottimo buff protettivo. Ricordate che potrete mescolare anche più erbe uguali.

L'inventario è limitato, ma ciò non significa dover gettar via quel che sembra inutile. Conservate tutto nel box e portate con voi soltanto lo stretto necessario (cura, armi e munizioni), lasciando qualche slot libero da parte per ogni evenienza. Gettate via soltanto le chiavi con la spunta rossa: significa che non hanno più utilizzo. Ricordate che gli oggetti più importanti in termini di spazio sono le borse, che aumenteranno gli slot a vostra disposizione, e che un'arma modificata può occupare più di uno slot.

Infine, la parte più complessa: le munizioni. Il mantra qui è davvero uno, tratto da una famosa guida per autostoppisti: Niente panico! Sparate soltanto quando siete certi di colpire, con calma e sangue freddo, e quando siete certi del vostro scopo. Sparate per uccidere, sparate per rallentare, ma non sparate per timore. A volte la frenesia del momento può farvi sprecare risorse, ma gli zombie non sono poi così veloci. Non sottovalutateli comunque: è preferibile fuggire o nascondersi, ma non provate a correre in loro direzione e forzare un “posto di blocco”. Quando un nemico debole vi afferra, per divincolarvi, usate il coltello come arma secondaria. Risparmiate sulle granate quando possibile.

Non è soltanto una lezione tramandata da Lee in Walking Dead, anche in RE 2 far fuoco significa attirare l'attenzione e dover affrontare più nemici del previsto. Arriveranno quei nemici in cui un colpo di fucile in più può fare la differenza. In caso di sprechi eccessivi? Ricaricate i salvataggi, ma non sempre. A difficoltà medio-bassa il Remake non è così avido di proiettili. E con le armi a ripetizione? Il colpo singolo si fa sparando con delicatezza (e come sempre, con classe).

  • Consigli per il salvataggio.
save

Salvate, non ogni cinque minuti, ma salvate. Se possibile non sovrascrivete i vecchi salvataggi, possono sempre servire.

A differenza dell'originale non dovrete usare i nastri e a difficoltà Facile (Assistita) avrete a disposizione persino l'auto-save. In Hardcore? Probabilmente non avrete neanche bisogno di questa guida, ma trattate i nastri con la stessa cura riservata alle erbe: fate una stima della vostra capacità di sopravvivenza. Quando cominciate a pensare di non voler ripetere un dato tragitto, ecco il momento di correre ai ripari. Attenti ai vicoli ciechi, potrebbe già essere troppo tardi.

Non salvate se riconoscete di non aver fatto alcun progresso. A volte non è una cattiva idea sacrificarsi per imparare a conoscere la mappa.

  • Studiate il territorio
policemap

Su RE2R è stato svolto un ottimo lavoro di progettazione, gli oggetti sono ben visibili e l'UI è abbastanza intuitiva. Anche nel caso in cui non vi sentiate proprio dei cartografi, dovreste riuscire in fretta a prendere dimestichezza con la Mappa. Le porte dimenticate non hanno alcun mark, ricordatevi dunque di fare un salto; le stanze rosse indicano la presenza di qualcosa che vi è sfuggito; viene registrata la posizione degli oggetti visti e non raccolti.

Preparate una nota in cui conservare i codici di serrature ed enigmi che riuscirete a superare. Vogliamo evitare lo spoiler, per chi fosse al suo primo approccio col capolavoro Capcom. Semplicemente: accettate il consiglio.

Guardatevi bene intorno e non esplorate alla cieca, rischiate di disorientarvi. I non morti sono morti che si rimettono in piedi, giusto? Quindi non date per scontato che un cadavere sia un cadavere, e non sprecate proiettili per accertarvene. Prudenza, dunque, ricordate che questa volta gli avversari possono aprire le porte e inseguirvi, un passo falso può trasformarsi in un capitombolo.

Infine, sbarrate porte e finestre, quando possibile, con le assi che trovate in giro! È una delle meccaniche essenziali, vi aiuterà a risparmiare qualche salto di battito cardiaco. E infine, per i frettolosi: leggete la documentazione sparsa in giro, è fonte di lore, indizi e consigli situazionali.

  • Studiate il nemico
tyrant

L'anatomia degli avversari fornisce una miriade di indizi. Fidatevi del realismo con cui si presenta il gioco. Colpire alle ginocchia può rendere uno zombie un'ameba strisciante; usate le flashbang contro le orde e le granate per arrestare la carica dei mostri più colossali. Un Licker, per via della sua cecità, è facile da aggirare giocando d'astuzia e con un approccio stealth. Tenetelo comunque a distanza.

Contro Mr.X? Correte, scappate, non sarà il Nemesis ma fa molto male e non può essere abbattuto; un colpo alla testa può stordirlo dandovi del tempo, ma ricorrete a questo espediente solo in caso di reale necessità. Depistatelo e ricordate che anche se il rumore dei suoi passi vi stresserà fino allo sfinimento, è il vostro migliore amico. Nota importante: non temete attacchi ranged da questa creatura.

Se alcune creature vi sembrano troppo forti, le possibilità sono due: o non siete in condizione di sconfiggerli, o vi è sfuggito il metodo esatto per vincere. In questi casi? Leggete - sempre - la documentazione in gioco e aguzzate la vista in cerca di nuove armi o zone importanti.

Per quanto riguarda le nozioni di base, è tutto. Con questi consigli farete tremare l'Umbrella Corp contando solo sulle vostre forze. Nel caso in cui abbiate bisogno di guide più dettagliate, vi rimandiamo alle nostre soluzioni più specifiche.