La striscia positiva di giochi eccezionali di Capcom (e relativa magnificenza tecnologica) continua con l'arrivo sul mercato di Devil May Cry 5. Sono passati ben undici anni dall'arrivo dell'ultimo titolo della serie prodotto internamente dalla software house giapponese e questo nuovo capitolo è davvero eccezionale. Combinando un comparto artistico di prim'ordine con un gameplay action brillante, divertente e stilosissimo e con lo splendido impatto grafico offerto dal RE Engine, Capcom torna sulle scene con un nuovo episodio di uno dei suoi brand di punta. Dal punto di vista visivo, il team nipponico è riuscito a confezionare un prodotto strepitoso e, nonostante ci siano alcune importanti differenze tra le quattro versioni per console, il gioco appare superbo e divertentissimo a prescindere dal sistema su cui lo giocherete.

Con questo titolo, inoltre, sono stati raggiunti importanti traguardi visivi. In particolare ci riferiamo agli incredibili modelli dei personaggi, un lavoro allo stato dell'arte: sembra quasi di vedere degli attori all'opera in un moderno film in CGI. DMC5 è un gioco d'azione che si basa fortemente sul forte carisma dei propri protagonisti, ponendoli perennemente al centro dell'azione. Il campo visivo della telecamera è relativamente ravvicinato con un focus molto stretto sull'azione anche se, se preferite, è possibile modificare la distanza della camera attraverso il menu delle opzioni.

Tuttavia sono proprio le cutscene a mostrare le incredibili abilità degli artisti e dei designer responsabili del gioco. Capcom usa una tecnica complessa per la realizzazione delle proprie sequenze filmate utilizzando una telecamera all'avanguardia e per catturare le gesta degli attori nel mondo reale. La parte iniziale con i titoli di testa, ad esempio, spicca tra tutte le altre. L'intera scena è realizzata in slow-motion con Nero che esegue una danza mortale eliminando tutti i demoni sul proprio cammino in pieno stile Devil May Cry.

I riconoscimenti sono affissi in varie parti dello scenario per aggiungere un tocco di classe alla scena ma sono i dettagli delle animazioni a fare la differenza: la fisica degli abiti, l'accurata realizzazione delle interazioni con lo scenario ed una sensazione credibile di movimento rendono questa scena una vera e propria dichiarazione di intenti. Il realismo generale, inoltre, viene incrementato dal rendering basato sulla fisica che fa in modo che materiali come il cuoio e la pelle appaiano esattamente come dovrebbero.

L'analisi tecnica completa del Digital Foundry sul meraviglioso mondo di Devil May Cry 5.

Guardare da vicino i personaggi di DMC5 rende i dettagli ancora più impressionanti. La combinazione di uno shading super-realistico della pelle con uno scattering sub-superficiale e con il modo in cui la pelle stessa si estende dona ai personaggi un look e una presenza scenica parecchio superiore a gran parte dei titoli presenti al giorno d'oggi sul mercato. Anche la barba e i baffi di alcuni personaggi sono modellati in modo superbo… e potremmo essere davanti ai migliori denti mai visti in un videogioco. È facile dimenticare fino a che punto siamo arrivati con il rendering in tempo reale ma siamo in un momento storico in cui i personaggi di un videogioco possono addirittura superare la qualità degli attori in CGI visti in film come Final Fantasy 7: Advent Children.

Capcom, inoltre, offre ai possessori della versione deluxe del gioco un bonus che vale la pena guardare: uno sguardo dietro le quinte su come sono state realizzate le cutscene del gioco. È possibile scegliere di visualizzare questi segmenti filmati al posto di alcune importanti cutscene in modo da rendersi conto di quanto lavoro ci sia dietro la loro realizzazione. È davvero fantastico poter dare un'occhiata alle tecniche di ripresa e di regia di Capcom che aggiungono uno strato di realismo extra alle cutscene del gioco.

La buona notizia è che, a parte la risoluzione, le cutscene sono effettivamente identiche in tutte le versioni console di DMC5 ed è davvero un traguardo eccellente se consideriamo che gli 1.31 teraflop di Xbox One standard riescono a offrire lo stesso livello di qualità visiva delle altre macchine. Tuttavia, nonostante i personaggi e i filmati del gioco siano impressionanti, i giocatori di Devil May Cry lo adorano per un altro aspetto: il suo inconfondibile gameplay. Per Capcom, quindi, combinare questo strepitoso livello qualitativo dei personaggi e delle ambientazioni con delle ottime performance era di importanza vitale. Durante il gioco, alcuni elementi come lo scattering sub-superficiale sembrano essere stati sacrificati sull'altare delle prestazioni. Ad ogni modo, però, la qualità dei materiali è rimasta intatta e la fedeltà generale dei modelli è ancora eccellente (com'è possibile notare tramite la modalità foto, disponibile dal menu di pausa fin dal lancio).

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I personaggi renderizzati in tempo reale di DMC5 superano di gran lunga la qualità di quelli visti nel film in CGI Final Fantasy 7: Advent Children del 2005.

Una volta preso il controllo del gioco, la telecamera segue attentamente l'azione di gioco esaltando ed evidenziando l'eccellente lavoro svolto sulle animazioni. I titoli di DMC hanno sempre offerto ai giocatori controlli molto reattivi ed animazioni molto fluide e questo nuovo capitolo non fa eccezione: ogni singolo movimento della spada, ogni salto, ogni schivata è realizzato in modo sublime e renderizzato alla perfezione. Tutte le volte che la vostra lama colpirà una superficie verrà generata una luce che sottolineerà il vostro attacco, rendendo gli impatti molto più facili da leggere. Le scie prodotte dalle spade, inoltre, distorcono lo scenario mentre un leggero effetto di blur radiale viene combinato con i particellari per dare ancora più peso alle animazioni. È stato svolto un lavoro certosino di design per ogni momento dell'azione e il titolo, in generale, è davvero fantastico da giocare.

I personaggi fanno anche uso di una cinematica inversa che permette loro di piazzare accuratamente i piedi quando camminano su una superficie scivolosa o su un terreno sconnesso. Questo fattore assicura che il personaggio sia maggiormente connesso allo scenario circostante grazie anche ad un senso di inerzia costante incluso nei controlli. Il setting, dal canto suo, nonostante non sia sbalorditivo come i modelli dei personaggi, è assolutamente splendido. A differenza degli spazi confinati inclusi negli ultimi due capitoli di Resident Evil, DMC5 è ambientato in una città infestata dai demoni, in diversi momenti della giornata.

Si passa moltissimo tempo nelle fogne, nei tunnel della metro e in edifici fatiscenti, il che, almeno sulla carta, non sembra esattamente esaltante… almeno finché non vedete come gli artisti di Capcom hanno realizzato questi scenari. È stato svolto un lavoro maniacale sulla realizzazione delle varie superfici: dalla pietra ai mattoni, dalla pavimentazione alle pareti, tutto appare realistico e credibile. Le varie location godono anche anche di un'ottima illuminazione indiretta, realizzata usando una soluzione pre-calcolata. In aggiunta a questo, l'illuminazione volumetrica viene utilizzata regolarmente per aggiungere ulteriore atmosfera alle sezioni di gameplay con i raggi di luce che penetrano in modo plausibile attraverso gli aloni polverosi che avvolgono i quartieri della città. Anche l'acqua, inclusa in diverse aree del gioco sottoforma di pozzanghere, fontane e simili, genera un'ottima onda geometrica se il nostro personaggio vi entra in contatto.

PS4 ProXbox One XXbox One SPS4
La differenza principale tra le quattro versioni di Devil May Cry 5 è la risoluzione. Xbox One X offre una risoluzione di 2160p ed è la più definita tra tutte ma la qualità delle immagini è eccellente in tutti i casi.
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Xbox One X è dotata dell'anti-aliasing più raffinato, come potete vedere dagli spigoli presenti in questa scena. C'è anche una differenza nell'intensità del bloom tra tutte e quattro le versioni con PS4 Pro che include il più intenso in assoluto.
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Questa immagine è tratta da un filmato, esattamente un frame dopo un taglio della telecamera, e mostra l'effetto della tecnica di ricostruzione del gioco sulla qualità delle immagini. Potete notare, inoltre, che le forme bokeh sono della stessa dimensione su tutte e quattro le piattaforme, il che suggerisce che questo effetto non è influenzato dalla risoluzione come in altri titoli.
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Questa immagine mostra ancora una volta la differenza in termini di bloom tra le varie versioni mentre evidenzia anche la natura morbida della qualità delle immagini. Gli spigoli sono netti e puliti ma appaiono comunque abbastanza soffici.

Come se non bastasse, in alcune aree, gli oggetti sparsi nel mondo di gioco possono essere distrutti durante il combattimento. La distruzione è limitata ad alcuni elementi dello scenario ma, se non altro, aggiunge un ulteriore senso di caos agli intensi scontri del gioco. I detriti vengono sparsi ovunque nello scenario mentre le aree più demoniache appaiono adeguatamente macabre. Ciò che abbiamo davvero apprezzato del design del mondo, comunque, è come le varie ambientazioni sono state costruite appositamente per adattarsi alla lotta. Gran parte delle arene sono abbastanza ampie da garantire un combattimento fluido e spettacolare senza problemi di sorta legati ai movimenti della telecamera (anche se in alcune zone, va detto, possono sorgere alcune incertezze). Tutto sommato, però, c'è un ottimo bilanciamento tra un setting attraente e delle zone di combattimento agevoli. Tutto questo, inoltre, viene potenziato da un'eccellente implementazione dell'HDR. DMC5 evita i colori slavati presenti in alcune aree di Resident Evil 2 presentando, invece, un'immagine dal fortissimo impatto visivo che trae vantaggio dal range di colore dinamico.

In sostanza abbiamo uno scenario ricco e dettagliato e degli eccellenti modelli dei personaggi, coadiuvati dalle ottime capacità di illuminazione del RE Engine. Siamo di fronte a un gioco bellissimo da vedere, sotto ogni punto di vista. Si tratta di un'egregia evoluzione dei precedenti episodi della serie che però rimane fedele al design tipico del brand. Sotto questo profilo, il titolo di Capcom è un successo su tutta la linea anche se, è bene sottolinearlo, ci sono alcuni problemi legati a caricamenti troppo intrusivi. La buona notizia è che, una volta iniziata una missione, la progressione attraverso l'intero capitolo è fluida e senza interruzione ma, d'altra parte, il menu dei potenziamenti e quello delle missioni richiede un caricamento. Quando Nico appare a bordo del suo furgone sarà necessario affrontare un caricamento e se vorrete personalizzare l'equipaggiamento o le abilità ce ne sarà ancora un altro. I tempi di attesa sono simili su tutte le console ma dobbiamo ammettere che sono davvero un peso, durante le sezioni più concitate.

Parlando di comparazione tra le varie piattaforme, possiamo dirvi che tutte le caratteristiche e gli effetti grafici sono disponibili su tutte le console con alcune variazioni esclusivamente in termini di risoluzione e di prestazioni, seppur lievi. Curiosamente, quella per PS4 standard sembra essere l'unica versione a renderizzare con risoluzione nativa (in questo caso, 1080p). Xbox One vanilla, invece, offre un look generale abbastanza simile ma utilizza una tecnica di ricostruzione per raggiungere l'obiettivo. Nonostante questo, però, la presentazione è molto simile a quella nativa di PS4 base. Le stesse tecniche di ricostruzione vengono utilizzate anche nel caso di PS4 Pro e Xbox One X che offrono, rispettivamente, un gameplay a 1800p e 2160p. La qualità dell'anti-aliasing sembra leggermente migliore su X mentre Pro presenta qualche sporadico fenomeno di shimmering.

Il RE Engine che muove DMC5 è stato utilizzato recentemente per realizzare il remake di Resident Evil 2, un altro brillante titolo che gira in modo eccellente a 60 frame al secondo.

Le risoluzioni scelte per tutte le piattaforme sono ugualmente eccellenti e tutte le versioni del gioco appaiono splendide. Non abbiamo visto traccia di risoluzione dinamica ma, se pure fosse presente, è talmente sottile da risultare irrilevante. L'esistenza di qualche aberrazione cromatica rende difficile determinarne la presenza con certezza. Ad ogni modo, indipendentemente dal sistema in vostro possesso, DMC5 si presenta come un gioco fluido, divertente e godibile.

Dal punto di vista delle performance, Devil May Cry 5 ha due profili ben distinti. Durante le cutscene, Capcom mira alla fedeltà con un frame-rate sbloccato che può variare drammaticamente (da circa 35fps fino a 60). Per quanto riguarda le console potenziate, PS4 Pro sembra essere più veloce rispetto alla concorrenza, probabilmente a causa di una risoluzione più bassa e di un anti-aliasing meno performante mentre Xbox One S pare essere il meno reattivo tra tutti i sistemi.

Per quanto concerne il gameplay, invece, i 60fps sono l'obiettivo imposto da Capcom e tre console su quattro riescono a raggiungerlo senza problemi. PS4, PS4 Pro e Xbox One X hanno un frame-rate granitico per la maggior parte della durata del gioco anche se alcuni effetti alfa possono causare qualche difficoltà. Xbox One X sembra la macchina più influenzata da questo tipo di problemi mentre PS4 Pro e PS4 base appaiono leggermente più veloci. Le differenze sono piuttosto trascurabili e tutte le console regalano una buona esperienza ma Xbox One S ha chiaramente più di un problema nel mantenimento del frame-rate prefissato, fallendo spesso nel tentativo di stare sulla soglia dei 60fps.

Se non fosse sufficientemente chiaro, la nostra opinione è che Devil May Cry 5 sia un titolo eccellente: un nuovo successo da parte di Capcom che continua a mixare un comparto grafico strepitoso, un design parecchio ispirato ed un gameplay divertentissimo per creare un gioco assolutamente eccelso.

Il titolo appare meraviglioso su tutte le piattaforme ma, come accade spesso recentemente, Xbox One S soffre di alcuni problemi legati alle performance nonostante, anche su questa piattaforma, il titolo sia davvero godibile. Classificare tutte le edizioni per console non è facile. Ovviamente, tra le console base, PS4 è la migliore della classe ma, quando parliamo di macchine potenziate, Pro e X hanno i rispettivi alti e bassi.

La macchina di Sony è lievemente più veloce mentre quella di Microsoft è dotata di una risoluzione e di un anti-aliasing nettamente superiori. Ciò che conta, comunque, è che stiamo parlando di un titolo eccellente su qualsiasi piattaforma deciderete di giocarlo.

Riguardo l'autore

John Linneman

John Linneman

Staff Writer, Digital Foundry

An American living in Germany, John has been gaming and collecting games since the late 80s. His keen eye for and obsession with high frame-rates have earned him the nickname "The Human FRAPS" in some circles. He’s also responsible for the creation of DF Retro.

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