Gli sviluppatori di Control interessati al multiplayer ma le esperienze per giocatore singolo non saranno abbandonate

Per Remedy il single player rimane una componente molto importante. 

Nel 2016, gi sviluppatori di Alan Wake, Remedy, pubblicarono un post sul loro blog intitolato "Remedy goes multiplayer".

Più o meno nello stesso periodo, altri studi ruotavano attorno al multiplayer. I tradizionali giochi single player sono stati abbandonati da alcuni grandi publisher a favore dei famosi giochi come servizio - esperienze senza fine che possono essere monetizzate all'infinito. Questo post sul blog fece pensare che anche Remedy avrebbe intrapreso questa strada.

"Come studio indipendente nel settore dei giochi, è fondamentale valutare e definire costantemente la nostra direzione", ha affermato il post sul blog. "Vogliamo continuare a fare e migliorare ciò che sappiamo fare meglio: storie avvincenti, personaggi memorabili, mondi credibili e azione cinematografica".

"L'esperienza per giocatore singolo è sempre stata un obiettivo importante per noi. Allo stesso tempo, vogliamo sfidarci per trovare il modo di espandere anche questi elementi per includere il multiplayer cooperativo."

In seguito Remedy ha annunciato Control, una nuova esperienza single-player leggermente meno lineare rispetto ai giochi precedenti. Ma mentre il lavoro continua su Control, Remedy sta anche cercando di creare qualcosa per Crossfire, uno sparatutto online, oltre a permettere al suo team interno, Vanguard, di gettare le basi per il suo prossimo titolo - probabilmente un'esperienza multiplayer. Questo significa che Control sarà uno degli ultimi giochi single-player della compagnia?

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"No, non stiamo abbandonando i giochi per single player", ha detto il communications director Thomas Puha a VG247.com durante il PAX East. "L'unica cosa che voglio correggere è che molte persone a Remedy sono qui da molto tempo. Non è che vogliamo sempre fare la stessa identica cosa. Molti di noi amano molto i giochi multiplayer e altri tipi di giochi. Quindi è come se ci guardassimo [e dicessimo], 'sarebbe divertente provare a fare qualcosa di diverso e trovare la nostra strada in quel nuovo mondo'".

"Siamo in attività dal '95 in un settore molto instabile e vogliamo essere certi di rimanere in attività. Quindi con Vanguard è più come, 'ok, va bene sperimentiamo'. Hai il tuo sandbox e vediamo cosa ne viene fuori. Inoltre vogliamo tenere qui tutte le persone fantastiche che abbiamo, quindi da un punto di vista aziendale è come, 'diamo al nostro staff l'opportunità di lavorare con diversi tipi di cose'"."

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Riguardo l'autore

Matteo Zibbo

Matteo Zibbo

Redattore

Appassionato di videogiochi e musica (quella più rumorosa e veloce possibile), ha un'insana passione per i GdR occidentali che gli sta condizionando l'esistenza.

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