Se sei una donna gamer, è estremamente comune imbattersi in altri giocatori che, vuoi per mancanza di morale, vuoi per mancanza di educazione, ti lanceranno insulti di genere rivolti a te per nessun'altra ragione se non il fatto stesso di esistere. Non è difficile trovare le prove di queste molestie costanti: la streamer di Twitch Spawntaneous ha realizzato una serie divisa in otto parti dedicata esclusivamente al modo in cui gli uomini la trattano nei giochi multiplayer, qualcosa di decisamente angosciante da guardare. E la cosa è comune in molti giochi multiplayer, al punto che molte donne scelgono di “giocare in incognito”. Dopotutto, GamerGate ha inviato un chiaro messaggio alle donne che fanno parte del mondo dei videogiochi: “Non siete le benvenute qui.”

Da allora, le società hanno fatto degli sforzi per ripulire le community tossiche che affliggono i propri giochi online. I risultati sono altalenanti, ma purtroppo è ancora troppo comune per le donne essere molestate online. Il battle royale di Respawn, Apex Legends, tuttavia offre alcune vere opzioni di comunicazione che rendono l'esperienza fantastica per le donne, nella fattispecie grazie al robusto sistema di segnalazioni presenti nel gioco gioco.

La maggior parte dei giochi online sfrutta un sistema di comunicazione rudimentale tra compagni di squadra. Purtroppo, molte opzioni comunicative sono assenti o troppo macchinose da utilizzare. Ciò rende essenziale l'uso del microfono per comunicare con gli altri giocatori, soprattutto se l'intento è quello di vincere. Il sistema di ping di Apex Legends è invece facile da usare e aiuta ad alleviare questo tipo di frustrazioni.

Con il semplice clic del mouse o del tasto del controller, possiamo contrassegnare armi e munizioni, suggerire dove andare e persino avvertire i compagni di squadra della presenza di nemici in lontananza. “Adoro il sistema di ping di Apex!”, mi dice Haley MacLean, giornalista freelance. “È bello sentire di stare contribuendo alla squadra senza sentirsi in colpa per non usare il microfono, come mi succede con Overwatch.”

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Se abbiamo bisogno di un oggetto specifico, è facile entrare nella ruota dell'inventario e pingare per farlo sapere ai nostri compagni di squadra.

Dopo tutto, il sistema di segnalazione aggiunge anche un marker temporaneo sulla mappa, rendendo questa opzione senza voce estremamente valida come metodo comunicativo. “Si può sicuramente vincere una partita senza mai comunicare via microfono con la propria squadra”, mi dice privatamente su Twitter una donna che ha preferito restare anonima. E continua poi spiegando quanto sia utile questo sistema completamente opposto a quello presente in Overwatch: “In giochi come Overwatch, le squadre che usano il microfono, concordano una strategia, coordinano i loro attacchi, etc. Hanno quindi sicuramente un vantaggio contro le squadre che invece non lo utilizzano affatto. Questo non accade minimamente in Apex, che anzi, è un'esperienza rinfrescante, che mi dà la possibilità di giocare ad un titolo online e avere anche una discreta possibilità di vincere senza sentirmi sotto pressione per l'uso del microfono”.

Eliminando la necessità di comunicare tramite microfono, le donne e chiunque altro si senta timido, non ha più la necessità di dotarsi di headset. Intere partite possono essere disputate e vinte senza una parola tra membri del team. C'è anche la possibilità di usare la voce per scrivere o semplicemente digitare frasi brevi, che possono aiutare a coprire alcune cose che il sistema di ping può perdersi.

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Chi poteva immaginarsi che una battle royale mortale potesse essere uno dei momenti più accoglienti del mondo del gaming?

Poter giocare senza microfono rimuove uno dei tanti metodi che i videogiocatori tossici possono usare per identificare una donna e rivolgerle orribili insulti di genere. Ana Valens, una giornalista transessuale del Daily Dot, spiega inoltre: “Se mi sento a disagio ad esprimermi come una donna per paura di dover subire delle molestie sessuali, il sistema di ping mi permette di nascondere la mia identità e comunicare in modo totale ed efficiente con gli altri giocatori della mia squadra. Le persone non mi trattano male se segnalo un'arma o un posto con del drop da raccogliere, semplicemente o accettano il ping o decidono di non farlo.”

Una cosa davvero importante, anche per le donne transessuali che spesso si devono preoccupare di tutti gli insulti relativi alla loro sessualità, oltre a quelli di genere rivolti alle donne. “Poter fare squadra e collaborare in modo efficiente senza dovermi preoccupare se le persone mi faranno passare dei brutti momenti a causa della mia voce o del mio sesso, è davvero fantastico”, mi dice la scrittrice Emily Dare. La full stack developer Hannah Dwan, dal canto suo, esprime un sentimento simile: “Mi rifiuto di usare il microfono perché non voglio essere vista come una tizia. Il sistema di ping, che permette inoltre di scrivere parlando, sebbene imperfetto, mi fa credere molto di più nella capacità di comunicazione dei miei compagni di squadra.”

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Lifeline può salvarti, ma non credo che salverebbe anche i giocatori tossici.

Apex Legends offre questa soluzione alle donne che non vogliono essere molestate da un videogiocatore tossico che ha sentito la loro voce, ma Valens ci mette in guardia perché questo è, in definitiva, soltanto un tappabuchi per quello che è un problema molto più ampio. “Non vorrei dover nascondere la mia identità per comunicare con i miei compagni di squadra per evitare di subire vessazioni. C'è ancora molto lavoro da fare per essere sicuri che gli uomini si comportino bene in gioco e ritengo che il fatto che le donne evitino di parlare al microfono usando il ping non sia tanto una soluzione quanto un passo avanti per cercare di capire come evitare che le molestie rovinino l'esperienza di gioco.”

Apex Legends offre un'opzione per giocare senza microfono, ma il fulcro del problema risiede nella tossicità del mondo dei giochi multiplayer in generale. Il suo solido sistema di comunicazione offre una soluzione per le donne che non vogliono impegnarsi verbalmente con i propri compagni di squadra casuali, nascondendosi dietro l'anonimato dei nomi utente e delle voci della loro Leggenda scelta. Ma il punto è che le donne non dovrebbero affatto nascondere la propria identità.

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Il ping è essenziale per giocare come Bloodhound, la Leggenda cacciatrice.

Sembra che il mix tra sistema di ping ed enfasi sul gameplay cooperativo di questo battle royale abbia favorito una community più amichevole di molti altri titoli multiplayer. “Nel mio caso, ci sono meno abusi con Apex, che sappiano o meno che uso il microfono. Occasionalmente trovo ancora qualche str***o ma, nel complesso, sono tutti molto più gentili anche quando sono scarsa”, spiega Lauren Aitken, redattrice di VG247.com. E lei non è la sola, molte delle donne con cui ho parlato hanno riferito sentimenti simili riguardo alla community promossa da Apex Legends. Purtroppo, non esiste ancora un sistema di segnalazione per gli str***i occasionali, ma perlomeno sembra che non sia poi tanto necessario in Apex Legends, rispetto a giochi come Overwatch.

Tutti i segnali indicano che si sta andando nella direzione giusta. E mentre la maggior parte dei giochi multiplayer sono ancora dei luoghi tossici per le donne, Apex Legends è un primo passo sicuro per il gaming online. Con queste migliori opzioni di comunicazione possiamo permettere a tutti di sentirsi più a proprio agio a giocare online, creando delle community diversificate e lavorando intanto per eliminare la tossicità residua.

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Elizabeth Henges

Elizabeth Henges

Redattore

Elizabeth is an accountant by day and writer by night. She loves RPGs, but chronically never has time for them. She also loves any and all cats.

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