"Una trama non convenzionale". I casi in cui un'etichetta di questo tipo riesce a nascondere qualcosa di davvero inaspettato o anche solo vagamente sorprendente probabilmente si contano sulle dita di una mano. D'altronde quando chi ha creato un gioco o si occupa della sua pubblicazione e parla della propria creatura tende inevitabilmente a ingigantirne le qualità e perché no a parlare di feature innovative là dove a conti fatti di fresco c'è poco o nulla. Una volta di fronte a Katana ZERO, però, ci siamo resi conto di non essere neanche lontanamente pronti all'opera del piccolo team indie di Askiisoft.

La presenza di stile da vendere era scontata e più che prevista. Per certi versi è quasi una prerogativa per riuscire a entrare nel catalogo di Devolver Digital, un publisher che soprattutto dai tempi del primo Hotline Miami è diventato sinonimo di indie stiloso sia dal punto di vista visivo che delle atmosfere. Fortunatamente questo aspetto è assolutamente presente all'interno di un'opera che propone un mondo dalle atmosfere neo-noir misterioso tenebroso e accattivante. Esattamente come il protagonista del gioco e, udite udite, la trama. Chi l'avrebbe mai detto vero? L'etichetta auto-affibbiata non è solo un'etichetta.

Per quanto il publisher texano proponga spesso atmosfere e setting affascinanti, la narrazione non è quasi mai al centro dell'esperienza o quanto meno passa in secondo piano di fronte alle altre componenti, soprattutto il gameplay. Le anteprime e i provati di questo Katana ZERO sembravano delineare i contorni di una sorta di fratellastro 2D di Hotline Miami ma la realtà dei fatti è molto diversa. Dopo le circa 6 ore di gioco necessarie per assistere ai "veri" titoli di coda siamo stati assaliti da un dubbio non da poco: questo è l'action 2D perfetto?

Il Dragone è un killer temuto e rispettato, una vera e propria leggenda che sia il criminale dei bassifondi più malfamati che il pezzo grosso dei quartieri bene non vorrebbe mai trovarsi di fronte. Un samurai letale, veloce e secondo le voci capace di affrontare un plotone di uomini armati fino ai denti solo con la sua affilatissima katana. Un uomo così preciso e veloce da sembrare un essere soprannaturale in grado di rallentare il tempo. A volte le leggende urbane non sono poi così campate per aria.

Il Dragone è il nostro protagonista e con la semplice pressione di un tasto può effettivamente rallentare il tempo. Il classico elemento di gameplay che ha una spiegazione estremamente banale? Magari qualcosa del tipo "è così veloce che tutto il resto sembra rallentato"? Assolutamente no e questo è uno dei primi elementi che ci ha fatto appassionare anche alla narrazione proposta da Askiisoft. Le scene oniriche, fuori di testa, assurdamente spettacolari non mancano ed è chiaro come agli sviluppatori l'azione adrenalinica e al cardiopalma evidentemente non basti.

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Già il solo menù per selezionare i livelli ci lascia con un sorriso stampato sul volto.

Ed è così che il nostro tormentato alter ego è stato circondato da un passato misterioso tutto da scoprire, da dei comprimari strambi e peculiari, da un datore di lavoro che non solo indica i bersagli da eliminare ma sembra anche essere una sorta di psichiatra e da dei nemici principali carismatici (e stilosi ovviamente) che in certi casi si trasformano anche in boss caratterizzati da più fasi e scontri multipli.

La trama non convenzionale sulla carta, lo è poi per davvero e lo è ancora di più grazie a un sistema di dialoghi a scelta multipla più interessante e ben implementato di quanto ci saremmo aspettati ed effettivamente in grado di modificare alcuni elementi della storia. O semplicemente permetterci di essere i killer più odiosi di sempre interrompendo ogni frase dei nostri interlocutori.

Quindi lo ammettiamo candidamente: Katana ZERO ci ha sorpreso perché al netto della sua natura indie e di un comparto grafico che inevitabilmente non piacerà a tutti (la pixel art ha i suoi agguerritissimi detrattori) è un pacchetto completo davvero notevole. Gli sviluppatori sanno convincere, affascinare e incuriosire gli amanti dello storytelling senza per questo intaccare un gameplay che è divertente, appagante e impegnativo al punto giusto.

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Un gioco privo di difetti? Forse si poteva fare qualcosina di più sulla varietà dei nemici.

Al di là dei dialoghi il gameplay sfrutta intelligentemente la manipolazione del tempo per dare vita a un action 2D a livelli suddivisi in stanze in cui si muore una marea di volte ma in cui la frustrazione non ci ha sfiorati neanche lontanamente. Il morire è per certi versi una componente integrante dell'esperienza e fa parte di una impostazione trial & error che spinge il giocatore a cercare la perfezione e le esecuzioni più spettacolari possibili. Che si tratti di un attacco corpo a corpo o di una pallottola, basta un solo colpo per andare al creatore e il nostro arsenale offensivo e difensivo è semplice ma perfetto in combinazione con il level design tratteggiato da Askiisoft.

Il Dragone può attaccare con la sua katana, saltare con tanto di wall jump, affidarsi a una rotolata durante la quale si è invincibili, attivare una sorta di modalità stealth premendo un tasto, raccogliere e lanciare degli oggetti e ovviamente rallentare il tempo per un periodo limitato che rende anche più semplice rispedire al mittente le pallottole nemiche. L'arma utilizzabile è una sola ma vi assicuriamo che grazie alla combinazione di tutti questi elementi non abbiamo assolutamente sentito la mancanza di un arsenale ricco e variegato.

Forse la presenza di più tipologie di nemici avrebbe nel complesso giovato ma questo è a conti fatti l'unico vero difetto insieme a una rigiocabilità non eccelsa nonostante la possibilità di approcciarsi diversamente ai dialoghi. Forse l'inserimento di una sorta di punteggio o valutazione di fine livello o stanza non sarebbe stata negativa ma il finale di Katana ZERO ci fa ben sperare perché a quanto pare ci potrebbe essere un futuro per questa IP o quanto meno per questo gioco.

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Chi si aspettava un gioco tutto gameplay dovrà ricredersi. Katana ZERO propone una storia inaspettatamente profonda e riuscita.

Una colonna sonora che fa egregiamente il proprio lavoro, un gameplay divertente, immediato e impegnativo e un mondo di gioco affascinante e misterioso si uniscono per confezionare quello che forse è uno dei migliori giochi del catalogo di Devolver Digital. Quella che ci viene raccontata è una storia estremamente personale e oscura con sullo sfondo tematiche di spessore come la guerra e i suoi pesanti strascichi o la fallibilità della memoria. Francamente non ce lo saremmo aspettati da quello che sembrava "solo" un ottimo action. Che lo giochiate su PC o su Switch (almeno per il momento sono queste le due piattaforme che ospitano il titolo) sappiate che vi troverete in mano un action convincente su tutta la linea e sotto molti aspetti un autentico must have.

9 /10

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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