Solitamente i progetti free-to-play sono legati a qualche tipo di monetizzazione alternativa, a un modello di business ben preciso e in molti casi non apprezzato da molti giocatori. Poi ci sono alcuni (pochi) casi come quello di Burning Daylight, un'avventura che sembra riprendere stilemi di Limbo e Inside e che Ŕ stata lanciata in maniera completamente gratuita su Steam.

Ma da dove sbuca questo progetto fino a pochi giorni fa sconosciuto ai pi¨ e chi sono gli sviluppatori che si celano dietro al nome di Burning Daylight Team? Ci troviamo di fronte a un progetto studentesco realizzato da 12 studenti di The Animation Workshop che hanno deciso di dare vita a un'avventura semplice, indubbiamente molto lineare ma sicuramente molto affascinante dal punto di vista visivo e dell'immaginario che viene rappresentato a schermo.

Un futuro distopico tra luci al neon, realtÓ virtuale e misteriosi e giganteschi macchinari. Il nostro protagonista si risveglia senza alcuna memoria in un mattatoio, completamente nudo e con solo un tatuaggio sul petto come unico vago indizio sulla propria identitÓ.

Burning Daylight ci trasporta in un futuro non meglio precisato in cui la vita Ŕ impossibile all'esterno e in cui ci˛ che rimane dell'umanitÓ si Ŕ rifugiata in megastrutture sicure attendendo il momento in cui qualcosa, finalmente, cambierÓ.

Un progetto semplice e breve (circa 40 minuti) che Ŕ stato apprezzato da molti giocatori (tra cui chi vi scrive) e che vale la pena di provare con mano. Cosa ne pensate? Gli darete un'occhiata?

Giochi trattati in questo articolo

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darÓ ragione.

Altri articoli da Alessandro Baravalle