Final Fantasy X-X2 HD Remaster - recensione

Di nuovo Spira, di nuovo Nintendo

Final Fantasy X e X-2 arrivano su Switch e di fatto diventano i "nuovi" capitoli portatili della serie Square Enix, per la prima volta disponibili su una piattaforma che non sia il PC o un hardware PlayStation. Se a questo punto la compagnia decidesse di farli uscire anche su iOS, Android e Dolce Forno Harbert (questa la capiremo in due) potrebbe puntare al Guinness dei Primati. Scherzi a parte, anche se abbiamo dovuto aspettare la bellezza di 18 anni l'arrivo di questi due titoli sulla console ibrida è un buonissimo segno e in un certo senso è anche un ritorno alle origini, ai tempi in cui le console Nintendo erano le uniche su cui si potevano gustare le prime avventure della saga.

Sembra ieri che le edizioni Remaster sono arrivate su PS4 e invece da allora sono passati altri quattro anni. Anche in queste edizioni Switch troviamo tutti gli extra presenti nelle edizioni internazionali uscite su PlayStation 2. Stiamo parlando di decine se non centinaia di ore di contenuti, divisi in due avventure dalle anime ben distinte. Mentre Final Fantasy X è un JRPG appartenente alla vecchia scuola, mentre l'X-2 è stato uno dei primi esperiementi fatti da Square Enix con il suo franchise più famoso. Entrambi sono contraddistinti da trame solide anche se quella del secondo gioco concede più spazio a qualche frivolezza. Il filo conduttore in ogni caso è l'ormai nota e travagliata storia d'amore tra Tidus e Yuna sullo sfondo della lotta contro l'entità malvagia nota come Sin.

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Final Fantasy X fu il primo capitolo della saga a proporre sia personaggi che ambientazioni realizzate interamente in 3D.

Nel corso delle oltre 200 ore necessarie per completare adeguatamente entrambi i titoli, strapieni di segreti e sfide secondarie, si assiste ad una progressiva evoluzione dei numerosi personaggi di questa epopea divenuta ormai leggendaria. I due sfortunati amanti sono infatti affiancati da un pantheon di protagonisti tra i migliori mai ideati per la serie, tra i quali spiccano in termini di carisma il tenebroso Auron, la sensuale e protettiva Lulu e la vivace Rikku, che ritorna come eroina principale anche in Final Fantasy X-2.

L'opera di restauro già fatta per la precedente versione Remaster è ovviamente presente anche in questa edizione Switch, che sotto il profilo tecnico risulta pressoché identica a quella da noi recensita quasi quattro anni fa su PS4. Texture in alta risoluzione, sistema d'illuminazione ulteriormente raffinato, modelli poligonali sensibilmente più ricchi rispetto agli originali e fluidità stabile a 30 FPS, è questo il menù apparecchiato sulla tavola Nintendo. In modalità portatile tutto questo popò di roba fa la sua bella figura mentre giocati in modalità docked entrambi i titoli mostrano qualche piccola ruga in più a fronte di una palette di colori leggermente più viva. Lo schermo touch di Switch riporta in vita una piccola feature che a suo tempo era presente su PS Vita, ovvero la possibilità di interagire con i personaggi al di fuori dei combattimenti per curarli dopo una battaglia particolarmente cruenta. Ovviamente tale possibilità è preclusa quando la console è alloggiata nel suo dock.

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Oltre agli Eoni e ai boss “regolari”, in Final Fantasy X sono inclusi numerosi nemici opzionali tra cui il potentissimo Der Richter.

Per chi non ne fosse a conoscenza, queste edizione remaster, esattamente come quelle uscite su PlayStation 4, includono contenuti a suo tempo non presenti nelle prime release uscite. Questi consistono in una doppia versione della Sferografia, che potrete scegliere all'inizio dell'avventura ma che non influirà in alcun modo sullo svolgersi della storia o sul livello di difficoltà, nella presenza del filmato extra Final Fantasy X: Eternal Calm, che funge da "ponte" tra le due storie e nell'epilogo giocabile Final Fantasy X-2: Last Mission che aumenta ulteriormente la già incredibile longevità totale del pacchetto.

Nonostante i numerosi ritocchi descritti poche righe fa è ovviamente inutile paragonare Final Fantasy X/X-2 HD Remaster a prodotti esteticamente più moderni, ciò che dovete fare è immergervi nelle loro spire (il gioco di parole è voluto) e farvi trasportare in mondi magici nei quali perdersi tra una partita a Blitzball, l'evocazione di un Eone, tonnellate di incontri casuali e l'ennesimo giro sulla Sferografia.

La colonna sonora di Final Fantasy X ancora oggi rimane una delle migliori mai realizzate per la saga mentre in quella di X-2, nonostante siano presenti pezzi comunque interessanti, si sente la mancanza del nostalgico stile di Nobuo Uematsu. La seconda avventura di Yuna all'epoca non venne accolta troppo positivamente dai fan, che accusarono Square Enix di essersi allontanata troppo da quanto visto nella precedente. A distanza di così tanti anni è giusto secondo noi dare i giusti meriti alla scelta della software house, che ansiosa di proporre qualcosa di nuovo abbandonò ad esempio il sistema di combattimento Conditional Turn Based in favore di un particolare Job System legato ai vestiti delle tre protagoniste. Alla luce di quanto visto poi negli anni successivi questo può essere visto come il punto di svolta della serie. Una svolta non sempre proseguita nella direzione giusta, questo è indubbio, ma comunque coraggiosa e interessante.

Fare il solito discorso se vale ancora la pena giocare i due Final Fantasy X a distanza di così tanto tempo è ormai quasi inutile. I fan sfegatati delle avventure di Tidus, Yuna e compagnia bella molto probabilmente hanno già proceduto all'acquisto di questa edizione Switch, felici di poter ritornare su Spira in qualsiasi momento e tenendo i loro eroi (quasi) in tasca. Per tutti gli altri vale la regola aurea di questo genere di riedizioni: se non li avete giocati in una qualsiasi delle loro precedenti edizioni adesso avete un motivo in più per farlo... ma esiste davvero ancora qualcuno che in poco meno di 20 anni è riuscito a ignorarli?

Forse l'unico fattore che potrebbe tenervi lontani ancora per un po' da questo succoso pacchetto è rappresentato dal prezzo. Anche senza voler tirare in ballo sconti e saldi di vario genere, Final Fantasy X/X-2 HD Remaster è disponibile su PlayStation 4 a 29.99 Euro, cinque in meno invece ne servono per accaparrarsi l'edizione PC. La sola novità di poterci giocare anche in modalità portatile non giustifica il prezzo (quasi) pieno a cui questa collection è stata lanciata su Switch, un posizionamento più vicino alle altre versioni sarebbe stato consigliato oltre che chiaramente più gradito.

8 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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