I tarocchi di Dragon Age: Inquisition mi hanno fatto scoprire l'arte - editoriale

E mi hanno aperto un mondo di infinite interpretazioni.

Adoro i tarocchi di Dragon Age: Inquisition. Vorrei poter dare un bacio a chiunque abbia avuto l'idea d'inserirli al suo interno. Potrei restare a guardarli per tutto il giorno, anche se mi dispiacerebbe per i miei colleghi. Li ho persino comprati e incorniciati per appenderli alla parete, e non ho mai fatto nulla di simile prima. È strano: Dragon Age non è conosciuto per la sua artisticità. In origine era un gioco brutto, mentre Dragon Age 2 lo si vedeva ovunque, a metà tra il vecchio e il nuovo. Erano sicuramente dei giochi artistici, ma la cosa non era affatto importante. Con Inquisition però le cose sono cambiate.

Inquisition ha i tarocchi: si trovano nel menu e rappresentano tutte le componenti del gioco. Possono raffigurare i personaggi che abbiamo incontrato, cambiando in base alle nostre relazioni, o la classe che abbiamo scelto, i mostri che abbiamo ucciso e i risultati ottenuti. Ed erano lì anche all'inizio del gioco, splendenti nella loro bellezza.

Tecnicamente non sono tutti tarocchi. Alcune sono soltanto delle meravigliose immagine che hanno preso la forma di carte. Ma ci sono abbastanza carte tarocco da formare un mazzo di 78 carte, stampate da EA per la Collector's Edition del gioco da €180. Vorrei averla comprata perché, al momento, il mazzo non si riesce a trovare a meno di un centinaio di euro su eBay. Sicuramente però, potete comprarle come carte da gioco (e io le ho), ma così non risolvo il mio problema.

Perché la ragione per cui amo queste carte è proprio il fatto che siano dei tarocchi. Per me, i tarocchi sono qualcosa di strano e non convenzionale, qualcosa che si distanzia totalmente da BioWare, di solito così piatta e clinica. I tarocchi sono inoltre pieni di un simbolismo che non comprendo, come se all'interno vi si nascondesse tutta un'altra storia che attende di essere scoperta. Mi affascinano!

Sento il loro richiamo perché è come se li avessi già visti prima, nelle lezioni di storia. All'epoca stavamo studiando i dipinti del Rinascimento e le opere religiose e il professore ci spiegava (e io stavo miracolosamente ascoltando) di come ogni cosa all'interno della cornice avesse un suo significato. I gesti delle mani, gli oggetti, i colori e persino la frutta. E io, all'epoca, pensavo soltanto che i bambini dipinti fossero strani. Ma tutte quelle cose sono rimaste latenti nella mia memoria e si sono riaccese con Inquisition.

blackwall
solas
dorian

Guardate queste immagini, sono belle vero? E non sono che la metà, credetemi. Non potete guardarle e non vedere dei significati nascosti. Guardate quanto è delicata la gestualità delle mani e cosa stanno tenendo. Le dita rivolte verso l'alto, come simboli dell'infinito e poi ancora il palmo aperto da cui scaturiscono delle fiamme, la figura circondata da strani cerchi, stelle e una luce che s'irradia.

Quello che però cattura davvero il mio sguardo è il colore arancione dietro la testa del personaggio a sinistra (Blackwall) e la luce blu attorno al personaggio al centro (Solas). Un chiaro riferimento agli antichi dipinti a tema religioso di Gesù e i santi circondati da un'aureola luminosa a forma di disco. Ma cosa significa? Ed è proprio con questa domanda che è iniziato il mio viaggio di scoperta.

Benvenuti nel mondo dell'iconografia! Un linguaggio complesso ideato in un passato in cui la gente non sapeva leggere: era molto più facile diffondere un messaggio attraverso dei dipinti. E il potere dei dipinti è stato enorme. La gente non aveva mai visto cose del genere prima. Non avevano gallerie d'arte in cui entrare. Le loro vite erano difficili, fatte di terra. Ma avevano le chiese, e quelle chiese avevano opere fatte d'oro. Le difficoltà della vita venivano mitigate dal poter guardare qualcosa che assomigliasse al Paradiso.

Gli aloni dietro le teste sono aureole per l'appunto e rappresentano la luce increata emessa dal cielo, realizzata attraverso la foglia d'oro. Sono circolari perchè il cerchio rappresenta “la forma più armoniosa e perfetta” secondo quanto spiegato nell'articolo “Come leggere e comprendere un'icona russa” (francamente mi sorprende che non l'abbiate ancora letto).

Ma le aureole risalgono a ben prima del Cristianesimo, bisogna tornare all'Antico Egitto. Le troviamo sulla testa del dio dal volto di uccello Ra o di Iside. Sono come dei piccoli soli che trasmettono la loro potenza vivificatrice e la loro spiritualità. Si possono trovare le aureole nell'arte greca e romana, anche se adesso ormai è andata fuori moda. I maestri del Rinascimento hanno inaugurato un periodo di realismo, sebbene non ci sia nulla di particolarmente realistico in un disco attaccato alla parte posteriore della testa di qualcuno.

Le aureole però non sono scomparse. Vincent Van Gogh le dipingeva alla fine dell'800. “Vorrei dipingere degli uomini e delle donne con un non so che di eterno e ho usato l'aureola per simboleggiarlo”, disse, "Ah, il ritratto, il ritratto con il pensiero, l'anima del modello, questo mi sembra che debba proprio essere realizzato".

Possiamo trovare le aureole persino nei fumetti di supereroi, stando ad indicare il potere interiore: date un'occhiata agli esempi presenti in questo articolo sulla storia delle aureole nell'arte occidentale se non mi credete.

Ma sono andato fuori tema! Vedete, è proprio questo che fanno quei dannati tarocchi di Inquisition! Mi sono lasciato trasportare dalle ricerche su Internet cercando di decifrarli e poi mi sono completamente perso nella marea di cose trovate, ma indubbiamente è bello perdersi così. Conoscete Gustav Klimt? Ovviamente sì, lo so! Lui sì che era un simbolista! Avete mai sentito parlare di Alphonse Mucha? Era così dotato da aver creato locandine e manifesti pubblicitari dei capolavori dell'Art Nouveau. Non li avrei trovati se non mi fossi perso nelle ricerche. Quei tarocchi di Inquisition mi hanno fatto scoprire l'arte.

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Non sono tutti, ma è solo per darvi un'idea.

In ogni caso, tutto questo vecchio simbolismo lo si può trovare nei tarocchi di Inquisition. Prendiamo ad esempio l'immagine di Dorian: quello con il triangolo di luce sulla testa, la cosiddetta “vescica piscis” della geometria sacra, fatta di cerchi sovrapposti basati su rapporti matematici che ha finito per significare qualsiasi cosa, dal Paradiso all'Inferno al Limbo, a una mandorla (una specie di aureola) fino a una vagina! C'è anche la “vescica piscis” fatta con la posizione delle mani in cui due dita puntano verso l'alto, proprio come Dorian nell'immagine.

Sebbene i tarocchi, con il loro simbolismo, si rifacciano senza alcun dubbio alle icone antiche, riescono comunque a far sentire la propria voce. Nella carta di Dorian, ad esempio, è nascosto un occhio, chiaro simbolo dell'occhio onniveggente. Il triangolo sulla sua testa rappresenta l'intuizione e la potenza che s'irradia dal suo chakra del terzo occhio, di cui ho sentito parlare nello yoga, mentre il simbolo dell'infinito che sta toccando con le dita rappresenta la natura infinita dell'energia.

Il significato è però aperto all'interpretazione, ed è ovvio che sia così! È in questo modo che quei cartomanti alle fiere riescono a rubarci i soldi e a leggere il nostro futuro senza dire nulla di specifico. Un'interpretazione nata su Reddit della carta di Dorian / il Mago nei tarocchi dice: "Il numero del Mago è l'Uno, che rappresenta la creazione e l'individualità. Il suo potere è quello della trasformazione tramite l'uso della propria volontà. Nella manipolazione degli elementi di base in tutte le sostanze e i materiali della vita, ci mostra che partendo da un fondamento terreno può emergere tutto ciò che deve essere."

Un'altra YouTuber setaccia l'intero mazzo di tarocchi di Inquisition in una serie da lei realizzata, e non ne interpreta soltanto il significato, ma li usa addirittura per predire il futuro di Dragon Age! Adoro tutti i significati più disparati che ne vengono fuori! Voglio dire, è fastidioso non capirli, mi piacerebbe una guida pratica a tutto il simbolismo, ma il valore molteplice dei tarocchi è proprio questo! Ridurre quei significati ad una singola soluzione significherebbe privarli del loro fascino mistico.

Non sono solo io ad esserne infatuato. Guardate l'effetto che ha avuto sulla community di BioWare. Pinterest e simili sono pieni di immagini di tarocchi creati da persone . Li hanno disegnati per Dragon Age, li hanno disegnati per Mass Effect, sebbene Mass Effect non abbia alcun collegamento con i tarocchi. Sono dei lavori ispirati e, attraverso i tarocchi, BioWare ha trovato un modo completamente nuovo di avvicinarsi alla sua community. Date un'occhiata al simbolismo dei murales trovati nell'add-on di Inquisition, Tresspasser, e al teaser esclusivo di Dragon Age 4. È lo stesso tipo di simbolismo che si può trovare nei tarocchi e le teorie che si trovano in giro su ciò che questo può significare sono davvero profonde (e anche molto appassionanti).

Che lo abbia voluto o meno, BioWare ha davvero colpito nel segno con i tarocchi. Donano un soffio di aria mistica al gioco e lo ancorano ad un aspetto che spero possa durare per sempre. Gli hanno dato un'anima. E agli artisti che ci hanno lavorato Ramil Sunga, Casper Konerfall, Nick Thornborrow e il responsabile Matt Rhodes voglio offrire i miei più umili ringraziamenti. Il vostro lavoro è meraviglioso e importante per me, e mi ha permesso di apprezzare l'arte in un modo totalmente nuovo.

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Riguardo l'autore

Robert Purchese

Robert Purchese

Senior Staff Writer

Bertie is senior staff writer and Eurogamer's Poland-and-dragons correspondent. He's part of the furniture here, a friendly chair, and reports on all kinds of things, the stranger the better.

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