Gaming Cast Green Devil - recensione

Un computer gaming equilibrato, compatto e stiloso per chi non va oltre il Full-HD.

Cast Informatica ci ha inviato uno dei desktop gaming che ha realizzato ultimamente, il Gaming Cast Green Devil - AMD Edition, un computer basato su CPU AMD Ryzen e GPU Nvidia, che fa dell'RGB e dell'ottimizzazione degli spazi i suoi punti di forza. Oggi andremo a recensire questo prodotto che arriva a casa vostra completo e pronto per ruggire, venduto a un prezzo inferiore ai 1000 euro.

Una volta tolto dalla scatola, ciò che colpisce immediatamente è l'aspetto molto aggressivo del case, montato sul case Noua F7 RGB. Nella scatola abbiamo trovato anche un telecomando che permette di regolare l'illuminazione delle strisce LED, regolare colorazione, intensità, accensione e spegnimento, nonché di regolare anche la velocità delle ventole.

L'aspetto di questo case è veramente accattivante. Nella parte frontale abbiamo tre grandi ventole RGB in aspirazione protette da una griglia in metallo, il pannello laterale è finestrato e mostra le componenti interne e gli altri elementi illuminati, ovvero la ventola singola in estrazione e le RAM RGB. Pur essendo un case middletower abbastanza compatto, all'interno c'è abbastanza spazio. Da specifiche, infatti, è possibile montare radiatori frontali fino a 240mm e posteriori fino a 120mm, dissipatori CPU alti fino a 160mm e GPU di lunghezza massima pari a 380mm. Non mancano anche gli slot di espansione (sette) e si possono montare altri drive da 3,5" oltre a quelli già preinstallati. Potrebbe essere sgradita l'assenza di uno slot per bay 5.25 per lettori ottici.

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Il case Noua F7 è molto appariscente e farà felici gli amanti dell'RGB.

Passando ora alle specifiche hardware, che trovate elencate in dettaglio nel box a lato, il cuore del computer è una CPU six-core Ryzen 5 2600 montata su una scheda madre MSI B450M Gaming Plus. Quest'ultima permette l'overclock automatico da Windows sia del processore che delle RAM (Adata D80 2x8GB 3000MHz Liquid RGB). Ovviamente, sarà sempre possibile agire manualmente da BIOS per tirare fuori tutta la potenza fino all'ultimo MHz.

La scheda grafica scelta per questa configurazione è una MSI GTX 1660 Ventus, basata sulla GPU di fascia media Turing (TU116). Si tratta della sorella minore della GTX 1660 Ti, che conta 1408 Cuda core, stesso quantitativo di GDR5 (6GB) ma un netto taglio nella banda passante (192GB/ contro 288 della sorella maggiore). Grazie all'efficienza dei nuovi shaderTuring, però, la scheda grafica se la cava egregiamente e gestisce perfettamente il 1080p60, dando il meglio di sé anche con nei titoli più moderni.

A spingere tutta questa tecnologia troviamo un alimentatore Corsair, il CX550, certificato 80 Plus Bronze. Si tratta di una proposta di fascia medio-bassa. Il PSU è modulare, garantendo silenziosità e ordine e ci sembra una scelta adeguata per questa configurazione, non certo avida di corrente elettrica. Occhio però qualora decideste di passare a CPU più potenti e GPU top. In ogni caso, il case permette buona accessibilità alla manutenzione e le operazioni sostituzione sono abbastanza semplici.

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Abbiamo lanciato tutti i titoli a risoluzione 1080p e dettagli ultra, raggiungendo sempre il muro dei 60fps, garantendo un gameplay fluido e senza cali. Riducendo qualche impostazione, ci si può anche spingere oltre con la risoluzione.

Infine, per quanto riguarda l'archiviazione, abbiamo una combo SSD + Hard disk meccanico. L'SSD è un ADATA SSD XPG S11 PRO 256GB M.2, che promette da specifiche velocità di lettura e scrittura sequenziali di 3500/3000MB/s rispettivamente, parametri che, come vedrete dai benchmark in galleria, non sono stati pienamente raggiunti. Le connessioni I/O sono tante e varie, distribuite sia sul pannello posteriore, che su quello superiore. C'è persino una porta PS2, qualora vi trovaste ad usare tastiere di vecchia generazione.

Passiamo ora al vivo della nostra recensione, con la prova su strada della macchina. Come da prassi, siamo partiti con un'analisi generale lanciando software sintetici e di produttività, per poi concentrarci in dettaglio sulla CPU e soprattutto coi test grafici e coi giochi reali per la GPU. Abbiamo dunque lanciato PCMark 10, il software di Futuremark che esegue un test completo del sistema, ottenendo un punteggio di 5247. Poi abbiamo lanciato dei test per valutare la CPU: abbiamo ottenuto uno score di 9822 in decompressione Winrar e di 1238 CB in Cinebench R15. In gallery trovate anche diversi test per CPU e memoria eseguiti con il tool integrato in AIDA64.

Per testare le prestazioni grafiche, ci siamo affidati al collaudato trio di test di Unigine e all'infallibile 3DMark. Abbiamo registrato 1639 in Unigine Heaven, 2729 in Unigine Valley, 2943 e 4314 in Unigine Superposition, nei profili 1080p Extreme e 4k rispettivamente. Dopodiché, abbiamo lanciato la suite 3DMark eseguendo i benchmark FireStrike nelle tre varianti high-end e il test DX12 TImeSpy (risultati in gallery). I test per il ray-tracing non sono risultati compatibili, nonostante la fresca notizia di Nvidia impegnata a sbloccare via software questa tecnologia anche sulle schede GTX.

Abbiamo quindi avviato la nostra routine di benchmark giochi, che comprende titoli di ogni genere e peso come GTA V, Rise of the Tomb Raider, Overwatch, Crysis 3, e Ashes of the Singularity e trovate i punteggi ottenuti nel grafico sottostante. Per i test dei giochi abbiamo impostato tutti i titoli a livello ultra e risoluzione 1080p, lasciando la sincronizzazione verticale disattivata. Tutti i titoli testati sono girati a un frame-rate medio superiore ai 60fps, in certi casi anche di molto. Tuttavia, per titoli più moderni e particolarmente pesanti, come Far Cry 5 o Metro Exodus, potrebbe essere necessario rinunciare a qualche effetto per mantenere i 60fps fissi. Viceversa, i titoli meno recenti possono essere giocati anche a risoluzione 2K senza problemi.

Infine, abbiamo eseguito dei test per valutare le temperature del sistema sotto sforzo. Il software della scheda madre MSI permette di gestire tutti i parametri relativi alla gestione dell'overclock, delle ventole, e di impostare vari profili. Tenendo d'occhio i parametri, abbiamo lanciato due dei più noti stress test, ovvero IntelBurnTest e FurMark, per CPU e GPU rispettivamente. In entrambi i casi, le temperature hanno raggiunto gli 85°C dopo appena cinque minuti. Si tratta di temperature limite e benché questi test rappresentino scenari limite che quasi mai si verificano nell'utilizzo normale, è bene notare che non siamo ancora nella stagione più torrida, e quindi si potrebbe valutare di migliorare il sistema di ventilazione ed il dissipatore della CPU, specialmente in caso di upgrade dei componenti.

Il Gaming Cast Green Devil, realizzato da Cast Informatica, è una macchina da gaming senza troppe pretese dal punto di vista della potenza bruta, ma che permette di giocare praticamente a ogni titolo a 1080p60. Il suo punto forte è quello estetico, grazie a un case piacevole con pannelli in vetro temperato laterali che permettono di apprezzare l'illuminazione RGB interna. Le strisce LED delle ventole, però, possono essere regolate solamente tramite il telecomando fornito in dotazione, mentre avremmo apprezzato la possibilità di agire anche tramite software e di sincronizzare l'illuminazione con scheda madre ed altri elementi RGB LED.

In ogni caso, il Gaming Cast Green Devil AMD Edition è una buona macchina da gioco venduta al giusto prezzo di €999: considerando materiali e componentistica, è difficile trovare in giro soluzioni pronte all'uso più competitive di questa. Tanto per non farsi mancare niente, In occasione della nostra prova, lo store di Cast Informatica ha praticato un ulteriore sconto che porta il totale a 969 Euro, rendendo il pacchetto ancora più appetibile.

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