Call of Duty notoriamente č una serie a cadenza annuale e, anche se il capitolo del 2019 non č stato ancora annunciato, state pur certi che Activision sta giā lavorando agli episodi in arrivo negli anni successivi.

La compagnia finora ha adottato una scaletta per la gestazione dei titoli del suo franchise di punta che prevede l'alternarsi di tre studi distinti: Treyarch, Infinity Ward e Sledgehammer Games. Lo scorso anno Treyarch ha realizzato Black Ops 4, mentre quest'anno il nuovo capitolo, secondo le ultime voci di corridoio, sarā Modern Warfare 4, sviluppato da Infinity Ward.

Per esclusione dunque, il Call of Duty del 2020 sarebbe dovuto essere ad opera di Sledgehammer Games, ma a quanto pare pochi giorni fa Activision ha deciso di stravolgere la sua ben rodata scaletta.

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Secondo Kotaku la compagnia pochi giorni fa ha sollevato Sledgehammer Games e Raven dall'incarico di realizzare il prossimo capitolo della serie, affidandolo a Treyarch. Di conseguenza il Call of Duty 2020, sempre secondo le informazioni riportate nell'articolo, sarā niente poco di meno che Black Ops 5, che originariamente era previsto per il 2021.

La decisione č stata presa, secondo due fonti interne, per lo stato "disastroso" del progetto, causato dalle tensioni e le accese discussioni tra i team di Raven e Sledgehammer.

Gli sforzi dei due studi in ogni caso non saranno vani. Sempre secondo il report, i contenuti giā realizzati faranno da base per la campagna singleplayer di Black Ops 5, che a quanto pare sarā ambientata durante la Guerra Fredda. Inoltre, sia Raven che Sledgehammer faranno da supporto a Treyarch nello sviluppo del progetto.

In passato i report di Jason Schrier di Kotaku si sono dimostrati piuttosto affidabili, tuttavia trattandosi di informazioni non ufficiali č bene comunque prenderle con le pinze.

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Stefano Paglia

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