Il "crunch time", ovvero la pratica di imporre orari lavorativi estenuanti per lunghi periodi di tempo a causa di una scadenza da rispettare, è un argomento che ha assunto sempre più importanza negli ultimi mesi nel panorama videoludico.

Sulla questione si è recentemente espresso anche Marcin Iwiński, co-fondatore di CD Projekt RED, affermando che lo studio ha adottato una nuova politica che renderà gli orari lavorativi "più umani" per lo staff dello studio.

In breve, Iwiński spiega che il "crunch time" è inevitabile per grandi produzioni come Cyberpunk 2077 e The Witcher 3, ma che nonostante tutto non vuole imporre al suo staff condizioni lavorative estenuanti.

"Abbiamo lavorato su questo punto per molto tempo. Abbiamo comunicato con chiarezza alle persone che per forza di cose ci sono dei momenti in cui è necessario lavorare duramente, come per la demo dell'E3 2018, ma vogliamo essere più umani e trattare le persone con rispetto. Se hanno bisogno di prendersi una pausa, possono farlo. Nessuno verrà malvisto se verrà fatta una richiesta simile.", afferma Iwiński in un'intervista con Kotaku, la stessa dove si è parlato anche della problematica gestazione di Cyberpunk 2077.

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Sull'argomento è intervenuto anche Adam Badowski, promettendo che le fasi finali dello sviluppo di Cyberpunk 2077 non saranno estenuanti per lo staff come lo furono quelle di The Witcher 3.

Per chi non lo sapesse, nel 2017 alcuni ex-dipendenti hanno criticato la compagnia per i lunghi orari lavorativi obbligatori nel periodo precedente al lancio dell'ultima avventura di Geralt. All'epoca i vertici di CD Projekt difesero la pratica del crunch time, spiegando che il loro approccio non era per tutti ma che era necessario per "spingere l'innovazione" e per realizzare prodotti "che valessero i soldi duramente guadagnati dai giocatori".

In ogni caso le ultime dichiarazioni di Iwiński fanno ben sperare per le condizioni lavorative dello staff di Cyberpunk 2077. Il gioco attualmente non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma sarà uno dei protagonisti dell'E3 2019 del prossimo mese.

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Stefano Paglia

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