Puntuale come la pagella a fine anno, o come le tasse, ecco arrivare l'annuncio del nuovo EA Sports FIFA 20. Il palcoscenico scelto da EA per la presentazione è ormai quello classico, ovvero l'EA Play di Los Angeles. Questa sorta di festa per i fan del colosso americano è diventato ormai l'evento di apertura della kermesse losangelina e accoglie ai piedi della scritta Hollywood migliaia di giocatori desiderosi di scoprire le ultime novità di questo publisher.

L'edizione 2020 di EA Sports FIFA si trova schiacciata tra due fuochi. Da una parta abbiamo il soverchiante successo commerciale di FIFA 19, capace, anno dopo anno, di confermare numeri da record, soprattutto nel nostro paese. Dall'altra, invece, abbiamo l'insofferenza di una comunità di giocatori piuttosto contrariata dai continui bug che affliggono l'esperienza di gioco, soprattutto online.

La mancanza di una vera e propria concorrenza, Konami e PES, infatti, sono distanti anni luce dal potere commerciale e mediatico del blockbuster di EA, non obbliga nemmeno il colosso americano a correre ai ripari per mantenere la sua posizione di leadership. Dopo aver acquisito i diritti per la Champions League e le altre competizioni UEFA, infatti, c'è ben poco che manchi alla serie.

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Le possibilità erano quindi due: proporre un nuovo capitolo conservativo, basato sulla correzione dei difetti dell'anno precedente o proporre un episodio di rottura, che approfitta della fine dell'avventura di Alex Hunter per lanciare un nuovo personaggio e dell'esperienza acquisita lo scorso anno per valorizzare ulteriormente la coppa dalle grandi orecchie.

Fortunatamente EA Sports sembra aver imboccato la seconda strada, annunciando Volta: una nuova esperienza di FIFA che dovrebbe unire la serie principale con FIFA Street. In altre parole in FIFA 20 sarà possibile creare un alter ego che ci accompagnerà ovunque, non importa che sia un campetto di cemento di periferia o il Camp Nou di Barcellona. Sarà possibile creare indifferentemente un uomo o una donna, oltre che vestirlo come meglio ci aggraderà. In questo modo gli sviluppatori vogliono provare ad unire sia tutte le modalità di gioco di FIFA 20, sia le community dei suoi due giochi.

Il tentativo è quello di portare FIFA 20 nelle strade dei sobborghi e delle città, ovvero dove alcuni dei principali campioni del football sono nati, come molti membri della nazionale inglese, francese o brasiliana. Ovvero laddove alcuni si sono formati il carattere, mentre altri hanno affinato la tecnica individuale e dato sfogo alla fantasia attraverso colpi di tacco, rabone e pallonetti.

Un luogo nel quale il calcio possa tornare alle origini: da una parte c'è la semplicità di uno sport che ha bisogno solamente di una palla per essere praticato e, per questo motivo, Volta Football dà la possibilità di giocare 3vs3, 4vs4 o 5vs5, con o senza i portieri o a calcetto o con le balaustre. Dall'altra c'è la velocità e complessità del gesto tecnico necessario per trovare spazi su campi di gioco così angusti.

Questo ha richiesto un ulteriore affinamento sia delle animazioni dei calciatori, sia nella fisica della palla e in quella dei contatti tra gli atleti. Gli spazi stretti dei campetti di Volta, la velocità delle finte e l'imprevedibilità delle carambole sulle balaustre, infatti, necessitano di un notevole miglioramento del comparto tecnico di FIFA 19.

Per questo motivo in FIFA 20, EA Sports ha coordinato tre grandi miglioramenti strutturali del gioco per creare un'Intelligenza Calcistica degna di questo nome. I miglioramenti sono andati ad investire i giocatori in possesso della palla, lontani dall'azione e la palla stessa. Per migliorare la fase di possesso, EA ha studiato tutta una serie di nuovi strumenti utili nell'uno contro uno sia per attaccare un difensore che per fermare un attaccante. Per migliorare la fase lontana dalla palla gli sviluppatori hanno ridisegnato il ritmo della partita, dando più spazio e tempo ai giocatori per stoppare la palla e decidere cosa fare. In questo modo EA Sports prevede che ci sarà spazio per un maggior numero di 1vs1, ovvero il momento nel quale ogni giocatore può mettere in risalto le proprie capacità.

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Dando maggiori strumenti nelle mani dei giocatori, gli sviluppatori si sono trovati "obbligati" a toglierne un po' all'Intelligenza Artificiale che in FIFA 20 sarà meno aggressiva e puntuale nel coprire gli spazi e fermare gli avversari. Questo creerà un maggior numero di spazi che daranno modo sia di utilizzare mosse di abilità spettacolari, sia di coprire il campo in maniera più intelligente, costruendo azioni spettacolari.

In questo modo si mettono in rialto i Momenti Decisivi della partita, ovvero quei frangenti nei quali si può decidere l'esito di un match. Finalizzazione Controllata rinnova le dinamiche di tiro per avere da una parte conclusioni ancora più precise, e dall'altra un maggior numero di fallimenti. In questo modo davanti al portiere sarà più semplice segnare, soprattutto indovinando il giusto tempismo nella rinnovata Time Finishing, mentre sarà più complesso segnare gol impossibili.La tecnica del calciatore e la difficoltà del tiro incideranno quindi molto di più che in passato sull'esito.

Non sono solo gli attaccanti ad avere maggiori strumenti a loro disposizione. Grazie ai Contrasti Controllati ogni difensore ha a disposizione nuove movenze per tackle e contrasti. Inoltre sono state riviste per l'ennesima volta, le meccaniche che gestiscono i rigori e i calci di punizione. Sarà nuovamente possibile mirare precisamente dove calciare il pallone e in base alla forza il cursore finale sarà più o meno grande. Nei calci di punizione si avrà il controllo dell'effetto dl pallone. In questo modo sarà molto più semplice capire come aggirare la barriera, lasciando nel giocatore una maggiore soddisfazione.

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Tutto questo sarebbe impossibile senza una nuova fisica del pallone, in grado di dare alla sfera un comportamento più autentico e di conseguenza di rendere realistico ogni tocco, deviazione e tiro. Il team di sviluppo ha lavorato molto per cercare di rispondere alla esigenze della sua community. Per questo motivo la forza e la resistenza saranno dei parametri molto importanti per un calciatore, dato che potrà, attraverso questo capacità, frenare anche gli atleti più veloci.

Coma al solito, però, le intenzioni sono sempre ottime, ma è la prova sul campo a decretare la bontà di questi intenti. Solo una prova sul campo può fugare definitivamente i dubbi e far comprendere la portata dei cambiamenti effettuati e ovviamente abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano FIFA 20. Peccato che della nuova modalità di gioco Volta, che tra le altre cose scopriamo non sarà disponibile su Nintendo Switch, a Los Angeles non ci sia traccia. A meno di guardare il campo da calcetto presente all'Hollywood Palladium dove gente dalla dubbia abilità tecnica si è sfidata dal vivo.

Quella che era disponibile in loco era una demo più canonica nella quale era possibile scegliere due tra i team più celebri e forti in Europa, tra i quali non figurava nessuna squadra italiana, in una sorta di finale di Champions League. Ad una preliminare occhiata tutto sembra rimasto pressoché invariato. La presentazione è ottima, le inquadrature molto cinematografiche, ma non ci pare ci sia un grande stacco rispetto al passato. La stessa impressione l'abbiamo avuto una volta scesi in campo dove la tradizionale telecamera dalla tribuna non riesce a rendere giustizia all'ottimo lavoro fatto sui volti di molti calciatori.

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Fortunatamente la differenza si sente pad alla mano. Il gioco non è stato stravolto rispetto allo scorso anno, ma si ha la sensazione che il ritmo sia stato abbassato e che, finalmente, EA abbia fatto un ragionamento su cosa rende il calcio diverso da una puntata di Holly e Benji. In altre parole in FIFA 20 gli errori tecnici saranno molto più presenti che in passato e costringeranno il giocatore a posizionare il calciatore in modo corretto se vorranno veder eseguito il colpo desiderato. In altre parole non ci saranno più filtranti millimetrici di 30 metri, di prima, e col calciatore di spalle. Se vorremo avere qualche speranza di lanciare l'attaccante in porta dovremo prima controllare la palla e successivamente attendere il momento giusto per il lancio. Possibilmente utilizzando il piede migliore.

Stesso discorso per i tiri: anche Ronaldo da fuori area farà fatica a segnare se non avrà il tempo di preparare bene la conclusione. Per segnare occorrerà quindi trovare il giusto movimento e colpire la sfera col tempismo perfetto. A meno di voler ciccare malamente la palla e vedere sfumare l'azione. Peccato per la tendenza dei portieri di respingere la sfera sui piedi di un altro attaccante, che irrimediabilmente segnerà a porta vuota, anche tirando male.

In questo modo EA dovrebbe aver scongiurato il calcio ping-pong delle scorse edizioni dove i centrocampisti più dotati, ma forse anche quelli meno, non erano capaci di sbagliare un passaggio di prima e potevano arrivare in porta con una fitta rete di passaggi. In FIFA 20 al terzo appoggio di prima il pallone sarà spedito un paio di metri fuori posizione, interrompendo in questo modo il ritmo.

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La possibilità di fare manovre avvolgenti in stile Pep Guardiola c'è sempre, ma sarà dettata più dalla capacità di leggere i movimenti dei compagni che da un automatismo del gameplay. Questo anche grazie al maggiore spazio che i portatori di palla avranno. Gli avversari, infatti, saranno meno asfissianti con il pressing e daranno più tempo per ricevere il pallone, girarsi e capire cosa fare. Per EA questo è il momento giusto per tentare degli spettacolari 1 contro 1, mentre per noi amanti dell'italico calcio è quello per cercare un appoggio col quale aggirare la marcatura avversaria. In effetti, però, si ha la sensazione di avere un maggiore controllo del pallone e che sia molto più semplice saltare con un dribbling il difensore che si fa trovare fuori posizione.

Quelli che abbiamo cominciato a saggiare sono dei cambiamenti del gameplay subdoli, impossibili da circoscrivere, ma che modificano sostanzialmente il modo di approcciare una partita e il ritmo della stessa. Sfortunatamente EA Sports negli scorsi anni ha modificato dopo l'E3 alcuni elementi delle demo mostrate, come la velocità della partita o l'efficacia di alcune mosse, cambiando quindi nel gioco finale gli equilibri in maniera sostanziale. Siamo quindi curiosi di poter provare nuovamente il gioco con maggiore calma e soprattutto ad uno stadio più avanzato di sviluppo.

Senza considerare che FUT non è mai stato nemmeno nominato e dubitiamo non ci saranno novità per la modalità più redditizia del gioco. Quindi rimanete con noi, parleremo ancora presto dell'opera di EA Sports.

Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.