A 5 anni dall'inizio di questa generazione, risulta abbastanza chiaro come Microsoft voglia gestirsi la serie di Forza, senza dubbio una di quelle di maggior successo, alternando anno dopo anno le produzioni di Turn 10 e Playground Studio, rispettivamente gli studi dietro la serie Forza Motorsport e Forza Horizon. E dopo un Forza Motorsport 7 ad accompagnare il lancio di Xbox One X lo scorso anno, era lecito aspettarsi un annuncio di Forza Horizon 4 in occasione di questa edizione dell'E3, annuncio arrivato quasi a metà della conferenza del colosso di Redmond.

L'impostazione è analoga a quella del precedente capitolo, con una vena arcade molto marcata e una grande mappa da gioco tutta da esplorare, che alternerà le classiche strade urbane a immense colline verdi, ambientate però stavolta nel Regno Unito anziché in Australia. Il che è un peccato, perché ancora una volta saremo costretti a guidare dal lato sbagliato della strada!

Questo nuovo capitolo, inoltre, si propone di apportare due grossi cambiamenti. Innanzitutto si parla di un mondo di gioco condiviso, in cui ogni macchina che vedremo sarà controllata direttamente da un altro giocatore, con cui potremo rapidamente interagire sfruttando i comandi rapidi messi a "portata di pad". Saranno anche presenti degli eventi a tempo limitato a cui potremo prendere parte, insieme agli altri giocatori incontrati direttamente in gioco. La chiave per la riuscita di una funzionalità del genere sta nell'impostare correttamente il numero giusto di giocatori per ogni istanza, per evitare un sovraffollamento e allo stesso tempo per rendere questi incontri eventi tutt'altro che rari.

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Le stagioni garantiranno un'interessante variabilità al gameplay.

Il secondo grande cambiamento riguarderà la gestione delle stagioni, che le vedrà cambiare, dalla primavera all'inverno, in maniera del tutto dinamica e in continuo mutamento. La stagionalità sarà dunque condivisa da tutti i giocatori, che affronteranno gli stessi periodi e le medesime condizioni climatiche, il che a detta degli sviluppatori questo avrà un impatto notevole sull'intera area di gioco.

Una cosa, questa, che possiamo confermare direttamente a seguito della nostra prova effettuata al Microsoft Theatre, la stessa location usata da Phil Spencer per mostrare al mondo qualche giorno fa il futuro di Xbox. La demo allestita per l'occasione non è durata che pochi minuti, ma ha permesso di saggiare fin da subito la bontà delle novità 'stagionali' introdotte dai Playground Games.

McLaren Senna, Dodge Viper ACR o Cayman GT4. Queste le macchine a nostra disposizione tra cui scegliere nello spiazzo antistante una sontuosa villa britannica. La nostra scelta ovviamente è ricaduta sulla McLaren, sia perché si tratta di una vettura inedita, sia perché vedere il gigantesco alettone posteriore inclinarsi per fare da freno aerodinamico prometteva di darci un grande gusto.

E così è stato, anche se poi durante la nostra prova ci siamo messi a giocare con tutte le telecamere a disposizione, e tanto per cambiare le nostre preferite sono state quelle all'interno dell'abitacolo, così da avere una sensazione di velocità ancora maggiore. Ma Forza Horizon 4, ovviamente, non è solo questo, bensì una grafica da urlo capace di girare a 60 fotogrammi al secondo anche su console.

Nessuno s'aspetti però cambiamenti epocali rispetto al passato: difficile apportare grandi miglioramenti a un impianto scenico già di primissimo ordine, e a occhio le differenze tra questo capitolo e il precedente col pacchetto 4K per One X, paiono minime. Ma sia chiaro, il tempo a disposizione per la prova è stato minimo e il nostro occhio non acuto come quello del Digital Foundry, cui demandiamo volentieri l'ultima parola.

Il tempo di fare queste considerazioni che quasi stiamo per investire un gregge di pecore che ci attraversa la strada (in una run successiva, abbiamo provato a investirle ma senza successo). È autunno, le foglie cadono dagli alberi e la strada scorre sotto la nostra Senna a grande velocità mentre facciamo a sportellate contro altre supercar. Il percorso però non è particolarmente lineare, il che è l'ideale per spiegarci il tutorial e farci fare pratica col consueto Rewind, indispensabile per porre rimedio a uscite di carreggiata indesiderate.

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Graficamente Forza Horizon 4 è meraviglioso, ma non aspettatevi una grossa differenza rispetto al già ottimo terzo capitolo... tranne per i 60 fps!

Giusto il tempo di prenderci la mano che il gioco, con una transizione spettacolare, ci mette nell'abitacolo di un Monster Truck. Di colpo è inverno, ci troviamo a derapare nelle neve alta mezzo metro e dopo esserci abituati alla tenuta di strada della McLaren, la sensazione è quella di guidare il Titanic. In compenso attraversiamo a tutta velocità un fiumiciattolo, come avevamo fatto poco prima con la Senna, che però è diventato ghiacciato, con l'immaginabile tenuta di strada. Un piccolo tocco di classe che fa capire come i cambiamenti stagionali non saranno solamente cosmetici.

Com'è facile intuire, successivamente è stato il turno della primavera, che abbiamo affrontato a bordo di una Ford Focus da rally, mentre sfrecciando su sterrati fangosi cercavamo di arrivare primi al traguardo correndo stavolta non contro altre macchine, bensì contro moto da cross che lasciavano dietro di sé delle scie colorate di fumo.

Il tracciato ci ha visto affrontare dapprima tortuosi sentieri tra i boschi, col rischio di finire contro gli alberi sempre concreto e dietro l'angolo. E infine le stradine che costeggiano i bordi di una cava, con la possibilità anche di passare all'interno di giganteschi tubi in calcestruzzo. Ancora una volta i Playground ci hanno sorpreso con uno stile di guida diverso da quello precedente, quasi a voler dimostrare che in Forza Horizon 4 la varietà non mancherà di certo.

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La varietà, anche nello stile di guida, non mancherà.

Infine è giunto il momento di concludere la sessione di gioco guidando d'estate, e la macchina, quasi a voler chiudere il cerchio, è stata ancora la McLaren Senna dell'inizio. Questa sezione è stata quella meno impegnativa ma anche quella più trionfale: il tracciato, tolta qualche curva veloce, era pensato per portare i bolidi alla velocità massima e tagliare trionfalmente il traguardo. Inutile dire che i colori della vegetazione attorno a noi erano diversi rispetto alla primavera, in compenso la tenuta di strada e, in generale, le condizioni di guida, sono state quelle cui ci ha abituato la serie.

Dev'essere per questo che i Playground hanno voluto aggiungere un tocco di classe rappresentato da una pattuglia acrobatica stile Frecce Tricolori, che è più volte passata a volo radente sulla nostra testa prima che tagliassimo il traguardo.

In conclusione, dunque, Forza Horizon 4 pare il capitolo definitivo per la serie, nonché la sua prova di maturità. Al punto che viene davvero difficile immaginarsi cos'altro potrebbero aggiungere in futuro gli sviluppatori a un impianto ludico giunto al suo massimo splendore. Ma sono problemi che ci porremo più avanti. Per il momento, apprestiamoci a godere quello che rischia di essere il miglior racing game mai uscito su PC e console.

Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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