E3 2019: Marvel's Avengers - anteprima

La scommessa di Square Enix.

Nonostante siano anni che Square Enix si è trasformata in un publisher internazionale, grazie all'acquisizione di Eidos e Crystal Dynamics, è sempre difficile non vederla semplicemente come la casa di Final Fantasy, Dragon Quest e Kingdom Hearts. Questo nonostante la trilogia di Tomb Raider, Just Cause o Thief abbiano dimostrato come si sia trasformata negli anni in una realtà globale dotata di una discreta flessibilità e grande creatività. Talmente grande e prolifica da avere un proprio show prima dell'apertura dell'E3, un privilegio che solo fino a pochi anni fa era riservato solo ai produttori di console.

Per questo motivo non dovrebbe stupirci più di tanto che Disney, ormai il leader mondiale dell'intrattenimento, abbia scelto il publisher nipponico per affidargli quello che al momento è il suo marchio più forte: Marvel's Avengers. È vero che tra le due compagnie è in corso una proficua e decennale collaborazione per via di Kingdom Hearts, ma è sempre strano non vedere i Vendicatori o i comics non nelle mani di un editore americano.

Sono lontani i tie-in su licenza, ma insomma, queste cose qua, fino a poco tempo fa erano quasi sempre gestite da EA, Warner o Activision. Questo senza nulla togliere alla storia e al talento degli studi che fanno capo a Square Enix.

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Il design dei protagonisti è diverso da quello cinematografico.

Anzi, Crystal Dynamics, nientemeno che lo studio che ha dato i natali a Tomb Raider e al suo reboot, sembra una scelta assolutamente condivisibile qualora fossimo alla ricerca di uno studio dal pedegree pressoché immacolato e con l'esperienza necessaria per gestire personaggi e licenze di questo peso.

Come diceva un Avenger ancora prima di diventare un Avenger, perlomeno al cinema, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Questo genere di aspettative, talvolta, sono il volano per successi incredibili, altre si trasformano in veri e propri boomerang capaci di affossare dei giochi oltre ai propri demeriti.

Viste le reazioni che molti hanno avuto dopo la conferenza di Square Enix il timore è che Marvel's Avengers si sia pericolosamente incamminato sulla seconda strada. "Il volto e la voce dei personaggi non sono quelli dei film, graficamente non sembra all'avanguardia e a ben vedere non si è capito poi molto bene che tipo di gioco sarà", sono solo alcune delle critiche emerse nei forum e sui social di tutto il mondo. Alcune di queste recriminazioni hanno anche una parvenza di fondamento, altre, invece, sembrano decisamente più pretestuose.

Era, infatti, ovvio che i ricchi e celebri attori che abbiamo imparato ad amare al cinema non avrebbero partecipato attivamente al progetto: il loro cachet avrebbe fatto lievitare spaventosamente il budget del videogioco. Senza considerare che i vari Downey Jr. o Johansson non si sarebbero prestati ad estenuanti sessioni di motion capture e di doppiaggio.

Un dettaglio non da poco, soprattutto nell'ottica di un gioco in costante evoluzione come Marvel's Avengers. Nei piani di Square Enix, infatti, c'è l'intenzione di supportare il gioco a lungo attraverso costanti aggiornamenti che aggiungeranno personaggi, storie e missioni originali. Non era quindi possibile immaginare di richiamare star di questo calibro ogni pochi mesi per poter creare i nuovi contenuti. Le loro agende sono sufficientemente fisse da non consentire questo genere di impegni. Basti pensare ai problemi che Destiny ha avuto con Dinklage.

Inoltre, in questo modo Square Enix può fare riferimento ad una versione più autentica dei Vendicatori, sia dal punto di vista estetico, sia da quello del peso che ognuno di loro ha nell'economia del gruppo di super amici. Quindi meno Iron Man-centrica.

L'unica critica che condividiamo è che Crystal Dynamics non ha preso una chiara direzione artistica e alcuni personaggi somigliano comunque a quelli dei film, pur non essendo loro, creando uno scollamento ancora più evidente. Senza considerare che il design, oltre che il comparto grafico in genere, sembra piuttosto anonimo, poco colorato e senza un suo stile ben riconoscibile.

Il resto delle critiche, invece, sembrano più figlie di alcuni errori di comunicazione di Square Enix che di limiti intrinsechi del gioco. Come è possibile che al termine della presentazione del tuo prodotto più importante (o perlomeno alla pari di FFVII Remake) non si sia capito bene il genere di prodotto che stai portando sul mercato? Come è possibile che non siano state mostrate delle sequenze di gameplay in grado di far comprendere come si giocherà? E come è possibile anche dopo aver visto la presentazione dedicata alla stampa non abbiamo chiaro il legame che c'è tra la spettacolare sequenza iniziale e l'intenzione di creare un'esperienza cooperativa nella quale potremo assemblare il nostro team di eroi preferito, personalizzandolo nei minimi dettagli, e facendolo vivere in un mondo persistente e in costante evoluzione?

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Una delle abilità speciali di Iron Man è questo potente lanciafiamme.

Sono tutti interrogativi leciti che, perlomeno per il momento, non hanno trovato risposta. Questo perché la sequenza giocata durante la presentazione per la stampa fatta al Convention Center di Los Angeles ha messo in luce il fatto che Marvel's Avengers ha al momento le fattezze di un action in terza persona, lineare e dal forte taglio cinematografico. Un genere piuttosto complesso da coniugare con il fatto che in futuro potremo giocare in cooperativa con altri tre amici scegliendo il personaggio da un roster piuttosto ampio.

Tutto potrebbe essere spiegato dal fatto che quella mostrata non era nient'altro che la scena iniziale di un gioco che da quel momento in poi si apre a mille possibilità. O che le missioni in single player dovrebbero essere diverse da quelle pensate per più giocatori. Sta di fatto che questo è quello che abbiamo visto in prima persona e, al momento, ci è difficile immaginare come possa diventare il gioco in futuro.

Quello che abbiamo visto, comunque, non ci è dispiaciuto: Crystal Dynamics ha già dimostrato di saper creare esperienze di questo genere degne di nota e Marvel's Avengers potrebbe sembrare un Tomb Raider nel quale i personaggi usano meno le armi da fuoco, volano e sono dotati di super poteri.

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La realizzazione dei costumi e dei volti non mette in luce una ricerca stilistica coraggiosa e carismatica.

La scena iniziale di Marvel's Avengers si apre in una San Francisco vestita a festa per festeggiare la nuova base dei Vendicatori. Il problema è che qualcuno pensa di sfruttare la confusione che inevitabilmente si crea per questa festa... per fare la festa ai nostri eroi. Il primo a rendersene conto è Capitan America che, a bordo dell'Helicarrier, sta monitorando la situazione a terra e invia Thor e Iron Man ad indagare. I due entrano in contatto con un gruppo di soldati pesantemente armati che provano ad impensierire, senza grande successo, il dio nordico ed il ricco magnate.

Il figlio di Odino combatte in maniera molto simile a Kratos di God of War, agitando il proprio martello con violenza, scatenando fulmini e persino lanciando Mjolnir contro i malcapitati, per richiamarlo al volo pochi secondi dopo. Ci sono anche alcune sequenze nelle quali dovremo premere il tasto giusto al momento giusto. I livelli sembrano piuttosto lineari e guidati, con il dio del tuono che deve fermarsi ad aiutare alcuni civili rimasti intrappolati dalle esplosioni.

Poi, di colpo, si passerà ad Iron Man. Tony Stark sembra meno forte nel combattimento ravvicinato, ma può fluttuare in aria e da lì sparare salve di proiettili e missili. Durante una sequenza di inseguimento di un nemico dovremo evitare i colpi nemici e nel frattempo provare ad abbattere loro e le difese che li proteggono.

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I personaggi hanno qualche somiglianza con quelli del cinema pur non essendo loro, accentuando in questo modo la mancanza delle star del cinema.

Dopo qualche minuto la scena passa a inquadrare Vedova Nera e Hulk che stanno sorvolando il Golden Gate e si lanciano in azione per aiutare i civili e fermare questa misteriosa milizia. Il verde alter ego di Bruce Banner è forse il personaggio più divertente da vedere, dato che mette in mostra un campionario di mosse di un'ignoranza notevole. Hulk afferra i nemici, li sbatte per terra e persino tra di loro. Battendo le mani, inoltre, è in grado di creare un'onda d'urto capace di mandare a gambe all'aria tutti quelli che lo circondano.

Vedova Nera, invece, è l'esatto opposto. L'ex spia si muove agile e veloce sul campo di battaglia, utilizzando la pistola per avere la meglio dei nemici e i contrattacchi per difendersi dalle offensive nemiche. Sarà lei a combattere Taskmaster, apparentemente il responsabile di tutta questa confusione, in una sequenza dall'alto tasso spettacolare, ricca di momenti estremi scanditi da un classico utilizzo dei QTE. Anche lo scontro con questo boss riserva qualche sorpresa, con Natasha in grado di diventare invisibile grazie alla sua "super", ma il supercattivo capace di replicare e anticipare perfettamente tutti i suoi movimenti.

Nel frattempo anche l'Helicarrier è stato attaccato e precipita in mare nonostante il tentativo di Cap di respingere l'assalto. Senza la loro base mobile a vegliare su di loro i Vendicatori vengono sopraffatti da un nemico numericamente superiore che riesce ad attivare una bomba ad impulsi che decima in un istante tutta la città.

Gli eroi più amati diventano in un istante coloro che hanno causato la strage e vengono costretti a vivere nell'ombra, osteggiati dai civili. Cinque anni dopo la tragedia dovrebbe iniziare il vero Marvel's Avengers e non vediamo l'ora di scoprire come sarà. Marvel's Avengers arriverà il prossimo 15 maggio 2020 su PlayStation 4, Xbox One, Stadia e PC.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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